{"id":196719,"date":"2024-05-06T12:18:02","date_gmt":"2024-05-06T10:18:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/06\/la-sicilia-allavanguardia-per-la-cura-dellepatocarcinoma\/"},"modified":"2024-05-06T12:18:02","modified_gmt":"2024-05-06T10:18:02","slug":"la-sicilia-allavanguardia-per-la-cura-dellepatocarcinoma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/06\/la-sicilia-allavanguardia-per-la-cura-dellepatocarcinoma\/","title":{"rendered":"La Sicilia all\u2019avanguardia per la cura dell\u2019epatocarcinoma"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Un confronto nazionale sulle novit\u00e0 riguardanti la cura di quelle malattie del fegato che crescono sempre di pi\u00f9, con il riconoscimento alla Sicilia d\u2019essere stata la prima regione italiana a costituire una rete per la cura dell\u2019epatocarcinoma, quel cancro del fegato che \u00e8 il terzo per mortalit\u00e0 nell\u2019uomo dopo polmone e colon. Questo \u00e8 stato il congresso \u201cIl presente e il futuro dell\u2019epatologia\u201d svoltosi nell\u2019Hotel Villa Diodoro di Taormina e con l\u2019organizzazione scientifica di Maurizio Russello, direttore dell\u2019Unit\u00e0 operativa di Epatologia dell\u2019ospedale Garibaldi Nesima di Catania, Centro di riferimento Regionale per le affezioni epatiche, e Marco Distefano, che dirige l\u2019Epatologia dell\u2019Umberto I di Siracusa.<br \/>\u201cLa rete per la cura dell\u2019epatocarcinoma con i centri Hub e i centri Spoke \u2013 ha spiegato Russello \u2013 e il riconoscimento dei centri epatologici del Garibaldi Nesima a Catania e del Policlinico a Palermo con una certificazione da parte di un ente esterno, non sono soltanto un importante traguardo scientifico, come ha riconosciuto nel corso del congresso dal prof.<br \/>Paolo Angeli, padovano, uno dei grandi esperti epatologi italiani. Avr\u00e0 infatti un\u2019importante ricaduta in termini di equit\u00e0 di cure e di assistenza per tutti i Siciliani\u201d.<br \/>Il percorso di certificazione \u00e8 stato illustrato nel corso del convegno da parte di Caterina Cocuzza e Desiree Caudullo, rispettivamente epatologa e data manager dell\u2019Arnas Garibaldi.<br \/>Anche Massimo Pinzani, direttore scientifico dell\u2019Ismett Palermo, ha sottolineato la capacit\u00e0 di far squadra degli epatologi siciliani \u201cche sono riusciti, facendo rete, a eliminare, primi in Italia, le epatiti virali con l\u2019introduzione di nuovi trattamenti\u201d.<br \/>Certo, c\u2019\u00e8 ancora della strada da fare, visto che, come ha affermato Marco Di Stefano, \u201cmolte persone hanno l\u2019epatite C e non sanno di averla, per cui stiamo facendo partire anche in Sicilia una campagna di controllo a tappeto\u201d.<br \/>Tra gli altri argomenti del congresso, la steatosi, detta anche fegato grasso, che solo in Sicilia colpisce quasi 750.000 persone ed \u00e8 la causa pi\u00f9 frequente di malattia epatica cronica, di cirrosi e cancro del fegato. Quest\u2019ultimo per\u00f2, se diagnosticato precocemente, pu\u00f2 essere curato e se scoperto tardivamente, la sopravvivenza pu\u00f2 essere prolungata grazie all\u2019immunoterapia. E\u2019 importante comunque essere informati ed \u00e8 stato sottolineato da pi\u00f9 parti come il congresso sia stato importante anche per l\u2019attenzione che ha suscitato sui media: nonostante dati epidemiologici allarmanti, infatti, l\u2019attenzione per queste malattie \u00e8 ancora molto bassa. E questo \u00e8 un grave danno poich\u00e8 si tratta di affezioni silenti e subdole, delle quali ci si accorge spesso quando \u00e8 troppo tardi.<br \/>\u201cQueste due giornate \u2013 ha detto Vincenza Calvaruso, segretaria dell\u2019Associazione Italiana per lo Studio del Fegato \u2013 ci hanno consentito di fare il punto sullo stato dell\u2019epatologia, con relazioni dall\u2019elevato valore scientifico con importantissimi impulsi al cambiamento: Intelligenza Artificiale, tecniche innovative, nuovi farmaci che cambiano l\u2019approccio alle patologie\u201d.<br \/>Per esempio quelli che consentono di prolungare la vita e migliorare la qualit\u00e0 nelle persone colpite da cancro del fegato.<br \/>\u201cE all\u2019orizzonte delle innovazioni \u2013 ha detto il commissario straordinario Giuseppe Giammanco \u2013 si apre l\u2019Arnas Garibaldi, nel trattamento di una patologia che coinvolge sempre pi\u00f9 pazienti, con pressanti richieste di assistenza. Dal confronto del convegno, dai tavoli dell\u2019approfondimento scientifico, si aprono insomma opportunit\u00e0 di assistenza, di servizio. Cos\u00ec ritorna per il Garibaldi e per l\u2019intera Sicilia la possibilit\u00e0 di offrire sempre pi\u00f9 quello che il paziente ci chiede: una risposta di qualit\u00e0 adeguata ai nostri tempi\u201d.<br \/>Le strategie condivise di prevenzione sono state dunque al centro del dibattito. Per questo, particolarmente apprezzate dai medici di base che numerosi hanno presenziato all\u2019incontro scientifico, sono state le ultime due relazioni, di Maria Luisa Arpi, endocrinologa del Garibaldi Nesima, e Gaetano Bertino, ordinario di gaestroenterologia dell\u2019Universit\u00e0 di Catania. Interventi improntati rispettivamente alla gestione del diabete mellito nel paziente con cirrosi e al trattamento dell\u2019encefalopatia epatica.<br \/>\u2013 foto ufficio stampa Arnas Garibaldi Catania \u2013 <br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Un confronto nazionale sulle novit\u00e0 riguardanti la cura di quelle malattie del fegato che crescono sempre di pi\u00f9, con il riconoscimento alla Sicilia d\u2019essere stata la prima regione italiana a costituire una rete per la cura dell\u2019epatocarcinoma, quel cancro del fegato che \u00e8 il terzo per mortalit\u00e0 nell\u2019uomo dopo polmone e colon. 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