{"id":196334,"date":"2024-05-01T18:00:35","date_gmt":"2024-05-01T16:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=196334"},"modified":"2024-05-01T18:02:18","modified_gmt":"2024-05-01T16:02:18","slug":"primo-maggio-la-riflessione-di-ivan-tripodi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/05\/01\/primo-maggio-la-riflessione-di-ivan-tripodi\/","title":{"rendered":"Primo Maggio, la riflessione di Ivan Tripodi"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cCostruiamo insieme un\u2019Europa di pace, lavoro e giustizia sociale\u201d \u00e8 lo slogan scelto da Uil, Cgil e Cisl per la celebrazione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. Si tratta di una decisione non casuale che, in vista delle imminenti elezioni europee che apriranno nuovi scenari e nuovi equilibri continentali, assume un valore fondamentale poich\u00e9 intende porre al centro del dibattito temi fondamentali che impattano sulla carne viva dei lavoratori e delle donne e degli uomini del nostro Paese. Purtroppo, anche quest\u2019anno, dobbiamo ribadire che il Primo Maggio non \u00e8 un giorno di festa e di giubilo per il lavoro e i lavoratori, ma deve essere ritenuta una giornata di forte mobilitazione sociale motivata, specie alle nostre latitudini, dalle pesantissime difficolt\u00e0 che vive il mondo del lavoro e del non-lavoro. L\u2019aumento dell\u2019inflazione e il sensibile aumento dei tassi deciso dalla Bce, la tangibile diminuzione del potere d\u2019acquisto dei salari e il conseguente carovita aggravato dai funesti venti di guerra che giungono dal cuore dell\u2019Europa, dal Medio Oriente e dal mar Rosso costituiscono elementi incontrovertibili di una schiacciante crisi economica che impatta negativamente sulla vita delle persone. Un quadro gravato dal quotidiano attacco ai diritti basilari dei lavoratori che produce incertezze, rabbia e conflitti.  E, come se non bastasse, dobbiamo registrare il dramma della precariet\u00e0 e dei troppi lavoratori fantasma, nonch\u00e9 le incertezze che vivono i pensionati causate dai miseri importi delle pensioni che, coniugati con la drammatica condizione della sanit\u00e0 pubblica, comportano il rischio di non sopravvivere e l\u2019assoluta impossibilit\u00e0 di potersi curare e di guardare con la meritata serenit\u00e0 alla fase della terza et\u00e0\u201d cos\u00ec Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina, ha aperto la riflessione sulla celebrazione del Primo Maggio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn questo quadro, nella nostra realt\u00e0 territoriale dobbiamo giornalmente affrontare sia il dramma del lavoro nero con i suoi numeri spaventosi che una \u201cquotidianit\u00e0 sindacale\u201d caratterizzata da donne e uomini che hanno perso il lavoro e non intravedono alcuna prospettiva occupazionale: famiglie senza reddito e senza un futuro lavorativo strettamente connesse con l\u2019esercito di neet, giovani che non studiano, non lavorano e sono considerati veri e propri invisibili con tutto ci\u00f2 che questa condizione comporta in termini sociali. E\u2019 questa la cruda realt\u00e0 sociale di Messina e della sua provincia ed \u00e8 anche per questo che \u00e8 venuto il momento di realizzare una vera giustizia sociale. In primo luogo, pertanto, \u00e8 fondamentale mettere al centro di ogni elaborazione il valore della Costituzione come elemento fondante per la dignit\u00e0 del lavoro e per tutelare i principi sanciti dalla Carta costituzionale sul tema dell\u2019unit\u00e0 del Paese, oggi seriamente minati dal deleterio progetto della cosiddetta \u201cautonomia differenziata\u201d proposto dal ministro Calderoli e sposato da tutto il governo Meloni. L\u2019autonomia differenziata rischia di spaccare  rovinosamente il nostro Paese poich\u00e9,  regionalizzando ben 23<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>materie fondamentali, sancir\u00e0 una definitiva cesura e la totale cancellazione, nel nostro Sud Italia, in Sicilia e a Messina, di servizi pubblici fondamentali per i cittadini, quali, ad esempio, la sanit\u00e0, l\u2019istruzione e i trasporti. Proprio per questi motivi anche il Primo Maggio ribadiamo simbolicamente il nostro No deciso, convinto e motivato all\u2019autonomia differenziata\u201d ha continuato Tripodi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPertanto, da questo Primo Maggio di mobilitazione e di battaglie sociali si deve ribadire, dopo avere contato ben 1.041 lavoratori morti sul lavoro nel 2023, l\u2019allarme sul tema della sicurezza rilanciando il nostro slogan Zero Morti sul Lavoro. Non bastano le frasi circostanza, l\u2019indignazione o il cordoglio effimero se non si fa nulla per evitare questa vera e propria strage poich\u00e9 \u00e8 inammissibile che si esca di casa per andare a lavorare e si rientri dentro una bara. Il silenzio complice e connivente deve finire e, per questo, chiediamo a gran voce l\u2019inserimento dell\u2019omicidio sul lavoro nel Codice penale e un forte inasprimento delle pene e delle sanzioni: sono misure che valutano il banalissimo livello di civilt\u00e0 del nostro Paese. Su queste tematiche sfidiamo le associazioni datoriali ad esprimere la loro scelta di campo poich\u00e9, purtroppo, appaiono decisamente afone e pericolosamente silenti. Un Primo Maggio di denuncia, ma certamente anche di fiducia, speranza e proposta motivate dalla consapevolezza della forza e del ruolo del Sindacato che, numeri alla mano, \u00e8 un punto di riferimento sociale irrinunciabile per il mondo del lavoro e del non-lavoro. Anche per questo porteremo avanti le tante vertenze aziendali, settoriali e, pi\u00f9 in generale, una grande vertenza che riguarda il futuro e le prospettive della provincia di Messina: non arretriamo e intendiamo esercitare il nostro ruolo fino in fondo e, come abbiamo sempre fatto, senza concedere sconti a nessuno. Nel chiudere ci piace ricordare l\u2019attualissima frase che, nel 1981, in occasione del massaggio di fine anno, disse Sandro Pertini, senza alcun dubbio il Presidente della Repubblica pi\u00f9 amato dagli italiani; infatti, egli afferm\u00f2: \u201c<em>Io <a href=\"https:\/\/www.frasicelebri.it\/argomento\/convinzioni\/\">credo<\/a> nel popolo <a href=\"https:\/\/www.frasicelebri.it\/argomento\/italiani\/\">italiano<\/a>. E\u2019 un popolo, generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dein suoi cari, Non chiede quindi il paradiso in terra\u201d<\/em>\u201d ha cos\u00ec concluso Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCostruiamo insieme un\u2019Europa di pace, lavoro e giustizia sociale\u201d \u00e8 lo slogan scelto da Uil, Cgil e Cisl per la celebrazione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. 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