{"id":196306,"date":"2024-04-30T22:08:03","date_gmt":"2024-04-30T20:08:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/04\/30\/g7-lagenda-ambientale-accelera-meno-emissioni-e-piu-rinnovabili\/"},"modified":"2024-04-30T22:08:03","modified_gmt":"2024-04-30T20:08:03","slug":"g7-lagenda-ambientale-accelera-meno-emissioni-e-piu-rinnovabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/04\/30\/g7-lagenda-ambientale-accelera-meno-emissioni-e-piu-rinnovabili\/","title":{"rendered":"G7, l\u2019agenda ambientale accelera. Meno emissioni e pi\u00f9 rinnovabili"},"content":{"rendered":"<div>TORINO (ITALPRESS) &#8211; Ridurre la CO2 del 43% entro 2030 e del 60% entro il 2035, triplicare le rinnovabili entro 2030, raddoppiare l&#8217;efficienza energetica entro 2030, ridurre le emissioni di metano del 75% entro 2030, rafforzare ruolo pubblico per interventi energetici. Queste alcune delle principali novit\u00e0, in termini di nuovi impegni e programmi, emersi dalla riunione del G7 Clima, Energia ed Ambiente di Torino svoltasi a Venaria Reale che danno un preciso seguito agli obbiettivi concordati alla COP 28, e un messaggio chiaro agli altri Paesi, in particolare alle maggiori economie, sul livello di impegno che serve per rispondere adeguatamente alla sfida del cambiamento climatico, in modo ambizioso, efficace e al tempo stesso alla portata. &#8220;Sono molto soddisfatto dei risultati del G7 e ringrazio le delegazioni per l&#8217;ottimo lavoro svolto&#8221;, afferma il ministro dell&#8217;Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto. &#8220;E&#8217; stato infatti possibile, con un impegno comune, coniugare le differenti esigenze e sensibilit\u00e0 nel segno di un obiettivo condiviso che \u00e8 ambientale ed energetico ma anche improntato alla solidariet\u00e0 fra i paesi del G7 e quelli in via di sviluppo &#8211; aggiunge -. Vanno in questa direzione le decisioni assunte sull&#8217;uscita dal carbone, sulla moltiplicazione della capacit\u00e0 di accumulo di energia, sul sostegno all&#8217;adattamento nei paesi del sud del mondo, sull&#8217;energia da fusione. E&#8217; importante che le grandi economie del pianeta assumano la responsabilit\u00e0 e l&#8217;onere anche finanziario di condurre la sfida per la transizione ecologica e per attuare un nuovo modello di sviluppo sostenibile&#8221;.<br \/>Il documento finale del Vertice, nel ribadire gli impegni gi\u00e0 assunti nelle precedenti sessioni del G7, ne avvia la concreta e significativa attuazione.<br \/>In particolare sul fronte energetico, i Paesi G7 si sono impegnati a chiudere le proprie centrali a carbone entro la prima met\u00e0 del prossimo decennio (2035 al pi\u00f9 tardi) o comunque in una data compatibile con l&#8217;obbiettivo di mantenere l&#8217;aumento di temperatura entro il grado e mezzo, limitandone nel frattempo l&#8217;uso al minimo necessario. In materia di rinnovabili per attuare l&#8217;impegno assunto alla COP 28 di triplicare la capacit\u00e0 di produzione al 2030, i G7 si sono impegnati a contribuire a sestuplicare la capacit\u00e0 degli accumuli di energia al 2030, portandola fino a 1.5 TW, a livello globale. Per il nucleare, i paesi G7 hanno deciso di istituire un Gruppo di Lavoro sull&#8217;Energia da Fusione per condividere le migliori pratiche ed esplorare le aree di cooperazione per accelerare lo sviluppo e la dimostrazione di impianti a fusione, incoraggiando l&#8217;aumento degli investimenti privati e pubblici.<br \/>E&#8217; stato inoltre deciso di favorire il coordinamento all&#8217;interno del G7 sugli aspetti regolatori. Ulteriori impegni sono: la riduzione del 75% al 2030 delle emissioni di gas metano dalle filiere dei carburanti fossili; decarbonizzazione degli impianti industriali e hard-to abate ricorrendo alle tecnologie innovative tra cui CCS, l&#8217;idrogeno rinnovabile a basse emissioni e biometano; promuovere la sicurezza di approvvigionamento delle materie prime critiche mediante la concreta attuazione del Piano previsto al G7 dello scorso anno. Sono state inoltre confermate le diverse opzioni per la decarbonizzazione del settore stradale. Importante tutta la parte che riguarda l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici in cui si registrano una serie di impegni e nuove iniziative come &#8220;G7 Adaptation Accelerator Hub&#8221; che nasce dall&#8217;esigenza di trasformare le priorit\u00e0 dei piani di adattamento dei paesi in via di sviluppo pi\u00f9 vulnerabili in piani d&#8217;investimento capaci di attrarre finanziamenti pubblici e privati. L&#8217;impegno per la collaborazione in particolare con i paesi africani, sulla scorta della impostazione politico-culturale del &#8220;Piano Mattei&#8221; \u00e8 evidenziata altres\u00ec dalla creazione di un Hub del G7 dedicato alla promozione di un approccio comune da adottare nelle iniziative progettuali di gestione sostenibile del suolo in Africa e nel bacino del Mediterraneo. In materia di economia circolare di rilievo \u00e8 la decisione di incaricare &#8220;l&#8217;Alleanza del G7 sull&#8217;Efficienza delle Risorse&#8221; di lavorare, entro la fine del 2024.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto: Agenzia Fotogramma &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORINO (ITALPRESS) &#8211; Ridurre la CO2 del 43% entro 2030 e del 60% entro il 2035, triplicare le rinnovabili entro 2030, raddoppiare l&#8217;efficienza energetica entro 2030, ridurre le emissioni di metano del 75% entro 2030, rafforzare ruolo pubblico per interventi energetici. 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