{"id":19559,"date":"2018-05-18T18:28:52","date_gmt":"2018-05-18T16:28:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=19559"},"modified":"2018-05-18T18:28:52","modified_gmt":"2018-05-18T16:28:52","slug":"trischitta-e-le-quattro-mosse-per-salvare-il-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/05\/18\/trischitta-e-le-quattro-mosse-per-salvare-il-teatro\/","title":{"rendered":"Trischitta e le &quot;quattro mosse per salvare il Teatro&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u201cAndando avanti di questo passo il Teatro Vittorio Emanuele periodicamente rischia la cessazione delle attivit\u00e0&#8221;. Il principale teatro cittadino da anni giace in un drammatico limbo tra la costante riduzione dell&#8217;offerta e lo spettro del definitivo &#8220;calate il sipario&#8221;. Indolenza della classe politica, dalle Amministrazioni locali che si sono avvicendate nel tempo alla deputazione regionale messinese, ha portato inevitabili conseguenze sui lavoratori, l\u2019indotto e la citt\u00e0 stessa. Oggi la questione resta di primaria importanza e prova ad affrontarla ponendola al centro del proprio programma elettorale, il<strong> candidato a sindaco Pippo Trischitta<\/strong>. L&#8217;avvocato ex forzista dopo un lungo confronto con gli assessori designati Ranieri Wanderlingh, Maria Grazia Sacc\u00e0 e Carmen Tandurella, \u00e8 pronto a lanciare \u201cLe quattro mosse per salvare il Teatro\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019elaborazione e la realizzazione delle strategie sono affidate a <strong>Ranieri Wanderlingh, cui \u00e8 assegnata la delega alla Cultura e alla Progettazione nell\u2019ambito dei fondi europei<\/strong>: <em>\u201cIl nostro piano di azione per salvare il Vittorio Emanuele<\/em> \u2013 spiega Wanderlingh \u2013 <em>parte dalla considerazione che il Sindaco, l\u2019assessore comunale alla Cultura, nonch\u00e9 i membri della commissione consiliare per la Cultura hanno il dovere normativo e morale di presiedere, indirizzare, fornire assistenza amministrativa ed esercitare il controllo in seno ai vertici gestionali dell\u2019Ente Teatro. Ma, la presenza attiva di tali figure, in tale scenario, \u00e8 stata prossima allo zero, come dimostrato dalla totale assenza di atti scritti in merito&#8221;.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<span style=\"text-decoration: underline\">La premessa.<\/span> L\u2019edificio del Teatro \u00e8 di propriet\u00e0 del Comune di Messina e della Citt\u00e0 Metropolitana; i dipendenti sono in organico all\u2019EAR, Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina. Da anni non si realizza una regolare produzione propria di spettacoli, sufficiente al riconoscimento dello status di Teatro Stabile: questo comporta l\u2019attuale riduzione progressiva dei fondi erogati dalla Regione e il mancato accesso ad ulteriori capitoli di finanziamento statali e regionali. I dipendenti del Teatro sono 58, la maggior parte esercita funzioni amministrative, con grave carenza di tecnici. In queste condizioni, per allestire produzioni proprie, il Teatro \u00e8 costretto ad assumere personale esterno con un aggravio di spese, non pi\u00f9 reperibili all\u2019interno del budget. Con l\u2019ulteriore riduzione del finanziamento Regionale intercorsa nell\u2019anno corrente, il Teatro non pu\u00f2 neppure pi\u00f9 proporre spettacoli acquistati all\u2019esterno, rischiando di non avere una stagione.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">Le quattro mosse attraverso cui la squadra designata da Trischitta potrebbe salvare il Teatro<\/span><br \/>\n<strong>La prima mossa<\/strong> consiste nell\u2019<strong>equiparazione al Contratto regionale per i dipendenti, attualmente sottoposti ad un contratto di forma ibrida<\/strong>, il che ha comportato una situazione normativa ambigua con conseguenti atti irregolari o del tutto abusivi e, quindi, contestazioni e contenziosi. Per il completamento di questa mossa occorre applicare al Contratto Regionale la deroga per gli operatori nel settore artistico sinfonico, come gi\u00e0 avvenuto per i Teatri di Catania e Palermo.<br \/>\nDefinita l\u2019equiparazione, la <strong>seconda mossa<\/strong> \u00e8 la <strong>redazione di una Pianta organica completa di tutte le figure necessarie<\/strong>. Gli impiegati amministrativi in esubero saranno ridotti: alcuni saranno assegnati ad incarichi di manodopera tecnica, previa attivit\u00e0 di formazione, altri trasferiti in diversi Enti regionali o comunali. In tale azione andr\u00e0 anche considerato il calendario dei pensionamenti: l\u2019impegno economico dei posti dismessi sar\u00e0 disponibile al fine di nuove assunzioni di personale tecnico ed artistico.<br \/>\n<strong>Terza mossa<\/strong>: l<strong>a produzione.<\/strong> Avendo finalmente un\u2019adeguata pianta organica, con operatori tecnici ed artistici quali orchestrali, elettricisti, scenografi, tecnici del suono, tecnici video, costumisti, sarti, truccatori, assistenti di regia ed altro, il Teatro potr\u00e0 produrre spettacoli, restando nell\u2019attuale budget.<br \/>\nInfine, la<strong> quarta mossa<\/strong> con l\u2019<strong>accesso a nuovi fondi<\/strong>. Con lo stabilizzarsi della produzione interna e l\u2019appianamento del debito pregresso, l\u2019Ente, infatti, potr\u00e0 vedere riconosciuto lo status di Teatro Stabile e accedere, cos\u00ec, ad ulteriori fondi specifici quale il FURS, il Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo, e successivamente il FUS, del Ministero dei Beni Culturali.<br \/>\nIl riordino della struttura gestionale sar\u00e0 utile anche all\u2019aprirsi del Teatro al territorio durante tutto l\u2019anno, a favore delle compagnie locali, delle scuole, del Conservatorio, delle scuole di danza, degli artisti in genere. Inoltre potr\u00e0 dotarsi di un programma a favore dei turisti, nonch\u00e9 di allestimenti accessori quale bar, punto ristoro, book shop, sala mostre e convegni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAndando avanti di questo passo il Teatro Vittorio Emanuele periodicamente rischia la cessazione delle attivit\u00e0&#8221;. 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