{"id":194704,"date":"2024-04-16T22:08:01","date_gmt":"2024-04-16T20:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/04\/16\/il-manifesto-di-draghi-per-rendere-leuropa-unita-e-piu-competitiva\/"},"modified":"2024-04-16T22:08:01","modified_gmt":"2024-04-16T20:08:01","slug":"il-manifesto-di-draghi-per-rendere-leuropa-unita-e-piu-competitiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/04\/16\/il-manifesto-di-draghi-per-rendere-leuropa-unita-e-piu-competitiva\/","title":{"rendered":"Il Manifesto di Draghi per rendere l\u2019Europa unita e pi\u00f9 competitiva"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Il manifesto di Mario Draghi per rendere l&#8217;Europa pi\u00f9 competitiva nel grande gioco della competizione globale. Il documento verr\u00e0 integrato con quello preparato da Enrico Letta sul Mercato Unico e poi esaminati dai leader europei. &#8220;I loro report ci mostreranno la strada per il futuro&#8221;, dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. &#8220;Nei prossimi cinque anni dobbiamo confermare il primato della nostra Unione come luogo in cui vivere e fare affari&#8221;, ha sottolineato.<br \/>Mario Draghi, approfitta della conferenza suii diritti sociali, a Le Hulpe fuori Bruxelles, per dare qualche anticipazione del rapporto il cui punto focale \u00e8 la ricerca di una maggiore integrazione fra i Ventisette. A suo parere solo un&#8217;Europa pi\u00f9 unita sul piano delle regole, della finanza e della difesa sar\u00e0 in grado di resistere all&#8217;assedio delle economie emergenti come la Cina o di quelle egemoni come gli Stati Uniti. &#8220;Oggi &#8211; dice l&#8217;ex premier &#8211; investiamo meno in tecnologie digitali e avanzate rispetto a Stati Uniti e Cina, anche per la difesa, e abbiamo solo quattro attori tecnologici europei globali tra i primi 50 a livello mondiale&#8221;. Manca una strategia su come proteggere le nostre industrie tradizionali da un terreno di gioco globale ineguale causato da asimmetrie nelle normative, nei sussidi e nelle politiche commerciali.<br \/>&#8220;Un esempio calzante \u00e8 rappresentato dalle industrie ad alta intensit\u00e0 energetica&#8221;, ha spiegato. &#8220;In altre regioni, queste industrie non solo devono far fronte a costi energetici pi\u00f9 bassi, ma devono anche far fronte a un minore onere normativo e, in alcuni casi, ricevono massicci sussidi che minacciano direttamente la capacit\u00e0 delle aziende europee di competere. Senza azioni politiche strategicamente progettate e coordinate, \u00e8 logico che alcune delle nostre industrie ridurranno la capacit\u00e0 produttiva o si trasferiranno al di fuori dell&#8217;Ue&#8221;, ha avvertito l&#8217;ex numero della Bce.<br \/>&#8220;Per molto tempo la competitivit\u00e0 \u00e8 stato un tema controverso in Europa &#8211; dice -, ma purtroppo abbiamo sbagliato focus, vedendo noi stessi come concorrenti e allo stesso tempo non guardando abbastanza all&#8217;esterno&#8221;. Manca una strategia complessiva: dalla rincorsa ai ritardi tecnologici alla protezione dell&#8217;industria tradizionale &#8220;causata da asimmetrie sul piano regolatorio, commerciale e di sussidi&#8221;, fino alle ambizioni di ridurre le dipendenze strategiche (come materie prime critiche e batterie). Il cambiamento &#8220;ha colto di sorpresa&#8221; l&#8217;Unione europea con &#8220;altre regioni che non rispettano pi\u00f9 le regole&#8221; e vorrebbero l&#8217;Ue &#8220;permanentemente dipendente da loro&#8221;.<br \/>Di fronte a uno scenario in continuo cambiamento l&#8217;Unione deve &#8220;definire priorit\u00e0&#8221; attraverso &#8220;azioni immediate nei settori con la massima esposizione alle sfide verdi, digitali e di sicurezza&#8221;, \u00e8 l&#8217;esortazione di Draghi che ha fornito le prime anticipazioni sul suo rapporto: &#8220;Ci focalizziamo su 10 macro-settori dell&#8217;economia europea, ognuno ha bisogno di specifiche riforme e strumenti, ma ci sono 3 fili conduttori&#8221;. Innanzitutto &#8220;permettere la scalabilit\u00e0&#8221; delle imprese europee, pareggiando &#8220;lo stesso vantaggio competitivo&#8221; che l&#8217;Europa avrebbe con i principali concorrenti globali ma frenato dalla frammentazione. Il secondo filo \u00e8 la capacit\u00e0 di &#8220;fornire beni pubblici&#8221; laddove ci sono &#8220;possibili investimenti di cui beneficiamo tutti, ma che nessun Paese pu\u00f2 portare avanti da solo&#8221;. I colli di bottiglia impattano settori strategici come l&#8217;energia: &#8220;Un mercato energetico integrato garantirebbe costi bassi dell&#8217;energia per le nostre imprese e pi\u00f9 resilienza in caso di future crisi, ma non riusciremo a creare una vera Unione dell&#8217;energia, a meno che non ci accorderemo su un approccio comune&#8221;.<br \/>In questo contesto \u00e8 cruciale il ricorso agli strumenti pi\u00f9 adeguati per gli investimenti: &#8220;Il settore pubblico ha un grande ruolo da giocare, possiamo sfruttare la grande capacit\u00e0 di assumere prestiti sul mercato, ma la maggior parte degli investimenti deve essere coperta dal settore privato&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto: Agenzia Fotogramma &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Il manifesto di Mario Draghi per rendere l&#8217;Europa pi\u00f9 competitiva nel grande gioco della competizione globale. 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