{"id":202889,"date":"2024-06-27T16:09:49","date_gmt":"2024-06-27T14:09:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=202889"},"modified":"2024-06-27T16:16:42","modified_gmt":"2024-06-27T14:16:42","slug":"challenge-lancia-bomba-contro-i-cc-arrestato-22enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/06\/27\/challenge-lancia-bomba-contro-i-cc-arrestato-22enne\/","title":{"rendered":"Challenge, lancia bomba contro i Cc: arrestato 22enne"},"content":{"rendered":"\n<p>Avrebbe lanciato un ordigno rudimentale contro l&#8217;auto dei Carabinieri, proprio nel momento in cui due militari stavano salendo a bordo. L&#8217;esplosione, per un caso fortuito, non ha raggiunto direttamente i Carabinieri, ma alcune gocce di acido cloridrico, una miscela esplosiva ed altamente tossica contenute nell\u2019ordigno rudimentale, hanno attinto gli abiti di uno dei due, danneggiando l\u2019autovettura di servizio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Fatto accaduto ieri a Santo Stefano di Camastra<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;incredibile episodio \u00e8 avvenuto ieri pomeriggio nella citt\u00e0 delle ceramiche. Il giovane, un 22enne del luogo, gi\u00e0 noto alle Forze di Polizia, \u00e8 stato subito individuato dai militari della Compagnia Carabinieri di Santo Stefano di Camastra, presenti al momento dei fatti che, tramite la visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza e la conoscenza di soggetti di interesse operativo che gravitano nel territorio, hanno immediatamente arrestato, in flagranza di reato, il responsabile del delitto con l\u2019accusa di <em>pubblica intimidazione con uso di armi, fabbricazione o detenzione di materie esplodenti, danneggiamento e per violazioni in materia di controllo delle Armi<\/em>.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Sulla vicenda, il <em>Procuratore della Repubblica di Patti (ME) Angelo Vittorio Cavallo e il Sostituto Procuratore Giovanna Lombardo<\/em>, d\u2019intesa con la Stazione Carabinieri di Santo Stefano di Camastra, stanno svolgendo approfondite indagini al fine di capire le ragioni dell\u2019insano gesto, che avrebbe potuto arrecare ben pi\u00f9 gravi conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Pericolosa challenge<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Non si esclude, al momento, alcuna ipotesi investigativa fra le quali la partecipazione ad una \u201c<em>challenge<\/em>\u201d, ovvero un trend che imperversa sul web, che spesso mette a repentaglio la vita dei giovani protagonisti e l\u2019incolumit\u00e0 pubblica. L\u2019attivit\u00e0 investigativa svolta nell\u2019immediatezza ha consentito di accertare che il 22enne aveva provveduto a riprendere le fasi della sua condotta sin dal momento del lancio dell\u2019ordigno rudimentale e alla sua deflagrazione, verosimilmente allo scopo di renderla pubblica attraverso il <em>web<\/em> ed acquisire consensi.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la ricostruzione il 22enne, tornato a Santo Stefano di Camastra dopo un breve periodo trascorso volontariamente in una comunit\u00e0 terapeutica nel Comune di Amelia (TR), si \u00e8 appostato vicino alla locale Compagnia Carabinieri e, dopo aver confezionato sul posto la miscela esplosiva, miscelando all\u2019interno di una bottiglia di plastica acido cloridrico e della carta stagnola, unitamente ad un innesco, scagliava il composto precedentemente confezionato verso l&#8217;auto di servizio, provocando una potente deflagrazione che avveniva a brevissima distanza dai militari che stavano salendo a bordo dell\u2019autovettura di servizio, ma rimanevano fortunatamente illesi.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Attentatore in fuga<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il giovane invece si dava ad immediata fuga, chiedendo un passaggio ad un automobilista in transito allontanandosi dai luoghi, ma la prontezza dei militari coinvolti, a cui si sono aggiunti anche altri militari in servizio, ha consentito la sua immediata identificazione e, una volta rintracciato presso la sua abitazione, ove aveva trovato rifugio e gi\u00e0 si era disfatto dei vestiti indossati e delle sostanze adoperate, veniva sottoposto a perquisizione personale e locale, che consentiva di rinvenire altro materiale vario per il confezionamento di ordigni artigianali, anche pi\u00f9 potenti di quello utilizzato. Nello specifico, venivano rinvenuti i vestiti indossati, il contenitore dell\u2019acido cloridrico, svariate formule chimiche ed un petardo realizzato con del nastro di carta. L\u2019ispezione del telefono cellulare, consentiva inoltre di accertare che il ragazzo da tempo avesse cercato in web, le modalit\u00e0 di confezionamento di tali ordigni.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Disegno criminale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Risulta evidente che il gesto perpetrato ai danni dei militari fosse la conclusione di un articolato e premeditato disegno criminale, verosimilmente con l&#8217;intenzione di individuare e colpire altri obiettivi, e replicare l\u2019insano gesto mettendo a repentaglio l\u2019incolumit\u00e0 pubblica. Basti pensare che l\u2019arrestato, prima dell\u2019insano gesto si \u00e8 fotografato con alle spalle la caserma dei carabinieri ben in vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto rinvenuto \u00e8 stato sequestrato ed inviato al RIS Carabinieri di Messina per le analisi di laboratorio. L\u2019arrestato si trova ristretto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrebbe lanciato un ordigno rudimentale contro l&#8217;auto dei Carabinieri, proprio nel momento in cui due militari stavano salendo a bordo. 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