{"id":19498,"date":"2018-05-17T11:53:53","date_gmt":"2018-05-17T09:53:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=19498"},"modified":"2018-05-17T11:53:53","modified_gmt":"2018-05-17T09:53:53","slug":"inviava-lettere-estorsive-dal-carcere-nuovi-guai-giudiziari-per-beniamino-cirillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/05\/17\/inviava-lettere-estorsive-dal-carcere-nuovi-guai-giudiziari-per-beniamino-cirillo\/","title":{"rendered":"Inviava lettere estorsive dal carcere di Barcellona, nuovi guai giudiziari per Beniamino Cirillo"},"content":{"rendered":"<p>Missive dal tenore chiaramente estorsivo inviate dal carcere dov&#8217;era detenuto: questo quanto emerso dall\u2019attivit\u00e0 di indagine svolta dalla Squadra mobile di Messina coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura, che ha notificato a Beniamino Cirillo, 29 anni, ristretto presso l\u2019Istituto penitenziario di Barcellona, l\u2019ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Messina.<br \/>\nIn particolare, un esercizio commerciale, che l\u2019uomo frequentava prima di essere arrestato nell\u2019estate del 2016 per altre vicende giudiziarie, veniva raggiunto dai manoscritti con i quali, al fine di conseguire un ingiusto profitto, l\u2019autore minacciava spiacevoli conseguenze qualora i titolari non avessero ottemperato alle richieste formulate.<br \/>\nRichieste volte ad ottenere somme di denaro dall\u2019importo non precisato la cui determinazione veniva rimessa al buon senso delle vittime alle quali intimava di non far intervenire altri soggetti per non incorrere in sicure ritorsioni. Nelle lettere il mittente offriva particolari che aiutavano il destinatario al suo chiaro riconoscimento, indicava il quartiere di sua provenienza, noto per densit\u00e0 criminale e precisava che uomo di sua fiducia si sarebbe fatto vivo per riscuotere.<br \/>\nIn ulteriore e successiva corrispondenza si doleva dell\u2019inerzia dei commercianti, rinnovava in maniera perentoria la richiesta estorsiva, dava una precisa scansione temporale, disegnava, a fine pagina, con chiaro intento intimidatorio, un proiettile.<br \/>\nNonostante la corrispondenza fosse a firma di altro soggetto, anch\u2019esso detenuto a Barcellona gli investigatori riuscivano a dimostrarne la reale appartenenza grazie anche agli accertamenti esperiti, con l\u2019ausilio del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Catania, su alcuni documenti redatti dall\u2019indagato ed acquisiti presso l\u2019Istituto penitenziario. La collazione con il carteggio gi\u00e0 in possesso dei poliziotti permetteva di asserire che a scrivere fosse stato proprio il Cirillo.<br \/>\nUn quadro indiziario, quello ricostruito dagli operatori di polizia che, oltre a deporre per la paternit\u00e0 dei fatti di cui sopra al ventinovenne, ne evidenziava la personalit\u00e0 spregiudicata, la capacit\u00e0 a delinquere, l\u2019insensibilit\u00e0 alla legge, l\u2019assenza di qualsiasi seria resipiscenza nonch\u00e9, e conseguentemente, l\u2019inidoneit\u00e0 di ogni altra misura diversa dalla custodia cautelare in carcere.<br \/>\n <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Missive dal tenore chiaramente estorsivo inviate dal carcere dov&#8217;era detenuto: questo quanto emerso dall\u2019attivit\u00e0 di indagine svolta dalla Squadra mobile di Messina coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura, che ha notificato a Beniamino Cirillo, 29 anni, ristretto presso l\u2019Istituto penitenziario di Barcellona, l\u2019ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":15545,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[13,14],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/carcere-barcellona-1.jpg","author_info":{"display_name":"redme","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redme\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19498"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19498"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19498\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}