{"id":196794,"date":"2024-05-06T21:08:05","date_gmt":"2024-05-06T19:08:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/06\/sciretti-andisu-diritto-allo-studio-valore-strategico-per-il-paese\/"},"modified":"2024-05-06T21:08:05","modified_gmt":"2024-05-06T19:08:05","slug":"sciretti-andisu-diritto-allo-studio-valore-strategico-per-il-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/06\/sciretti-andisu-diritto-allo-studio-valore-strategico-per-il-paese\/","title":{"rendered":"Sciretti (Andisu) \u201cDiritto allo studio valore strategico per il Paese\u201d"},"content":{"rendered":"<div>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Il sistema del diritto allo studio universitario vive una situazione positiva, ma ha di fronte delle sfide molto importanti, con l&#8217;obiettivo di rendere pi\u00f9 forte il sistema Paese. Lo ha detto Alessandro Ciro Sciretti, presidente dell&#8217;Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio universitario (ANDISU), in un&#8217;intervista all&#8217;agenzia Italpress. &#8220;Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che ha il diritto allo studio come diritto costituzionale, quindi il sistema pubblico \u00e8 portato a garantire questo diritto. Partiamo da una situazione molto buona&#8221;, perch\u00e8 &#8220;nel contesto europeo siamo sicuramente tra i Paesi pi\u00f9 competitivi&#8221;, ma &#8220;abbiamo delle sfide estremamente importanti davanti&#8221;, ha sottolineato. &#8220;Bisogna cogliere il valore strategico del diritto allo studio universitario nello sviluppo economico e sociale del Paese. Oggi fare diritto allo studio non vuol dire soltanto consentire di studiare ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, ma vuol dire rendere pi\u00f9 forte il sistema universitario&#8221; e, di conseguenza, &#8220;rendere pi\u00f9 forte il sistema Paese. Abbiamo bisogno di garantire una qualit\u00e0 della vita alle studentesse e agli studenti che renda il nostro sistema pi\u00f9 competitivo rispetto ad altri, a prescindere dagli aspetti della didattica, della formazione, della ricerca che sono gi\u00e0 molto buoni, anzi, eccellenti. Ma non basta solo quello&#8221;.<br \/>\nAttualmente persistono delle differenze tra nord e sud, ma &#8220;fortunatamente abbiamo territori anche al centro-sud che stanno riuscendo a garantire il 100% di copertura degli idonei beneficiari e danno la possibilit\u00e0 a tutti di studiare e di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti dell&#8217;istruzione. Le sfide sono rese pi\u00f9 interessanti da un progetto che si sta portando avanti ora a livello ministeriale, nato da un&#8217;idea del presidente Mattarella. L&#8217;Erasmus nazionale consentir\u00e0 agli universitari di tutto il Paese di vivere anche esperienze di studio in altri atenei e in contesti territoriali diversi da quello di appartenenza: credo che questo potr\u00e0 aiutare realmente quei territori che sono in maggiore sofferenza dal punto di vista dell&#8217;attrattivit\u00e0 per i fuorisede&#8221;.<br \/>\nPer le immatricolazioni c&#8217;\u00e8 &#8220;un trend positivo che per\u00f2 ha di fronte una delle sfide storiche pi\u00f9 complesse che il nostro sistema vivr\u00e0 che \u00e8 quella dell&#8217;inversione demografica: nel corso dei prossimi due o tre anni, il numero di persone in et\u00e0 da immatricolazione universitaria inizier\u00e0 a diminuire. Il lavoro del sistema di diritto allo studio universitario sar\u00e0 fondamentale, perch\u00e8 se saremo in grado di garantire servizi, sostegni economici e qualit\u00e0 della vita&#8221;, riusciremo a &#8220;convincere un maggior numero di persone ad intraprendere il percorso universitario&#8221;, ha spiegato. &#8220;L&#8217;Italia \u00e8 quasi fanalino di coda nel panorama europeo per la percentuale di persone in et\u00e0 universitaria che intraprende quel percorso: se sapremo incidere su quella percentuale, riusciremo anche a sfidare l&#8217;inversione demografica e a continuare ad avere un valore assoluto crescente di studenti universitari, nonostante una valore decrescente di persone in et\u00e0 universitaria&#8221;.<br \/>\nPer farlo, &#8220;\u00e8 importantissimo far crescere il numero di posti letto destinati a studentesse e studenti universitari, sia i posti letto per il diritto allo studio &#8211; quindi per i borsisti, meritevoli e privi di mezzi &#8211; sia i posti letto per il mercato e questo si sta facendo grazie a un bando da 1,2 milioni di euro che il Mur ha pubblicato e che servir\u00e0 a realizzare 60.000 nuovi posti entro giugno 2026. Un obiettivo ambizioso e sfidante, che servir\u00e0 davvero a incidere sulla competitivit\u00e0 del nostro sistema e che vedr\u00e0 una crescita importante dell&#8217;offerta. Sappiamo che quando cresce l&#8217;offerta, la domanda cresce ancora di pi\u00f9 e questa \u00e8 una cosa su cui puntiamo: Andisu sta mettendo insieme tutti gli associati e gli organismi per il diritto allo studio, in partnership con il Ministero, cercando di coinvolgere le amministrazioni locali. Abbiamo bisogno di fare lavoro di squadra: \u00e8 l&#8217;unico modo per raggiungere questo ambizioso obiettivo del Pnrr&#8221;.<br \/>\nIn particolare, in Sicilia &#8220;abbiamo su Palermo, Messina, Catania ed Enna oltre 6000 posti di fabbisogno stimati all&#8217;interno del bando nazionale che \u00e8 stato pubblicato: il primo passo da fare&#8221; \u00e8 coinvolgere &#8220;le amministrazioni che abbiano immobili da riqualificare&#8221;, valutando anche &#8220;il coinvolgimento di investitori privati per riqualificare questi immobili, trasformandoli in residenze universitarie. Il fabbisogno c&#8217;\u00e8&#8221;, ha concluso.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Il sistema del diritto allo studio universitario vive una situazione positiva, ma ha di fronte delle sfide molto importanti, con l&#8217;obiettivo di rendere pi\u00f9 forte il sistema Paese. 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