{"id":204174,"date":"2024-07-08T19:18:03","date_gmt":"2024-07-08T17:18:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/07\/08\/saltalamacchia-in-sicilia-215-mila-neet-e-un-dato-drammatico\/"},"modified":"2024-07-08T19:18:03","modified_gmt":"2024-07-08T17:18:03","slug":"saltalamacchia-in-sicilia-215-mila-neet-e-un-dato-drammatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/07\/08\/saltalamacchia-in-sicilia-215-mila-neet-e-un-dato-drammatico\/","title":{"rendered":"Saltalamacchia \u201cIn sicilia 215 mila neet, \u00e8 un dato drammatico\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cOggi l\u2019Inps, attraverso il Siisl, ha gi\u00e0 messo a disposizione delle aziende e dei lavoratori un applicativo che \u00e8 guidato da elementi di intelligenza artificiale per ricercare delle figure coerenti con la propria storia professionale. Anche su questa piattaforma possono viaggiare i corsi di formazione, ma ancora manca una corretta e puntuale rilevazione dei fabbisogni lavorativi da parte delle aziende, rispetto ai quali poi vengono costruiti percorsi formativi che nella nostra regione sono soprattutto soggetti al finanziamento pubblico. Quindi, anche l\u2019investimento pubblico deve intercettare gli effettivi fabbisogni da parte delle aziende, e costruire quei profili necessari alle aziende. Anche perch\u00e9 il dato dei Neet in Sicilia rimane drammatico: sono quasi 215 mila giovani sotto i 29 che non lavorano e non studiano\u201d. Lo ha detto detto il direttore regionale Inps Sicilia, Sergio Saltalamacchia, a margine del convegno \u201cLa domanda e l\u2019offerta di lavoro: strategie pubbliche e private per un ottimale incontro\u201d organizzato dall\u2019Inps, dall\u2019universit\u00e0 degli studi di Palermo e dalla Consulta degli Ordini provinciali dei Consulenti del lavoro e svoltosi oggi a Palazzo Steri a Palermo. Dopo i saluti del rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo, Massimo Midiri, e l\u2019introduzione del direttore regionale Inps Sicilia, sono intervenuti esponenti del mondo accademico, delle istituzioni e delle professioni, delle organizzazioni sindacali e datoriali regionali e, infine, il direttore direttore generale e il presidente dell\u2019Inps, rispettivamente Valeria Vittimberga e Gabriele Fava. \u201cBisogna incidere per delle politiche del lavoro efficaci sia sulla domanda sia sull\u2019offerta \u2013 ha sottolineato Vittimberga -. Dal punto di vista dell\u2019offerta, bisogna fare in modo che le imprese possano crescere e che vengano sollevate da tutti gli intoppi burocratici di lentezza della giustizia e tutti gli altri svantaggi che portano l\u2019impresa italiana ad essere sottodimensionata. Dal punto di vista della domanda, invece, bisogna invogliare l\u2019entrata nel mondo del lavoro soprattutto di categorie che in Italia vedono come fanalino di coda, rispetto all\u2019Europa, le donne ancora fortemente sottorappresentate e su cui il governo ha fatto forti investimenti in termini di incentivi perch\u00e9 possano affacciarsi al mondo del lavoro con paghe eque e con carriere paragonabili a quelli degli uomini\u201d, ha aggiunto.<br \/>\nFava ha sottolineato poi l\u2019impegno dell\u2019Istituto nel contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento dei lavoratori: \u201cL\u2019Inps \u00e8 in prima linea contro il caporalato \u2013 ha evidenziato -. Come Istituto stiamo portando avanti, a partire dalle mie stesse audizioni in commissione Lavoro alla Camera e al Senato, la proposta di attualizzare e migliorare la vigilanza con una sistema pi\u00f9 maturo e collaborativo attraverso un controllo congiunto con le forze dell\u2019ordine \u2018ex ante\u2019, quindi prima e non dopo in maniera tale da potere erogare le risorse a chi ne ha bisogno. E naturalmente reprimere quelle situazioni di lavoro irregolare e frodi a carico dello Stato ma anche dei contribuenti. \u00c8 un sistema sicuramente da migliorare ma in maniera pi\u00f9 matura: da un lato occorre reprimere il lavoro irregolare e dall\u2019altro avere un approccio pi\u00f9 collaborativo con le imprese che vogliono creare occupazione sana\u201d.<br \/>\n\u201cI dati statistici fotografano un ritardo nella crescita e dello sviluppo della Sicilia, segno che non \u00e8 stato ancora colmato il gap atavico dal resto del Paese \u2013 ha detto il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio\u201d. Ma non ci si pu\u00f2 fermare a un mero dato numerico, bisogna fare un\u2019analisi pi\u00f9 complessiva che parta dalla riflessione indispensabile sul mercato del lavoro e soprattutto sulle politiche attive sul lavoro, elementi indispensabili per pianificare obiettivi e interventi\u201d. Il leader della Cisl siciliana ha messo in evidenza le grandi opportunit\u00e0 offerte dai fondi europei e dal Pnrr. \u201cSiamo in una fase storica che pu\u00f2 davvero rappresentare una svolta nella storia di questa regione \u2013 ha proseguito Cappuccio \u2013 perch\u00e9 sono disponibili ingenti risorse economiche e ci sono programmi europei dedicati. Occorre non sprecare quest\u2019opportunit\u00e0 irripetibile, serve un immediato cambio di passo che pu\u00f2 trovare attuazione nel piano strategico sulla crescita e sullo sviluppo, che noi da anni sollecitiamo al governo regionale. Ribadiamo ancora una volta la necessit\u00e0 di avviare subito un confronto complessivo da un lato e dall\u2019altro tematico sulle singole questioni. Non si pu\u00f2 perdere altro tempo, si deve agire e farlo presto\u201d, ha concluso.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 Foto col3\/Italpress \u2013<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cOggi l\u2019Inps, attraverso il Siisl, ha gi\u00e0 messo a disposizione delle aziende e dei lavoratori un applicativo che \u00e8 guidato da elementi di intelligenza artificiale per ricercare delle figure coerenti con la propria storia professionale. 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