{"id":196956,"date":"2024-05-07T18:33:01","date_gmt":"2024-05-07T16:33:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/07\/asaro-inail-sicilia-stragi-sul-lavoro-inaccettabili\/"},"modified":"2024-05-07T19:36:48","modified_gmt":"2024-05-07T17:36:48","slug":"asaro-inail-sicilia-stragi-sul-lavoro-inaccettabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/07\/asaro-inail-sicilia-stragi-sul-lavoro-inaccettabili\/","title":{"rendered":"Asaro (Inail Sicilia) \u201cStragi sul lavoro inaccettabili\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cControlli, formazione, informazione e addestramento\u201d. Giovanni Asaro, direttore regionale dell\u2019Inail in Sicilia, lo ripete come un mantra. \u201cPer evitare tragedie come quelle di Casteldaccia basta poco, servono di certo pi\u00f9 controlli, ma \u00e8 fondamentale la formazione e l\u2019addestramento\u201d, spiega in un\u2019intervista all\u2019Italpress all\u2019indomani dell\u2019incidente sul lavoro nel Palermitano che \u00e8 costato la vita a 5 operai, mentre un sesto \u00e8 in gravi condizioni.<br \/>Una tragedia che non sorprende pi\u00f9 di tanto il direttore di Inail Sicilia: \u201cLa notizia purtroppo non mi ha stupito, casi di questo genere avvengono sempre con le stesse modalit\u00e0, uno tira dietro l\u2019altro, tra colleghi di lavoro ci si cerca di aiutare, e poi si verificano in uno stesso episodio pi\u00f9 morti. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 sopportare il verificarsi di queste tragedie\u201d.<br \/>Sul banco degli imputati viene posta l\u2019assenza di dispositivi di sicurezza nei luoghi di lavoro. \u201cL\u2019uso di dispositivi di protezione e poi la formazione possono salvare la vita \u2013 sottolinea Asaro -. A Casteldaccia le indagini della magistratura sono in corso. Come Inail abbiamo mandato degli ispettori per acquisire elementi utili ai fini del calcolo delle rendite verso i superstiti e di tutti gli emolumenti previsti dalla legge. Non ho ancora elementi ufficiali ma sembra che gli operai fossero sprovvisti di dispositivi di sicurezza. Dispositivi che avrebbero salvato delle vite\u201d.<br \/>E dire che il cantiere, per la modalit\u00e0 di intervento, era piuttosto a rischio, come confermato dalla casistica. \u201cLa maggior parte degli incidenti sul lavoro si registrano negli spazi confinati, luoghi costretti come silos, fognature, impalcature, dove l\u2019ambiente di lavoro \u00e8 limitato. E purtroppo spesso in questi cantieri non vengono seguiti i pi\u00f9 basilari protocolli di sicurezza\u201d, sottolinea Asaro.<br \/>I dati sugli incidenti sul lavoro nell\u2019Isola si confermano in linea con quelli nazionali, sia sul versante delle morti che sul numero totale degli infortuni. \u201cLa Sicilia l\u2019anno scorso ha registrato 42 morti \u2013 spiega il direttore regionale dell\u2019Inail nell\u2019Isola \u2013 si tratta ovviamente di decessi riconosciuti dall\u2019istituto. In realt\u00e0 sono molti di pi\u00f9 perch\u00e8 in alcuni casi vengono coinvolti soggetti non tutelati dall\u2019Inail. La Sicilia si mantiene comunque nella media nazionale. Fino a marzo il numero dei morti sul lavoro era fermo a 10\u201d. A preoccupare \u00e8 per\u00f2 la crescita esponenziale delle malattie legate al mondo delle professioni: \u201cStanno aumentando, in linea con i dati nazionali i tumori, le malattie ostearticolari, i rischi chimici e pi\u00f9 in evidenza le patologie legate allo stress. E purtroppo si stanno verificando sempre pi\u00f9 casi di mesotelioma, malattia causata dall\u2019amianto\u201d.<br \/>Serve perci\u00f2 un cambio di rotta, ecco perch\u00e8 l\u2019Inail \u00e8 sceso in campo in nome della formazione e della prevenzione. \u201cStiamo attivando in collaborazione con i vigili del fuoco un evento formativo itinerante che partir\u00e0 a giugno; porteremo degli esperti nei cantieri, dove formeremo i lavoratori sul tema della sicurezza. Allo stesso modo stiamo lavorando nelle scuole, per sensibilizzare su questo tema, partendo dalla nomina di uno studente responsabile della sicurezza\u201d. Per Asaro la sola formazione comunque non basta. \u201cE\u2019 indubbio \u2013 osserva \u2013 che servono pi\u00f9 ispettori del lavoro, ci vogliono pi\u00f9 controlli. Purtroppo in Sicilia si evidenzia su questo fronte una situazione di carenza che dovr\u00e0 essere colmata\u201d.  <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 Foto Agenzia Fotogramma \u2013<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cControlli, formazione, informazione e addestramento\u201d. Giovanni Asaro, direttore regionale dell\u2019Inail in Sicilia, lo ripete come un mantra. \u201cPer evitare tragedie come quelle di Casteldaccia basta poco, servono di certo pi\u00f9 controlli, ma \u00e8 fondamentale la formazione e l\u2019addestramento\u201d, spiega in un\u2019intervista all\u2019Italpress all\u2019indomani dell\u2019incidente sul lavoro nel Palermitano che \u00e8 costato la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":196957,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[11,2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/20240507_1456.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196956"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=196956"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196956\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":196967,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196956\/revisions\/196967"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/196957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=196956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=196956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=196956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}