{"id":199031,"date":"2024-05-24T21:48:02","date_gmt":"2024-05-24T19:48:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/24\/mondo-impresa-siciliano-incontra-rappresentanti-di-sette-stati-africani\/"},"modified":"2024-05-24T21:48:02","modified_gmt":"2024-05-24T19:48:02","slug":"mondo-impresa-siciliano-incontra-rappresentanti-di-sette-stati-africani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/24\/mondo-impresa-siciliano-incontra-rappresentanti-di-sette-stati-africani\/","title":{"rendered":"Mondo impresa siciliano incontra rappresentanti di sette stati africani"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 L\u2019obiettivo \u00e8 aprire un canale di collaborazione tra imprese, per favorire lo sviluppo tanto della Sicilia quanto dell\u2019Africa aprendosi a un mercato in forte espansione negli ultimi anni: tale strada viene tracciata in un convegno alla Camera di commercio Palermo-Enna, in cui i vertici di quest\u2019ultima incontrano i consoli di sette Stati africani per definire strategie comuni di sviluppo all\u2019interno di un continente che, soprattutto negli ultimi anni, ha visto una presenza sempre pi\u00f9 pervasiva della Cina rispetto all\u2019Europa.<br \/>In rappresentanza dei rispettivi paesi hanno preso parte all\u2019incontro Ferdinando Veneziani per la Costa d\u2019Avorio, Antonio Tito per il Burkina-Faso, Gabriele Messina per lo Zambia, Francesco Campagna per il Ghana, Mohamed Ali Mahjoub per la Tunisia, Samira Bellali per il Marocco e Taher A K Akra per la Libia.<br \/>Alessandro Albanese, presidente della Camera di commercio Palermo-Enna, sottolinea come \u201cnel 2025 l\u2019Africa toccher\u00e0 i 2 miliardi di abitanti, con una popolazione giovanile di gran lunga superiore a quella che c\u2019\u00e8 in Europa. Le imprese siciliane possono svolgere un ruolo importantissimo sia in termini di espansione sia per consolidare il ruolo dell\u2019Africa come riferimento per il mercato:la sinergia \u00e8 fondamentale per favorirne la crescita, soprattutto in termini di liquidit\u00e0 complessiva\u201d.<br \/>Per Guido Barcellona, segretario della medesima Camera di commercio, un confronto del genere \u00e8 un importante passo avanti in termini di internazionalizzazione: \u201cL\u2019obiettivo \u00e8 trovare ulteriori ambiti dove siano possibili gli scambi commerciali tra Sicilia e Africa: lavoriamo per consolidare quanto c\u2019\u00e8 gi\u00e0, ma al contempo vogliamo trovare nuove materie prime. Ci sono filiere legate all\u2019agricoltura che sono state sottovalutate o comunque non hanno avuto l\u2019attenzione che meritano. Iniziative come questa favoriscono la connessione tra imprese italiane e africane: Algeria e Libia, ad esempio, rappresentano per l\u2019Italia il maggior valore in termini di importazione, con il gas naturale al primo posto tra i prodotti che arrivano\u201d. Secondo Angela Pisciotta, vicepresidente della Camera di commercio e di Ance Palermo, le imprese siciliane hanno il compito di far valere la propria voce in un mercato in espansione come quello africano, ma nulla pu\u00f2 accadere senza il giusto supporto a livello governativo: \u201cNegli ultimi dieci anni c\u2019\u00e8 stata un\u2019impennata nello sviluppo di diversi settori: inoltre ci sono gi\u00e0 state operazioni di interscambio, segno che il mercato africano \u00e8 molto attrattivo. Per mettere in campo un processo di internazionalizzazione c\u2019\u00e8 bisogno di un supporto importante per le imprese da parte del governo non solo italiano, ma anche del paese in cui vogliono investire: moltissime aziende si lamentano soprattutto dell\u2019approccio finanziario e dell\u2019assenza di strumenti. Oggi da noi si parla di piano Mattei, ma bisogna cercare pi\u00f9 spazio per le aziende\u201d.<br \/>Veneziani, che \u00e8 anche coordinatore del gruppo dei consoli africani in Sicilia, rileva come oggi le opportunit\u00e0 di incontro tra i due territori sono notevolmente maggiori rispetto al passato, dal momento che \u201cci sono stati numerosi incontri di altissimo livello in Sicilia, che per\u00f2 non hanno dato esito: quello che vogliamo \u00e8 rilanciare l\u2019Africa, perch\u00e8 collegamenti e figure di riferimento sono notevolmente migliori. Dobbiamo proporre all\u2019Africa la capacit\u00e0 di fare piccola e media impresa che ha la Sicilia\u201d.<br \/>Per Salvatore Mancuso, docente di Diritto dei paesi africani presso l\u2019Universit\u00e0 di Palermo, un primo passo per trovare un punto d\u2019incontro non pu\u00f2 che arrivare dall\u2019eliminazione di tutti quegli equivoci su un territorio percepito come culturalmente lontano dall\u2019Occidente: \u201cIn Italia si parla poco e male di Africa, siamo poco informati su quanto di buono succede in quel continente: vi sono tante realt\u00e0 e culture diverse, dalle quali si possono trarre determinate opportunit\u00e0, in pi\u00f9 molti sistemi amministrativi sono stati rimessi a posto e gli interscambi sui prodotti possono essere molto proficui. L\u2019imprenditore italiano tende troppo a un approccio \u2018prendi i soldi e scapp\u00e0, anche di fronte a una popolazione cos\u00ec accogliente con gli investitori stranieri com\u2019\u00e8 quella africana: il sistema economico funziona, ma il mondo occidentale deve accettare l\u2019esistenza di una cultura diversa e non avere un approccio neocolonialista\u201d. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>foto: xd8\/Italpress<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 L\u2019obiettivo \u00e8 aprire un canale di collaborazione tra imprese, per favorire lo sviluppo tanto della Sicilia quanto dell\u2019Africa aprendosi a un mercato in forte espansione negli ultimi anni: tale strada viene tracciata in un convegno alla Camera di commercio Palermo-Enna, in cui i vertici di quest\u2019ultima incontrano i consoli di sette Stati [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":199032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/20240524_2159.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199031"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=199031"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199031\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/199032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=199031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=199031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=199031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}