{"id":198793,"date":"2024-05-23T18:08:09","date_gmt":"2024-05-23T16:08:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/23\/sequi-leuropa-non-puo-piu-trascurare-lafrica\/"},"modified":"2024-05-23T18:08:09","modified_gmt":"2024-05-23T16:08:09","slug":"sequi-leuropa-non-puo-piu-trascurare-lafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/23\/sequi-leuropa-non-puo-piu-trascurare-lafrica\/","title":{"rendered":"Sequi \u201cL\u2019Europa non pu\u00f2 pi\u00f9 trascurare l\u2019Africa\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Conoscere e far conoscere l&#8217;Africa, le sue opportunit\u00e0 in termini di sviluppo, ma anche le sue necessit\u00e0, come quelle sanitarie e formative. Questa la mission di Ecam &#8211; European Corporate Council on Africa and the Middle East &#8211; e del suo segretario generale, Ettore Sequi, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell&#8217;agenzia Italpress, per fare il punto sui progetti in via di sviluppo nei vari Paesi africani e fornire un quadro completo fatto di opportunit\u00e0, criticit\u00e0 e sfide in seno allo stesso continente. Uno sviluppo, quello portato avanti da Ecam, che parte da lontano, andando a coinvolgere le fondamenta di Stati in cui situazioni di profonda criticit\u00e0 interna &#8211; sotto molteplici ottiche &#8211; rendono preziose anche delle opportunit\u00e0 che in Europa potrebbero essere concepite come scontate o di facile accesso. &#8220;Conoscere Ecam significa capire quali opportunit\u00e0 porta con s\u00e8 il continente africano &#8211; ha esordito l&#8217;ambasciatore Sequi -. La cooperazione tramite soggetti quali l&#8217;Europa, nord e centro Africa e il golfo ha in s\u00e8 una serie di opportunit\u00e0, dallo sviluppo del business agli aspetti riguardanti salute, agricoltura e formazione. Ecam ha una vocazione naturale per favorire dialogo e conoscenza, con le proprie risorse rivolte al settore umanitario, fondamentale per assistere popolazioni spesso colpite in maniera grave &#8211; parlando della situazione a Gaza -. Dal punto di vista sanitario abbiamo raggiunto risultati importanti. E&#8217; stato creato un importante centro di cardiochirurgia infantile in Tunisia, dove abbiamo anche fornito ossigeno e ventilatori. Quando vi fu il terremoto che colp\u00ec Turchia e Siria &#8211; ha proseguito Sequi &#8211; abbiamo inviato attrezzature di emergenza, ambulanze, medicinali e kit sanitari di assistenza per la popolazione&#8221;.<br \/>Diversi, infatti, i progetti a sostegno di settori come la sanit\u00e0 e la formazione nei Paesi africani, il tutto nella piena &#8220;interazione e cooperazione&#8221; con piccole e medie imprese italiane, oltre che Ospedali e Istituti: &#8220;In questo senso &#8211; ha proseguito Sequi &#8211; abbiamo sviluppato un progetto che garantisce la formazione di giovani cardiochirurghi che a Milano imparano a svolgere operazioni delicate per bambini con dei cuori creati da una stampante 3D. Sotto la direzione di un&#8217;equipe medica italiana, questi ragazzi si specializzano nell&#8217;affrontare patologie che nei Paesi di origine sarebbe complicato trattare. Ancora, in Costa d&#8217;Avorio ci stiamo occupando in quanto Ecam di un progetto per fornire, tramite piccole e medie imprese italiane, macchine e tecnologie per la commercializzazione del cacao. Opportunit\u00e0 del genere &#8211; ha evidenziato il segretario generale &#8211; passano sempre attraverso la formazione, e in questo senso \u00e8 calzante l&#8217;esempio dell&#8217;accordo con l&#8217;istituto Garibaldi di Roma, attraverso il quale forniamo delle borse di studio a giovani africani in materia agricola e direzione di piccole imprese, contribuendo a creare un certo tipo di stabilit\u00e0 sia in Italia che in Africa qualora questi stessi ragazzi dovessero tornare nei loro Paesi d&#8217;origine&#8221;.<br \/>Il lavoro di Ecam passa tuttavia attraverso situazioni geopolitiche di non semplice risoluzione, con effetti di influenza non solo evidenti nel nord del continente, &#8220;ma spesso originati da tutto ci\u00f2 che accade nel centro Africa&#8221;, ha continuato Sequi, osservando la competizione costante portata da Stati come Russia e Cina: &#8220;Questi potenze mondiali sono ben presenti in Africa per l&#8217;acquisizione di materie prime fondamentali &#8211; ha chiosato Sequi -. Basti pensare che dal punto di vista militare la presenza russa \u00e8 intensa, sia nel Sael che che nell&#8217;area mediterranea, dalla Siria alla Libia, fino a Tunisia e Sudan. L&#8217;Europa &#8211; sottolinea &#8211; sta cominciando a comprendere anche i rischi di trascurare l&#8217;Africa. Quanto sta capitando nel Mar Rosso &#8211; conclude &#8211; ha un impatto proprio su piccole e medie imprese, che possono scaricare meno i costi, assicurativi, in termini di carburante e di tempistiche, rispetto a grandi imprese che sono capaci di attutire eventuali perdite dovute a tali conflitti&#8221;. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Conoscere e far conoscere l&#8217;Africa, le sue opportunit\u00e0 in termini di sviluppo, ma anche le sue necessit\u00e0, come quelle sanitarie e formative. 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