{"id":199804,"date":"2024-05-31T16:08:08","date_gmt":"2024-05-31T14:08:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/31\/sclerosi-multipla-in-italia-140mila-malati\/"},"modified":"2024-05-31T16:08:08","modified_gmt":"2024-05-31T14:08:08","slug":"sclerosi-multipla-in-italia-140mila-malati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/31\/sclerosi-multipla-in-italia-140mila-malati\/","title":{"rendered":"Sclerosi multipla, in Italia 140mila malati"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La sclerosi multipla colpisce oltre 140 mila persone in Italia, con 3.600 nuove diagnosi all&#8217;anno: 6 nuovi casi ogni 100 mila persone, 12 in Sardegna. Si tratta soprattutto di donne, tre ogni uomo, diagnosticate in genere in et\u00e0 giovanile, tra i 20 e i 40 anni. AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) stima in circa 2.000 in Italia le persone con disturbi dello spettro della Neuromielite Ottica (NMOSD) e della variante MOGAD, patologie rare molto simili alla sclerosi multipla che vengono seguite negli stessi Centri clinici. Il costo sociale della sclerosi multipla ammonta a circa 6,5 miliardi di euro l&#8217;anno, con un costo medio annuo per persona \u00e8 di 45.800 euro: lo Stato si fa carico direttamente, attraverso servizi sanitari e sociali pubblici, di poco meno della met\u00e0 (22.200 euro pari al 48%). Le famiglie si sobbarcano il 12%, mentre il restante 40% \u00e8 a carico della collettivit\u00e0, legato soprattutto alla perdita di produttivit\u00e0 di pazienti e caregiver che smettono di lavorare, e quindi di generare ricchezza, a causa della patologia. Sono i dati che emergono dal Barometro della Sclerosi Multipla e Patologie Correlate 2024, elaborato annualmente da AISM e presentato oggi alla Camera dei Deputati, che offre una fotografia aggiornata della sclerosi multipla e della emergenza sanitaria e sociale che rappresenta in Italia. &#8216;Il Barometro ha fotografato i cambiamenti realizzati, mostrando come norme, politiche e processi siano stati ripensat\u00ec, ha detto il presidente di AISM, Francesco Vacca, ricordando un importante anniversario. &#8216;Dieci anni fa, la Carta dei Diritti ha gettato le basi per una societ\u00e0 pi\u00f9 inclusiva e rispettosa: c&#8217;\u00e8 ancora tanto da fare, ma siamo determinati a continuare a migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone con sclerosi multipla e dei loro familiari. Dieci anni di conquiste che ci riempiono di orgoglio. Attraverso l&#8217;Agenda 2020 e ora l&#8217;Agenda 2025, abbiamo risposto ai bisogni di molte persone con sclerosi multipla e patologie correlate, contribuendo a un&#8217;Italia pi\u00f9 giusta, equa e inclusiv\u00e0. La giornata \u00e8 anche l&#8217;occasione per presentare le 30 proposte concrete di AISM per l&#8217;agenda del Paese, tra cui prevedere esplicitamente i Centri clinici della sclerosi multipla e patologie nei piani di riorganizzazione delle reti ospedaliere inserire la sclerosi multipla tra le patologie a cui il Piano Nazionale Cronicit\u00e0 dedica specifica attenzione, assicurare la piena attuazione dei nuovi Lea, garantire lo smaltimento delle liste d&#8217;attesa per le persone con sclerosi multipla,   promuovere e sostenere l&#8217;utilizzo della telemedicina e sperare le situazioni di restrizione nell&#8217;accesso ai farmaci modificanti la malattia.<br \/>Il Barometro, ha aggiunto il presidente di FISM, Mario Alberto Battaglia, &#8216;non \u00e8 solo un insieme di dati. E&#8217; il luogo in cui le priorit\u00e0 dell&#8217;Agenda sono spiegate e circostanziate dalle singole persone che sono state ascoltate e interpellate. Il Barometro esprime dati utili per orientare gli interventi pubblici e l&#8217;attivit\u00e0 della nostra Associazione e della nostra Fondazione: l&#8217;Agenda delle persone con sclerosi multipla \u00e8 un contributo strategico e operativo dell&#8217;Agenda del Paese. Nonostante i progressi compiuti, rimane molto da fare per migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone con sclerosi multipla e dei loro familiari. L&#8217;impegno congiunto delle istituzioni, dei professionisti sanitari e delle associazioni dei pazienti \u00e8 fondamentale per superare queste sfide e garantire un futuro migliore per tutti le persone che vivono questa complessa patologia&#8221;.<br \/>Il Barometro 2024 presenta i dati dell&#8217;indagine realizzata quest&#8217;anno su 180 dei 237 Centri Clinici per la sclerosi multipla presenti in Italia e quelli raccolti nel 2023 su circa 1.500 persone con sclerosi multipla, insieme a quelli di fonte istituzionale. I Centri sono il punto di riferimento per oltre il 90% delle persone, il 70% delle quali riceve i farmaci modificanti il decorso, che riducono le ricadute e rallentano la progressione. Due terzi di loro riceve una terapia che pu\u00f2 fare a casa, e riferisce che questa autonomia migliora la sua qualit\u00e0 di vita. Al restante 35% viene somministra la terapia al Centro clinico, e molti tra questi pazienti apprezzano la possibilit\u00e0 di confrontarsi con i clinici o con altri pazienti.