{"id":195547,"date":"2024-04-23T10:02:59","date_gmt":"2024-04-23T08:02:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/04\/23\/stroncato-traffico-di-droga-allombra-della-mafia-4-arresti-nel-catanese\/"},"modified":"2024-04-23T10:02:59","modified_gmt":"2024-04-23T08:02:59","slug":"stroncato-traffico-di-droga-allombra-della-mafia-4-arresti-nel-catanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/04\/23\/stroncato-traffico-di-droga-allombra-della-mafia-4-arresti-nel-catanese\/","title":{"rendered":"Stroncato traffico di droga all\u2019ombra della mafia, 4 arresti nel Catanese"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Su delega della Procura \u2013 Direzione Distrettuale Antimafia, oltre 50 militari del Comando Compagnia Carabinieri di Giarre, in collaborazione con reparti specializzati dell\u2019Arma, hanno dato esecuzione a misure cautelari nei confronti di quattro persone accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di droga. L\u2019ordinanza \u00e8 stata emessa dal gip presso il Tribunale di Catania. Notificati avvisi di conclusione indagini preliminari ad altre 20 persone, inserite nel medesimo contesto associativo e partecipi di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.<br \/>L\u2019operazione denominata \u201cTigre reale\u201d coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia e dalla Stazione di Giarre, da settembre 2019 a giugno 2021, si \u00e8 sviluppata sia mediante tipologie d\u2019indagine tradizionali, come i servizi di osservazione e pedinamento, sia attraverso un\u2019attivit\u00e0 tecnica di intercettazione, che ha consentito numerosi riscontri oggettivi quali arresti in flagranza di reato, controllo degli acquirenti, sequestri di droga e denaro. Le indagini hanno consentito di disarticolare un gruppo criminale dedito alla gestione di una redditizia piazza di spaccio nel quartiere \u201cJungo\u201d di Giarre. <br \/>Al vertice dell\u2019associazione criminale due pluripregiudicati, uno dei quali avrebbe svolto anche il compito di \u201ccassiere\u201d dei proventi illeciti. Gli indagati avrebbero messo in piedi un vero e proprio \u201csupermarket\u201d della droga, fonte giorno e notte di approvvigionamento di cocaina e marijuana, protetto da \u201cmisure di sicurezza\u201d volte a prevenire o eludere eventuali blitz delle forze dell\u2019ordine, quali l\u2019installazione di telecamere e la \u201cfortificazione\u201d della piazza con cancelli, grate in ferro e porte blindate.<br \/>Una fiorente attivit\u00e0 criminale gestita a conduzione familiare. L\u2019indagine avrebbe infatti consentito di accertare la partecipazione all\u2019organizzazione di spaccio anche dei figli di alcuni indagati. <br \/>La fitta rete di vedette sarebbe stata invece gestita direttamente dalla moglie del capo, che avrebbe fornito direttive ben specifiche su come effettuare l\u2019attivit\u00e0 di vigilanza e sulle precauzioni da adottare in caso di presenza delle forze dell\u2019ordine. La donna si sarebbe occupata inoltre, in caso di momentanea assenza del marito e del figlio maggiore, di accogliere i corrieri e di ricevere la droga, provvedendo alla pesatura dello stupefacente, nonch\u00e8 aiutando nel successivo conteggio dei guadagni.<br \/>L\u2019indagine avrebbe inoltre permesso di accertare il placet di cui avrebbe goduto la famiglia al vertice dell\u2019organizzazione da parte del \u201cclan Laudani\u201d di Piedimonte, nello specifico da parte di Antonio Di Mauro \u2013 figlio di Paolo detto \u201cu prufissuri\u201d \u2013 responsabile dell\u2019area di Giarre.<br \/>Un episodio emblematico del carattere verticistico dell\u2019associazione e dell\u2019impossibilit\u00e0 di mettere in discussione le direttive del promotore, sarebbe stato il brutale pestaggio, avvenuto nell\u2019agosto 2020, ai danni di uno spacciatore al dettaglio, che dopo essersi rifornito presso l\u2019emporio della droga avrebbe osato mettere in discussione la qualit\u00e0 e la modalit\u00e0 di taglio dello stupefacente, pretendendo di partecipare alla preparazione della cocaina da vendere, al fine di accertarsi di non essere raggirato.<br \/>Nel corso delle attivit\u00e0 d\u2019indagine, quali riscontri, i Carabinieri hanno arrestato 10 pusher per \u201cdetenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente\u201d, hanno sequestrato oltre 1 chilo di marijuana e 350 grammi di cocaina e la somma in contanti 1.000 euro quale provento dell\u2019attivit\u00e0 di spaccio.<br \/>\u2013 foto ufficio stampa Carabinieri \u2013 <br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Su delega della Procura \u2013 Direzione Distrettuale Antimafia, oltre 50 militari del Comando Compagnia Carabinieri di Giarre, in collaborazione con reparti specializzati dell\u2019Arma, hanno dato esecuzione a misure cautelari nei confronti di quattro persone accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di droga. 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