{"id":199511,"date":"2024-05-29T17:08:01","date_gmt":"2024-05-29T15:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/29\/confcommercio-nel-2023-lillegalita-e-costata-386-miliardi\/"},"modified":"2024-05-29T17:08:01","modified_gmt":"2024-05-29T15:08:01","slug":"confcommercio-nel-2023-lillegalita-e-costata-386-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/29\/confcommercio-nel-2023-lillegalita-e-costata-386-miliardi\/","title":{"rendered":"Confcommercio, nel 2023 l\u2019illegalit\u00e0 \u00e8 costata 38,6 miliardi"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel 2023 l&#8217;illegalit\u00e0 \u00e8 costata alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi 38,6 miliardi di euro e ha messo a rischio 268 mila posti di lavoro regolari. In particolare, l&#8217;abusivismo commerciale costa 10,4 miliardi di euro, l&#8217;abusivismo nella ristorazione pesa per 7,5 miliardi, la contraffazione per 4,8 miliardi, il taccheggio per 5,2 miliardi. Gli altri costi della criminalit\u00e0 (ferimenti, assicurazioni, spese difensive) ammontano a 6,9 miliardi e i costi per la cyber criminalit\u00e0 a 3,8 miliardi (stime Ufficio Studi Confcommercio). E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine di Confcommercio, realizzata in collaborazione con Format Research e presentata a Roma durante la giornata &#8220;Legalit\u00e0, ci piace!&#8221;.<br \/>&#8220;L&#8217;illegalit\u00e0 \u00e8 una subdola economia parallela che danneggia gravemente le imprese e penalizza l&#8217;occupazione. Nel 2023 solo nel commercio e nei pubblici esercizi \u00e8 costata circa 28 miliardi di euro in termini di perdita di fatturato. Preoccupano in particolare usura, contraffazione, abusivismo e furti: occorre diffondere la cultura della legalit\u00e0 e rafforzare la collaborazione con le forze dell&#8217;ordine per assicurare alle nostre imprese un mercato pi\u00f9 sicuro, trasparente e competitivo&#8221;, ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.<br \/>Anche il ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l&#8217;importanza della cultura della legalit\u00e0. &#8220;Abbiamo uno strumento potente che \u00e8 quello dell&#8217;educazione civica che deve insegnare il rispetto e il valore del lavoro e dell&#8217;impresa. Poi c&#8217;\u00e8 il tema di una nuova cultura che deve partire dai giovani, quella dei doveri accanto alla cultura dei diritti. Bisogna anche affermare il rispetto delle regole: la cattiva condotta deve essere sanzionata, la cultura delle responsabilit\u00e0 individuale \u00e8 fondamentale. La scuola deve insegnare la cultura della regola&#8221;. Bisogna partire &#8220;dalla base e dai giovani per costruire una cultura del rispetto dei diritti e verso l&#8217;autorit\u00e0&#8221;, ha spiegato Valditara. Il ruolo della scuola \u00e8 importante &#8220;anche per valorizzare i talenti di ragazzi&#8221; che avevano commesso reati.<br \/>Per Sangalli, &#8220;legalit\u00e0 e sicurezza sono per eccellenza un&#8217;istanza collettiva&#8221; e &#8220;sono un tema dove si misura la tenuta delle comunit\u00e0 e che non trovano mai soluzioni efficaci nelle solitudini&#8221;.<br \/>Sicurezza e legalit\u00e0, ha aggiunto il sottosegretario all&#8217;Interno, Nicola Molteni, &#8220;sono diritti fondamentali che devono essere difesi e preservati perch\u00e8 sono il presupposto per la crescita di un territorio. La sicurezza determina la coesione sociale e la vivibilit\u00e0, questo vale in particolare per chi fa attivit\u00e0 economica. Si garantisce sicurezza sui territori difendendo i presidi di legalit\u00e0, predisponendo delle norme adeguate e rafforzando gli organici delle forze di polizia&#8221;, perch\u00e8 &#8220;la sicurezza \u00e8 un investimento&#8221;. Bisogna &#8220;difendere i negozi locali, che sono presidio sul territorio: per questo dobbiamo contrastare quel fenomeno di desertificazione&#8221;, con &#8220;un sistema integrato. Si fa legalit\u00e0 anche attraverso la cultura&#8221; e la formazione rivolta soprattutto ai pi\u00f9 giovani. &#8220;L&#8217;usura poi \u00e8 strettamente collegata alla criminalit\u00e0 organizzata&#8221;.