{"id":200663,"date":"2024-06-07T20:53:16","date_gmt":"2024-06-07T18:53:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=200663"},"modified":"2024-06-10T20:05:18","modified_gmt":"2024-06-10T18:05:18","slug":"tenta-di-truffare-anziana-giovane-catanese-arrestato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/06\/07\/tenta-di-truffare-anziana-giovane-catanese-arrestato\/","title":{"rendered":"Tenta di truffare anziana, giovane catanese arrestato"},"content":{"rendered":"\n<p>I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Patti e della Stazione di Gioiosa Marea hanno eseguito l\u2019ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di un 21enne abitante a Catania, noto alle forze di polizia, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, ritenuto responsabile di truffa pluriaggravata. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Il provvedimento restrittivo trae origine dall\u2019evento verificatosi il 14 maggio scorso, prontamente denunciato dalla persona offesa dal reato. Nella tarda mattinata di quel giorno, una donna riceveva una telefonata proveniente da un numero sconosciuto effettuata da un sedicente interlocutore che, qualificatosi falsamente come maresciallo Primo della Stazione di Gioiosa Marea, chiedeva se avesse parenti all\u2019estero. Acquisite le informazioni richieste, che si riveleranno per lui utili nel prosieguo della sua azione criminosa, l\u2019uomo tratteneva al telefono la malcapitata, riferendole che sua sorella, abitante all\u2019estero, aveva investito un pedone e bisognava risarcire la vittima mediante il pagamento di una somma di denaro, invitandola a raggiungere il centro di Gioiosa, senza interrompere la telefonata, specificandole di non recarsi assolutamente in caserma, in quanto sarebbe stata raggiunta nel punto indicatole dai militari della Stazione Carabinieri. La telefonata durava pi\u00f9 di un\u2019ora. Al termine della conversazione, interrotta improvvisamente dall\u2019ignoto interlocutore, la donna decideva di contattare la locale Stazione Carabinieri, chiedendo informazioni in ordine alla convocazione ricevuta, cos\u00ec apprendendo che i militari della Stazione dei Carabinieri di Gioiosa non l\u2019avevano contattata e che poteva trattarsi di un tentativo di truffa. Ricevuta tale ultima informazione, la donna decideva di ritornare subito a casa, dove, aderendo alla richiesta pervenutagli telefonicamente, aveva lasciata da sola l\u2019anziana madre. Raggiunta la propria abitazione, la donna apprendeva che, poco dopo la sua partenza da casa, la madre era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come il maresciallo dei Carabinieri di Gioiosa Marea, il quale gli aveva riferito che sarebbe giunto presso di lei un consulente del Tribunale, cosa che era effettivamente accaduta dopo qualche minuto. Nella circostanza, il sedicente consulente del Tribunale informava l\u2019anziana donna che la figlia, abitante all\u2019estero, aveva investito un pedone e che, per tale motivo, a titolo di risarcimento a favore della vittima, avrebbe dovuto consegnargli 300 euro e degli oggetti in oro. Prima di aderire alla richiesta, la donna chiedeva di poter contattare la figlia che era stata appositamente indotta ad uscire dall\u2019abitazione, senza riuscirvi, poich\u00e9 le veniva riferito che era impegnata al telefono con i Carabinieri di Gioiosa Marea per la risoluzione della problematica. Pertanto, la donna, si convinceva e consegnava all\u2019ignoto malvivente diversi monili d\u2019oro e 100 euro in contanti, per un valore complessivo di circa 7mila euro. Prima di allontanarsi, l\u2019uomo chiedeva all\u2019anziana signora informazioni su eventuali conti correnti, senza per\u00f2 riuscire nell\u2019intento, in quanto la donna rispondeva di non avere alcuna disponibilit\u00e0 di fondi. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto sopra, veniva richiesto l\u2019intervento alla Stazione Carabinieri di Gioiosa Marea, i cui militari, oltre ad eseguire un sopralluogo, provvedevano all\u2019acquisizione delle registrazioni delle telecamere presenti in zona. La successiva visione permetteva di individuare un giovane, le cui fattezze erano assolutamente compatibili con la dettagliata descrizione fornita dalla vittima del reato, nonch\u00e9 di risalire anche all\u2019autovettura a lui in uso. Immediati successivi approfondimenti, consentivano ai Carabinieri della Stazione di Gioiosa Marea e della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Patti di accertare che l\u2019autovettura era stata noleggiata da un uomo abitante in provincia di Catania. Ulteriori indagini, anche di natura tecnica, permettevano ai militari dell\u2019Arma di tracciare gli spostamenti dell&#8217;uomo, cos\u00ec da collocarlo nella zona di interesse investigativo, ma anche di identificarlo, senza dubbio, come autore del delitto, attraverso l\u2019individuazione fotografica cui venivano sottoposte le persone che avevano avuto modo di vederlo nelle fasi compatibili con l\u2019azione delittuosa da lui condotta. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Patti e della Stazione di Gioiosa Marea hanno eseguito l\u2019ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di un 21enne abitante a Catania, noto alle forze di polizia, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, ritenuto responsabile di truffa pluriaggravata. 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