{"id":201319,"date":"2024-06-14T17:08:01","date_gmt":"2024-06-14T15:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/06\/14\/fondazione-magna-grecia-le-mafie-puntano-su-metaverso-e-dark-web\/"},"modified":"2024-06-14T17:08:01","modified_gmt":"2024-06-14T15:08:01","slug":"fondazione-magna-grecia-le-mafie-puntano-su-metaverso-e-dark-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/06\/14\/fondazione-magna-grecia-le-mafie-puntano-su-metaverso-e-dark-web\/","title":{"rendered":"Fondazione Magna Grecia, le mafie puntano su metaverso e dark web"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Utilizzano droni e sommergibili radiocomandati per trafficare in droga e armi, assoldano i migliori hacker del mondo, agiscono con disinvoltura sul web &#8211; dove hanno oramai spostato molte delle loro attivit\u00e0 &#8211; creano banche online per riciclare denaro, cominciano a usare l&#8217;intelligenza artificiale. Sono le nuove mafie, sempre pi\u00f9 abili a cavalcare l&#8217;onda dell&#8217;innovazione tecnologica e informatica per ampliare il loro raggio di azione e aumentare i profitti. Grazie alla loro grande capacit\u00e0 di adattamento sono diventate ormai organizzazioni ibride, capaci cio\u00e8 di operare tanto nella realt\u00e0 analogica quanto in quella digitale. Al tradizionale pizzo affiancano le estorsioni online, puntano sul metaverso e sul dark web. Se prima andavano alla ricerca di avvocati, commercialisti, broker, notai, agenti immobiliari, oggi, cercano ovunque ingegneri informatici, hacker e drug designer. La mafia corre in rete insomma, e corre veloce, mentre imprese e istituzioni arrancano affannosamente in un&#8217;eterna carenza e inadeguatezza di risorse e di personale specializzato. E&#8217; il quadro che emerge dal Rapporto &#8220;Cyber organized crime. Le mafie nel Cyberspazio&#8221; presentato dalla Fondazione Magna Grecia, che quest&#8217;anno celebra i 40 anni dalla sua nascita, al Palazzo di Vetro dell&#8217;Onu, lo scorso aprile, e oggi alla Camera. Lo studio, curato da Antonio Nicaso e Walter Rauti, segue quello dedicato lo scorso anno alla relazione tra mafie e social media e offre una panoramica dell&#8217;evoluzione nel contesto cyber delle mafie, proponendo un innovativo indice per valutare la vulnerabilit\u00e0 di imprese e istituzioni agli attacchi informatici.<br \/>&#8220;Dopo l&#8217;esperienza dello scorso anno, abbiamo sentito l&#8217;esigenza di predisporre un secondo rapporto che esaminasse l&#8217;ibridazione delle mafie nel mondo digitale, rivelando come si siano evolute negli ultimi anni per sfruttare le opportunit\u00e0 offerte dalla tecnologia&#8221;, ha spiegato Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia. <br \/>Dallo studio emerge, infatti, che le mafie operano digitalmente in modo strutturato, strategico e coordinato, tanto che esistono delle correlazioni tra riciclaggio di denaro, criminalit\u00e0 informatica, cripto-asset e corruzione. Del resto il dark web rappresenta un luogo ideale per le mafie: \u00e8 discreto, relativamente sicuro e permette di mantenere l&#8217;anonimato grazie alle tecnologie disponibili di pseudonimia e crittografia. Sull&#8217;internet sommerso ci sono grandi piazze virtuali dove \u00e8 possibile comprare e vendere di tutto. Allo stesso tempo, si pu\u00f2 riciclare denaro o si possono commettere frodi finanziarie ed estorsioni online, sapendo di poter eludere le frontiere tradizionali e sfuggire alle indagini.<br \/>L&#8217;obiettivo primario di autorit\u00e0 e investigatori di tutto il mondo deve essere quello di essere al passo con i tempi: sottovalutare le potenzialit\u00e0 delle nuove mafie \u00e8 un rischio che nessun Paese pu\u00f2 permettersi, tantomeno l&#8217;Italia. Per questo motivo, &#8220;grazie a un accurato lavoro di analisi &#8211; ha spiegato ancora il presidente Foti &#8211; abbiamo sviluppato un indice che permette di determinare in modo sintetico l&#8217;effettivo livello di rischio di istituzioni e imprese in caso di attacchi informatici. Disporre di una misura sintetica come questa \u00e8 fondamentale per orientare le decisioni della politica, poich\u00e8 fornisce un quadro chiaro e comprensibile della portata e dell&#8217;evoluzione delle minacce cibernetiche, consentendo ai policy maker di valutare l&#8217;impatto socioeconomico della criminalit\u00e0 informatica in un dato territorio e di prendere le decisioni conseguenti con un approccio pi\u00f9 razionale e pi\u00f9 efficace&#8221;.<br \/>&#8220;Le organizzazioni criminali considerano ormai il &#8216;vecchi\u00f2 pizzo come qualcosa di superato&#8221;, ha detto il Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, che ha raccontato di aver scoperto a Napoli che la camorra aveva creato una banca online che riciclava miliardi di dollari, con seimila clienti in Lombardia e nel Lazio e con sedi anche in Lituania e Lettonia. Il riciclaggio ammontava a pi\u00f9 di tre miliardi e mezzo di euro, di cui solo due sono stati sequestrati. &#8220;La cosa che ci ha sorpreso \u00e8 che nelle banche sequestrate abbiamo scovato tecnologie che la nostra Polizia giudiziaria nemmeno si sogna. Purtroppo nelle azioni di contrasto alle mafie, l&#8217;Italia \u00e8 rimasta indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci. Nelle forze dell&#8217;ordine mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno. Stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo&#8221;, ha concluso Gratteri.<br \/>Per la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, il rapporto di Fondazione Magna Grecia &#8220;ha un doppio grande merito: da un lato, offre una ricognizione e un&#8217;analisi accurate dei fenomeni criminali, dall&#8217;altro, propone una serie di suggerimenti e indicazioni utili a prevenire e reprimere il cybercrime&#8221;. <br \/>Quanto alle misure di contrasto, &#8220;alcuni importanti passi avanti sono stati fatti recentemente. Nell&#8217;aprile 2023, il Parlamento ha approvato norme di controllo sui trasferimenti delle criptovalute per prevenirne l&#8217;uso nel riciclaggio di denaro, nel finanziamento del terrorismo e in altri reati. Il disegno di legge sulla cybersecurity, poi, pu\u00f2 costituire un efficace strumento di lotta al cybercrime in Italia. Una priorit\u00e0, soprattutto considerando l&#8217;aumento degli attacchi informatici in settori cruciali come le PMI, il sistema sanitario e finanziario, la Pubblica amministrazione&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xi2\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Utilizzano droni e sommergibili radiocomandati per trafficare in droga e armi, assoldano i migliori hacker del mondo, agiscono con disinvoltura sul web &#8211; dove hanno oramai spostato molte delle loro attivit\u00e0 &#8211; creano banche online per riciclare denaro, cominciano a usare l&#8217;intelligenza artificiale. 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