<br \/>Secondo l&#8217;indagine, l&#8217;usura resta il fenomeno criminale percepito in maggior aumento dagli imprenditori del terziario di mercato (per il 24,4%), seguito da furti (23,5%), aggressioni e violenze (21,3%), atti di vandalismo (21,1%). Pi\u00f9 di un imprenditore su tre teme il rischio di essere esposto a fenomeni criminali. In particolare, i furti sono il crimine che preoccupa di pi\u00f9 in termini di sicurezza personale, dei propri collaboratori e della propria impresa (per il 30,4%). Il 22,2% degli imprenditori teme fortemente il rischio di esposizione a usura e racket. Un timore che \u00e8 pi\u00f9 elevato al Sud (25,6%). Di fronte all&#8217;usura e al racket il 62,1% degli imprenditori ritiene che si dovrebbe sporgere denuncia, mentre il 27,1% dichiara che non saprebbe cosa fare.<br \/>&#8220;Il Covid aveva frenato i reati predatori, ma c&#8217;\u00e8 stata una ripresa: questo preoccupa le nostre attivit\u00e0 perch\u00e8 \u00e8 un fenomeno che ormai \u00e8 indipendente dalle dimensioni e dalle fragilit\u00e0 dei territori&#8221;, ha spiegato Patrizia Di Dio, vicepresidente di Confcommercio con incarico per la Legalit\u00e0 e la Sicurezza. &#8220;La contraffazione \u00e8 un fenomeno insidioso che mina anche l&#8217;innovazione e la creativit\u00e0: come Confcommercio vogliamo coltivare una consapevolezza della cultura della legalit\u00e0 perch\u00e8 un&#8217;impresa sana \u00e8 anche opportuna per la qualit\u00e0 e l&#8217;efficienza, quindi anche pi\u00f9 conveniente per se stessa&#8221;.<br \/>Secondo l&#8217;indagine, oltre sei imprese su dieci (il 62,8%) si ritengono penalizzate dall&#8217;abusivismo e dalla contraffazione. Concorrenza sleale (per il 59,9%) e riduzione dei ricavi (per il 29,1%) sono gli effetti pi\u00f9 pesanti. Un consumatore su quattro (il 24,2%) ha acquistato un prodotto contraffatto o un servizio illegale nel 2023. Di questi, la maggior parte (il 70,6%) ha utilizzato il canale online e circa la met\u00e0 (il 45,6%) ha effettuato acquisti esclusivamente online. Capi di abbigliamento (64,1%), pelletteria (32,4%) e calzature (31%) restano i prodotti contraffatti pi\u00f9 acquistati. La maggior parte dell&#8217;intrattenimento (86,4% della musica, film, abbonamenti tv, etc.), dei prodotti di elettronica (65,9%), dei profumi e cosmetici (59,5%) e dei parafarmaci (58,6%) passa dagli acquisti online. L&#8217;acquisto di prodotti o servizi illegali \u00e8 soprattutto collegato a ragioni economiche. Si pensa di fare un buon affare, risparmiando (per il 71,3%), \u00e8 ritenuto normale ed \u00e8 utile per chi \u00e8 in difficolt\u00e0 economiche (per il 74,4%), si \u00e8 informati sul rischio di incorrere in sanzioni amministrative (per il 65,5%). Il 66,4% dei consumatori ritiene che sui canali di vendita online sia pi\u00f9 facile cadere nella trappola dell&#8217;acquisto inconsapevole di articoli contraffatti e al 21,5% degli intervistati \u00e8 capitato di acquistare online prodotti contraffatti credendo che fossero originali.<br \/>Un tema di strettissima attualit\u00e0 \u00e8 il commercio online. Per il Comandante Unit\u00e0 Speciali della Guardia di Finanza, Rosario Massino, &#8220;\u00e8 sicuramente in grande espansione: abbiamo due unit\u00e0 specializzate&#8221; che se ne occupano &#8220;e sono in prima linea nel monitoraggio. Non ci concentriamo sul singolo episodio ma cerchiamo di intercettare i flussi e le strategie, per disarticolare le filiere, anche internazionali&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto xi2\/Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel 2023 l&#8217;illegalit\u00e0 \u00e8 costata alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi 38,6 miliardi di euro e ha messo a rischio 268 mila posti di lavoro regolari. 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