{"id":198114,"date":"2024-05-17T14:08:01","date_gmt":"2024-05-17T12:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/17\/ruvolo-confimprenditori-difendere-pmi-e-made-in-italy\/"},"modified":"2024-05-17T14:08:01","modified_gmt":"2024-05-17T12:08:01","slug":"ruvolo-confimprenditori-difendere-pmi-e-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/17\/ruvolo-confimprenditori-difendere-pmi-e-made-in-italy\/","title":{"rendered":"Ruvolo (Confimprenditori) \u201cDifendere Pmi e Made in Italy\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Se l&#8217;azienda Italia ancora oggi esiste \u00e8 grazie al Made in Italy. E&#8217; una parte importante del nostro Pil e non deve essere sottovalutata. Ecco perch\u00e8 abbiamo chiesto da diversi mesi un confronto, ma non \u00e8 sufficiente. Noi imprenditori oggi abbiamo bisogno di fatti, le promesse ormai non servono pi\u00f9&#8221;. Lo ha detto Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.<br \/>La situazione geopolitica e le crisi internazionali, come quella del Mar Rosso, hanno messo in difficolt\u00e0 anche le imprese italiane. &#8220;Il problema \u00e8 serio &#8211; ha sottolineato Ruvolo &#8211; e merita un approfondimento altrettanto serio. Il governo ha finalmente accolto la nostra proposta e ha convocato un tavolo di confronto per parlare proprio delle conseguenze e della ricaduta economica. E&#8217; un problema che non va sottovalutato. Ringrazio i ministri che hanno deciso di convocarci. Siamo contenti ma bisogna dire che \u00e8 passato troppo tempo, sono tre mesi che gridiamo e chiediamo aiuto in nome delle nostre aziende che importano ed esportano&#8221;.<br \/>Per Ruvolo, inoltre, &#8220;si \u00e8 aggiunta un&#8217;altra crisi causata dalla siccit\u00e0&#8221; mentre &#8220;quella del canale di Suez ha aggravato ancora di pi\u00f9 la situazione&#8221;. &#8220;Noi imprenditori non ci occupiamo di politica e non decidiamo le sorti militari &#8211; ha proseguito -, per\u00f2 vogliamo continuare a produrre ed esportare. Chiediamo un&#8217;apertura di credito a tasso agevolato immediato attraverso il Mediocredito Centrale. Questo potrebbe essere un primo passo in avanti. Non abbiamo voluto noi la guerra. Siamo contro ogni forma di violenza ma vogliamo continuare a produrre. Questo non ci pu\u00f2 essere negato&#8221;.<br \/>In Italia \u00e8 sempre emergenza sul fronte dei morti sul lavoro. &#8220;Dobbiamo rivedere il sistema che non sta funzionando molto bene&#8221;, ha evidenziato il presidente di Confimprenditori. &#8220;Qualcosa non funziona &#8211; ha aggiunto &#8211; in chi \u00e8 demandato a controllare e a verificare se sussistono tutti i requisiti di sicurezza&#8221;. Per Ruvolo occorre &#8220;un investimento in termini di assunzioni&#8221;. &#8220;In Sicilia &#8211; ha continuato &#8211; abbiamo solo 39 ispettori del lavoro a verificare tutto il mondo lavorativo imprenditoriale. Sono davvero pochi e in assenza di controlli c&#8217;\u00e8 comunque la certezza di restare impuniti. Nel 2023 ci sono stati pi\u00f9 di mille incidenti mortali. Neanche un paese in guerra fa queste vittime e io da presidente del Confimprenditori non lo tollero pi\u00f9&#8221;, ha detto.<br \/>Sul tema della crescita &#8220;oggi non siamo pi\u00f9 tanto fiduciosi&#8221;, ha affermato. &#8220;Chi \u00e8 imprenditore \u00e8 ottimista per natura&#8221;, ha spiegato, per\u00f2, &#8220;oggi purtroppo dobbiamo fare i conti con la crescita del Pil. Un imprenditore non vive alla giornata, ha la necessit\u00e0 di programmare investimenti e parte della sua azienda e della sua produzione. Oggi &#8211; ha evidenziato Ruvolo &#8211; non ci sono i presupposti. Molti parlano del salario minimo. Da imprenditori volentieri siamo disposti ad aumentare il salario ai nostri dipendenti e collaboratori. Siamo felicissimi di farlo ma dobbiamo essere nelle condizioni di poterlo fare&#8221;, ha aggiunto parlando della necessit\u00e0 di &#8220;defiscalizzare&#8221; e &#8220;semplificare&#8221;.<br \/>Una riflessione anche sull&#8217;intelligenza artificiale. &#8220;Dobbiamo fare le nostre scelte &#8211; ha affermato &#8211; e valutare con responsabilit\u00e0 gli investimenti da fare. L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 un aiuto a chi fa impresa perch\u00e8 &#8211; ha continuato &#8211; migliora la produzione, la qualit\u00e0 e forse anche un p\u00f2 la sicurezza. Dobbiamo capire che non possiamo viaggiare su due binari. Le grandi aziende e le multinazionali sono arrivate al 61% e attualmente hanno all&#8217;attivo un progetto, anche solo a livello di sperimentazione. Le Pmi sono rimaste indietro. Dobbiamo colmare questo gap e lo possiamo fare attraverso stanziamenti a fondo perduto per le aziende che si vogliono innovare tecnologicamente. Questo permetterebbe loro di porsi alla pari delle grandi aziende&#8221;. Per il presidente di Confimprenditori serve quindi &#8220;un piano industriale 5.0 per le Pmi&#8221;. &#8220;Se non salviamo, proteggiamo e tuteliamo le Pmi alla pari del Made in Italy &#8211; ha affermato &#8211; l&#8217;azienda Italia avr\u00e0 grossi problemi. Semplifichiamo, aiutiamo e finanziamo le piccole e medie imprese&#8221;, ha concluso Ruvolo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Se l&#8217;azienda Italia ancora oggi esiste \u00e8 grazie al Made in Italy. E&#8217; una parte importante del nostro Pil e non deve essere sottovalutata. Ecco perch\u00e8 abbiamo chiesto da diversi mesi un confronto, ma non \u00e8 sufficiente. 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