<br \/>La patologia genera per\u00f2 bisogni complessi, cui i servizi devono rispondere in modo tempestivo e coordinato. I problemi emergono soprattutto nei ritardi per accedere a risonanze magnetiche (36,2%) e visite di controllo (24,7%), e rimangono pi\u00f9 spesso insoddisfatti i bisogni che richiedono servizi integrati: riabilitazione (46,9%), trattamento psicologico (45,2%), cure farmacologiche sintomatiche (39,3%) e assistenza domiciliare (19,6%) che le persone hanno indicato di non aver ricevuto, o di aver ricevuto in quantit\u00e0 insufficiente rispetto al bisogno.<br \/>La crisi del personale che investe tutto il SSN non risparmia i servizi per la sclerosi multipla, secondo i dati 2024 ogni neurologo dedicato segue 558 pazienti e un infermiere 477, valori molto superiori a quelli indicati da AGENAS (1 neurologo ogni 300\/400 pazienti). <br \/>La telemedicina, sebbene abbia potenziato la risposta a distanza, non \u00e8 ancora pienamente integrata nel sistema sanitario, e anche l&#8217;implementazione delle cure digitali si scontra con la mancanza di personale.<br \/>La diffusione dei Percorsi Diagnostico Terapeutici e Assistenziali, non solo a livello regionale (14 approvati in Italia pi\u00f9 4 in discussione), ma anche a livello territoriale (passano dal 25% del 2022 al 36,5% i Centri che ne hanno uno) segnala che il sistema delle cure, e i Centri sclerosi multipla in particolare, sono aperti a soluzioni innovative, che offrano cure integrate e centrate sulla persona e razionalizzino i loro percorsi di cura.Rimangono per\u00f2 ostacoli organizzativi, di nuovo la carenza di personale \u00e8 il principale (indicato dall&#8217;80% circa dei Centri), ma anche la debolezza dei servizi territoriali e sociali (60% circa) e le complicazioni amministrative alla gestione e condivisione dei dati clinici (57%), rallentano la piena realizzazione dei PDTA.<br \/>Il Barometro sottolinea poi l&#8217;importanza fondamentale dei caregiver nel supporto quotidiano alle persone con sclerosi multipla. Soprattutto le persone con disabilit\u00e0 moderata (47,2%) e grave (78,6%) hanno bisogno di aiuto e assistenza in casa, ma oltre il 20% non riesce a riceverlo. Tra chi lo riceve, il 39,7% ha un caregiver familiare, e pi\u00f9 in generale il 55% pu\u00f2 contare solo sulle proprie risorse, e al tempo dedicato dal caregiver aggiunge quello di personale a pagamento, mentre si ferma al 17,1% la quota di chi riceve aiuto solo dai servizi pubblici. Queste patologie mostrano un rischio importante di esclusione e di discriminazione, che oltre il 75% indica di subire nella vita quotidiana. Il mondo del lavoro (35%) \u00e8 indicato come il contesto in cui pi\u00f9 spesso si realizza la discriminazione, ma anche la burocrazia e quindi il rapporto con i servizi pubblici (34,9%) e i servizi finanziari (20,7%) sono menzionati da quote elevate.<br \/>Chi riceve la diagnosi durante il percorso di istruzione riporta impatti importanti, il 30% di chi era all&#8217;universit\u00e0 ha perso anni, e il 18% ha lasciato gli studi. Lo svantaggio quindi si accumula nel tempo, e spesso le persone arrivano gi\u00e0 vulnerabili nel mondo del lavoro. Tra chi oggi non lavora, quasi il 60% ha smesso di farlo a causa della sclerosi multipla e oltre la met\u00e0 di questi (34%) indica che il contesto di lavoro non si adattava alle sue necessit\u00e0.<br \/>L&#8217;accessibilit\u00e0 soprattutto degli spazi e dei trasporti pubblici rimane un problema molto frequente, e riguarda non solo il 95% di chi ha disabilit\u00e0 moderata o grave, ma anche il 45% delle persone con disabilit\u00e0 lieve. E&#8217; uno dei segnali che nella societ\u00e0 queste patologie non sono conosciute: oltre il 90% ritiene che la popolazione generale la conosca poco o per nulla, e quote molto simili si esprimono in questo senso a proposito dei giornalisti, del personale di uffici pubblici e privati, e il 51% anche di quelli sanitari non specializzati. <br \/>-foto xi2-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La sclerosi multipla colpisce oltre 140 mila persone in Italia, con 3.600 nuove diagnosi all&#8217;anno: 6 nuovi casi ogni 100 mila persone, 12 in Sardegna. Si tratta soprattutto di donne, tre ogni uomo, diagnosticate in genere in et\u00e0 giovanile, tra i 20 e i 40 anni. 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