{"id":201,"date":"2017-05-23T09:18:34","date_gmt":"2017-05-23T07:18:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=201"},"modified":"2017-05-23T09:18:34","modified_gmt":"2017-05-23T07:18:34","slug":"crisi-edilizia-latto-daccusa-della-uil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/05\/23\/crisi-edilizia-latto-daccusa-della-uil\/","title":{"rendered":"Crisi edilizia: l&#039;atto d&#039;accusa della Uil"},"content":{"rendered":"<p>\u201cOrmai le tavole rotonde, i convegni e le conferenze si sprecano, tutti a snocciolare numeri sconfortanti e dati allarmanti, spesso anche superflui, che fanno perdere di vista il vero ed unico obiettivo: dare risposte concrete e non pi\u00f9 rinviabili agli oltre 7000 lavoratori edili messinesi e all\u2019intero tessuto economico della citt\u00e0 metropolitana. Si tratta, a scanso di equivoci, di lavoratori ormai perennemente disoccupati \u2013 aggiungono Tripodi e De Vardo \u2013, poich\u00e9 il settore delle costruzioni ha visto scomparire oltre 800 piccole e medie imprese edili che garantivano occupazione ai lavoratori del settore e a tutto l&#8217;indotto; aziende che occupavano oltre l&#8217;80% dei 7000 disoccupati edili e che assicuravano economia per un indotto che coinvolgeva ulteriori 3000 lavoratori. La realt\u00e0 odierna \u00e8 caratterizzata da un accesso al credito negato, da una insostenibile pressione fiscale, da una burocrazia che fa emergere l&#8217;inadeguatezza di alti dirigenti e da una mala politica che non risponde alle esigenze del territorio. Insomma, tutti elementi palesemente ostativi alla ripartenza della piccola e media impresa che potrebbe tradursi in vere risposte occupazionali\u201d.<br \/>\nInevitabile il riferimento al tanto decantato \u201cPatto per Messina\u201d. \u201cSenza infingimenti, dobbiamo registrare che il roboante \u201cPatto per Messina\u201d porter\u00e0 poco o nulla. Mancano i progetti esecutivi e, contestualmente, affiora l\u2019assoluta inadeguatezza del governo regionale e dell\u2019amministrazione comunale. La UIL e la FENEAL-UIL avevano salutato con soddisfazione le risorse e i progetti legati ai Patti, ma, oggi, con cognizione di causa, possiamo affermare che si \u00e8 trattato di vuoti annunci, di passerelle e di mega-spot elettorali e, quindi, li possiamo definire \u2018veri e propri pacchi per Messina\u2019. In tal senso, riteniamo indispensabile un vero ed esigibile \u201cPatto per Messina e per i lavoratori messinesi\u201d che veda l\u2019unit\u00e0 delle forze sociali, imprenditoriali ed istituzionali per realizzare, al di l\u00e0 delle chiacchere e degli slogan, azioni mirate a far ripartire il settore delle costruzioni, da sempre unico volano della nostra economia. Tenuto conto che \u00e8 vi la totale assenza di progetti relativi a grandi opere o ad importanti infrastrutture, la ripresa passa necessariamente dal rilancio del settore dell&#8217;edilizia privata. Altres\u00ec, bisogna tenere conto che, purtroppo, sono davvero poche le aziende locali strutturate per competere nei grandi appalti. E, come se non bastasse, i pochi appalti pubblici aggiudicati nel nostro territorio sono diventati terra di conquista per imprese e aziende non messinesi. Contestualmente deve essere chiaro che i lavoratori edili non sono pi\u00f9 disposti ad essere \u2018prede\u2019 per le tante imminenti campagne elettorali\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOrmai le tavole rotonde, i convegni e le conferenze si sprecano, tutti a snocciolare numeri sconfortanti e dati allarmanti, spesso anche superflui, che fanno perdere di vista il vero ed unico obiettivo: dare risposte concrete e non pi\u00f9 rinviabili agli oltre 7000 lavoratori edili messinesi e all\u2019intero tessuto economico della citt\u00e0 metropolitana. 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