{"id":193985,"date":"2024-04-10T13:08:01","date_gmt":"2024-04-10T11:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/04\/10\/sogin-artizzu-il-nucleare-e-sicuro-informare-per-superare-i-timori\/"},"modified":"2024-04-10T13:08:01","modified_gmt":"2024-04-10T11:08:01","slug":"sogin-artizzu-il-nucleare-e-sicuro-informare-per-superare-i-timori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/04\/10\/sogin-artizzu-il-nucleare-e-sicuro-informare-per-superare-i-timori\/","title":{"rendered":"Sogin, Artizzu \u201cIl nucleare \u00e8 sicuro, informare per superare i timori\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Sogin \u00e8 la societ\u00e0 dello Stato a cui \u00e8 affidato il compito di smantellare gli ex impianti nucleari italiani e di mettere in sicurezza il combustibile e i rifiuti nucleari. Si occuper\u00e0 anche della costruzione e della gestione del Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi che provengono non solo dalle passate attivit\u00e0 di produzione elettrica ma anche dalle attivit\u00e0 sanitarie, di ricerca e industriali&#8221;. Lo ha detto in un&#8217;intervista all&#8217;Italpress Gian Luca Artizzu, Amministratore Delegato di Sogin: &#8220;E&#8217; in corso l&#8217;iter di localizzazione del sito, all&#8217;interno di una delle 51 aree presenti su sei zone del Paese: Piemonte, Lazio, Sardegna, Sicilia, Puglia e Basilicata &#8211; ha spiegato in merito al futuro Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi. Ad oggi non \u00e8 stata fatta nessuna scelta su dove realizzare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco Tecnologico e non vi \u00e8 alcuna preferenza verso la Tuscia, o verso una delle altre zone presenti nella proposta di Carta Nazionale delle Aree idonee (CNAI), pubblicata lo scorso 13 dicembre dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica. Una Carta che Sogin ha redatto applicando in modo stringente tutti i criteri tecnici di sicurezza indicati nella Guida Tecnica n. 29 dell&#8217;Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN) a cui spetter\u00e0, peraltro, l&#8217;ultima parola nella scelta finale del sito dove costruire il Deposito Nazionale. Il sito avr\u00e0 delle dimensioni piuttosto modeste, circa 150 ettari con grandi aree verdi. Stiamo parlando di un&#8217;opera assolutamente sicura che non creer\u00e0 nessun problema ambientale e non ceder\u00e0 praticamente niente all&#8217;ambiente&#8221;.  L&#8217;iter in corso prevede ora ulteriori passaggi, fra cui l&#8217;avvio, da parte del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica, della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sulla proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee.<br \/>E sulla sostenibilit\u00e0 ambientale: &#8220;La sostenibilit\u00e0 \u00e8 parte integrante delle nostre attivit\u00e0 e i nuovi processi hanno aumentato anche la consapevolezza interna su ci\u00f2 che facciamo. I risultati e gli impegni del Gruppo Sogin sono rendicontati nel bilancio di sostenibilit\u00e0, un documento pubblico consultabile da tutti&#8221; &#8211; ha sottolineato Gian Luca Artizzu &#8211; Lavoriamo in modo sostenibile nel senso che, provenendo da un settore, quello nucleare, in cui la sicurezza \u00e8 una sorta di ossessione, i nostri lavoratori sanno che la mattina devono effettuare determinate misure e caratterizzazioni, devono separare l&#8217;oggetto del loro lavoro dall&#8217;ambiente circostante, dalla biosfera, e trattarlo come se fosse un qualcosa che appunto non deve cedere nulla, n\u00e8 al lavoratore stesso n\u00e8 all&#8217;ambiente&#8221;. <br \/>&#8220;Tutti i nostri processi sono improntati a questo, al massimo della sicurezza proponibile &#8211; ha ribadito l&#8217;AD di Sogin &#8211; Tanto che l&#8217;evoluzione di Sogin e di questo tipo di lavori, con l&#8217;utilizzo dei protocolli di sicurezza nucleare, si sta evolvendo verso il trattamento anche di rifiuti chimici pericolosi. I nostri protocolli sono talmente sicuri che anche la chimica comincia a rivolgersi a noi&#8221;. <br \/>Per quanto riguarda gli obiettivi UE al 2050 sulla transizione green, l&#8217;impatto del nucleare sar\u00e0 ancora molto importante: &#8220;Il sole e il vento non bastano perch\u00e8 sono delle fonti variabili, pulite s\u00ec, ma il nucleare \u00e8 pulito quanto sole e vento, l&#8217;impronta a carbonio del nucleare \u00e8 addirittura pi\u00f9 bassa di quella solare &#8211; ha ricordato &#8211; Il nucleare ha questa caratteristica, l&#8217;uranio \u00e8 la materia con la massima concentrazione di energia che abbiamo nella nostra tavola periodica degli elementi, un grammo di uranio produce quanto 3.000 tonnellate di carbone, senza per\u00f2 produrre CO2. L&#8217;uranio ha la capacit\u00e0 di darci quella base costante di produzione di energia sopra la quale si pu\u00f2 installare l&#8217;eolico, il fotovoltaico, l&#8217;idroelettrico, che sono fonti un p\u00f2 pi\u00f9 variabili. In sostanza &#8211; ha aggiunto &#8211; \u00e8 una fonte costante che ci d\u00e0 la baseline della produzione energetica, che sar\u00e0 completata dalle energie rinnovabili. Per un certo periodo di tempo \u00e8 inevitabile l&#8217;utilizzo degli idrocarburi&#8221;. <br \/>Infine, sul progetto che prevede l&#8217;apertura degli impianti ai cittadini e alle scuole: &#8220;Con l&#8217;iniziativa OpenGate, le cui iscrizioni sul sito sogin.it si chiudono il prossimo 22 aprile, apriamo nel fine settimana dell&#8217;11 e 12 maggio, i nostri  impianti per far vedere quello che facciamo, ma anche per informare la popolazione, soprattutto quella che abita vicino ai nostri impianti, su quanto non siano pericolosi &#8211; ha sottolineato l&#8217;AD di Sogin, Gian Luca Artizzu &#8211; Il nucleare in realt\u00e0 da tempo non costituisce pi\u00f9 un problema tecnico. E&#8217; un problema di comunicazione, di informazione e di confidenza. Bisogna superare l&#8217;aspetto emotivo che coinvolge il settore nucleare e fare valutazioni oggettive e scientifiche. Quanto pi\u00f9 la gente \u00e8 confidente e conosce ci\u00f2 che facciamo, &#8211; ha concluso &#8211; tanto pi\u00f9 si fida del nucleare e di noi e tanto pi\u00f9, come diceva Luigi Einaudi, potr\u00e0 deliberare conoscendo, e nel nucleare \u00e8 fondamentale: senza conoscere non si pu\u00f2 decidere&#8221;.<br \/>-foto Italpress-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Sogin \u00e8 la societ\u00e0 dello Stato a cui \u00e8 affidato il compito di smantellare gli ex impianti nucleari italiani e di mettere in sicurezza il combustibile e i rifiuti nucleari. 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