{"id":202370,"date":"2024-06-24T16:08:07","date_gmt":"2024-06-24T14:08:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/06\/24\/report-stada-ai-minimi-soddisfazione-europei-per-i-sistemi-sanitari\/"},"modified":"2024-06-24T16:08:07","modified_gmt":"2024-06-24T14:08:07","slug":"report-stada-ai-minimi-soddisfazione-europei-per-i-sistemi-sanitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/06\/24\/report-stada-ai-minimi-soddisfazione-europei-per-i-sistemi-sanitari\/","title":{"rendered":"Report STADA, ai minimi soddisfazione europei per i sistemi sanitari"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; I sistemi sanitari hanno bisogno di un rinnovamento: questo \u00e8 il verdetto del pubblico europeo. Lo STADA Health Report 2024 &#8211; un&#8217;indagine rappresentativa di circa 46.000 intervistati in 23 Paesi europei &#8211; conferma come i sistemi sanitari non rispondano pi\u00f9 adeguatamente alle esigenze di molti cittadini europei, spingendoli a farsi carico personalmente della loro salute. Con il 56%, la soddisfazione per i sistemi sanitari \u00e8 scesa ai minimi storici, diventando un invito per molti a darsi da fare: esercizio fisico regolare, una dieta sana e attivit\u00e0 a sostegno del benessere mentale sono solo alcune delle misure adottate per compensare le debolezze del sistema e prendersi cura di s\u00e8 stessi. Anche la salute mentale dell&#8217;Europa \u00e8 peggiorata: gli intervistati l&#8217;hanno valutata leggermente inferiore rispetto al 2023. E sebbene il 67% degli europei sia felice in generale, il 52%, e in particolare le generazioni pi\u00f9 giovani, lotta contro la solitudine. <br \/>Giunto all&#8217;edizione del suo decimo anniversario, lo STADA Health Report va oltre l&#8217;identificazione delle tendenze dei pensieri e delle preoccupazioni degli europei per quanto riguarda la salute, per offrire anche soluzioni attuabili per le aree problematiche. &#8220;Con lo STADA Health Report 2024, i cittadini europei ancora una volta si sono pronunciati: la soddisfazione per l&#8217;assistenza sanitaria \u00e8 peggiorata per il quarto anno consecutivo, una tendenza allarmante che noi, insieme ai responsabili politici, alle autorit\u00e0 regolatorie, ai medici e ai farmacisti, dobbiamo capire, affrontare e invertire. Allo stesso tempo, \u00e8, per\u00f2, incoraggiante vedere persone di ogni genere, background e fasce det\u00e0 che si adoperano per prendersi cura della loro salute, sia fisica che mentale&#8221;, afferma Peter Goldschmidt, CEO di STADA.<br \/>La soddisfazione per l&#8217;assistenza sanitaria scende a un nuovo minimo storico. L&#8217;accesso alle visite mediche, lo standard dei servizi sanitari, la carenza di personale e una generale sfiducia nei confronti dei responsabili politici del settore sanitario: sono queste le principali cause di insoddisfazione nei confronti dei sistemi sanitari. Ora al 56%, la soddisfazione \u00e8 diminuita di 18 punti percentuali dal 2020. I cittadini ungheresi, che partecipano per la prima volta, sono i pi\u00f9 insoddisfatti del loro sistema sanitario: il 72% lo ritiene insufficiente, seguito da Kazakistan (67) e Serbia (65). Rispetto al 2023, il Regno Unito (-11 punti percentuali), il Kazakistan (-10 punti percentuali) e la Germania (-8 punti percentuali) hanno registrato i cali pi\u00f9 significativi.<br \/>Tra le lamentele, gli europei hanno anche alcune idee di ampio respiro per migliorare la soddisfazione: quasi un europeo su due (48%) ritiene che farebbe la differenza se i responsabili delle politiche sanitarie avessero un background correlato alla salute e una percentuale simile (47%) chiede un aumento dei salari per coloro che lavorano nelle professioni mediche, per motivare un maggior numero di persone a intraprendere una carriera nel settore sanitario, alleviando cos\u00ec parte della pressione attualmente avvertita nel sistema.<br \/>Medici e farmacisti &#8220;sanno cosa \u00e8 meglio&#8221;. Sebbene il malcontento per l&#8217;assistenza sanitaria sia tangibile, la fiducia nella medicina convenzionale \u00e8 aumentata in modo significativo. Quasi 7 europei su 10 (69%) affermano di fidarsi ampiamente o completamente della medicina convenzionale, con un aumento di 7 punti percentuali rispetto al 2022. La Finlandia (84%) e la Spagna (82%) sono i suoi sostenitori pi\u00f9 fedeli e i cittadini europei maschi (73%) sono pi\u00f9 propensi a fidarsi della medicina convenzionale rispetto alle donne (65%). <br \/>Il principale fattore di fiducia in questo tipo di medicina? I consigli molto apprezzati degli operatori sanitari, come medici e farmacisti, preziosi per il 48% degli europei. I consigli degli esperti sono particolarmente apprezzati in Belgio e Irlanda (entrambi 56%), Germania e Paesi Bassi (entrambi 55%), Danimarca e Regno Unito (entrambi 53%). Tra l&#8217;insoddisfazione del sistema, gli europei si prendono cura della loro salute. Con il calo dei livelli di soddisfazione, sempre pi\u00f9 Europei prendono in mano la situazione: l&#8217;89% fa almeno una cosa per migliorare il proprio benessere generale. In Finlandia (66%), Spagna (62%) e Italia (60%), le persone sono pi\u00f9 attive fisicamente rispetto alla media (50%). Inoltre, un terzo si sottopone a controlli sanitari preventivi (33%) o assume integratori alimentari (32%). E&#8217; interessante notare che il 31% degli europei considera anche il tempo trascorso con i propri cari un investimento per il proprio benessere generale.<br \/>I giovani europei lottano contro la solitudine. Sebbene la maggioranza degli europei affermi di essere &#8220;abbastanza&#8221; o &#8220;molto felice&#8221; (67%), c&#8217;\u00e8 comunque motivo di preoccupazione: mentre l&#8217;autovalutazione sulla salute mentale \u00e8 peggiorata solo leggermente, passando dal 67% nel 2023 al 65% degli intervistati che valuta la sua salute mentale come &#8220;buona&#8221; o &#8220;molto buona&#8221;, uno sguardo pi\u00f9 attento rileva un fenomeno che non dovrebbe essere sottovalutato. L&#8217;epidemia di solitudine ha colpito il continente, con il 52% degli europei che prova sentimenti di solitudine. E nonostante siano i pi\u00f9 connessi rispetto a qualsiasi altro gruppo, il 63% dei giovani tra 18 e 34 anni si sente solo. Tuttavia, l&#8217;eccessivo tempo trascorso online rappresenta solo una parte del problema: in primo luogo, le giovani generazioni citano il lavoro (27%) come principale fattore di solitudine e, di conseguenza, chiedono un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata per porre rimedio alla situazione.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xp3\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; I sistemi sanitari hanno bisogno di un rinnovamento: questo \u00e8 il verdetto del pubblico europeo. 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