{"id":200209,"date":"2024-06-04T17:18:01","date_gmt":"2024-06-04T15:18:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/06\/04\/mafia-delle-campagne-nellagrigentino-cinque-misure-cautelari\/"},"modified":"2024-06-04T19:20:05","modified_gmt":"2024-06-04T17:20:05","slug":"mafia-delle-campagne-nellagrigentino-cinque-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/06\/04\/mafia-delle-campagne-nellagrigentino-cinque-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Mafia delle campagne nell\u2019Agrigentino, cinque misure cautelari"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>AGRIGENTO (ITALPRESS) \u2013 Cinque misure cautelari in carcere ad Agrigento. Uno dei provvedimenti \u00e8 stato notificato ad un boss di 72 anni, gi\u00e0 detenuto e ritenuto un fedelissimo di Matteo Messina Denaro che avrebbe incontrato negli anni scorsi durante la latitanza. Ad eseguirli sono stati gli agenti della Polizia di Stato, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Gli indagati, due dei quali gi\u00e0 condannati in via definitiva per associazione mafiosa, sono accusati di una serie di condotte reiterate di estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, reati aggravati dal metodo mafioso, e di avere agevolato l\u2019associazione mafiosa denominata cosa nostra.<br \/>In base alle indagini, condotte dallo SCO, dalla SISCO di Palermo e dalle Squadre Mobili di Agrigento e Palermo \u00e8 stato ipotizzato il \u201cpervasivo controllo e la gestione illecita delle attivit\u00e0 agro-pastorali\u201d sul territorio girgentano di Santa Margherita del Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia fino al confine con Contessa Entellina, in provincia di Palermo. Gli indagati, avvalendosi della indiscussa forza intimidatoria derivante dall\u2019essere riconosciuti quali esponenti di vertice del mandamento mafioso di Santa Margherita di Belice, avrebbero attuato un incisivo controllo sull\u2019economica agro-pastorale dell\u2019area e sull\u2019utilizzo dei fondi agricoli dell\u2019entroterra belicino.<br \/>In particolare, sono stati registrati diversi episodi in cui gli indagati, avvalendosi del metodo mafioso, avrebbero costretto i proprietari e i gestori dei terreni agricoli a cedere la disponibilit\u00e0 di ampie aree di terreno da adibire al pascolo abusivo del bestiame, imponendo il pagamento di canoni irrisori che, in alcuni casi, non sarebbero stati nemmeno corrisposti.<br \/>Il controllo dei terreni agricoli si sarebbe tradotto, in alcuni casi, anche in un divieto di esercitare attivit\u00e0 agricole collaterali che alterassero il libero pascolo delle greggi, cos\u00ec imponendo di fatto uno stringente predominio su beni immobili altrui, anche funzionale alla massimizzazione dei profitti derivanti dalla produzione lattiero-casearia.<br \/>\u201cIn tale ambito \u2013 spiegano gli investigatori -, \u00e8 stata talvolta registrata anche l\u2019assenza di minacce esplicite, potendo gli indagati imporre la propria volont\u00e0 facendo ricorso ad atteggiamenti intimidatori silenti, ai quali ha fatto eco la capacit\u00e0 di assoggettamento derivante dal loro riconosciuto ruolo criminale nonch\u00e8 i molteplici episodi di danneggiamento (incendio, taglio delle colture e furti di bestiame) \u2013 consumati da ignoti \u2013 subiti negli anni proprio dai proprietari che avevano deciso, invece, di adibire i terreni a coltivazioni che avrebbero limitato il pascolo delle greggi\u201d.<br \/>Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni di alcune vittime che si sono opposte al \u201csistema di controllo\u201d del settore, facendo emergere anche alcuni episodi in cui, all\u2019esito della trebbiatura operata dai proprietari, le derrate sarebbero state indebitamente acquisite e imballate dagli indagati, senza versare alcun corrispettivo.<br \/>\u2013 foto ufficio stampa Polizia di Stato \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGRIGENTO (ITALPRESS) \u2013 Cinque misure cautelari in carcere ad Agrigento. 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