{"id":192367,"date":"2024-03-25T18:08:01","date_gmt":"2024-03-25T17:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/25\/carne-coltivata-studio-unife-swg-dagli-italiani-interesse-e-curiosita\/"},"modified":"2024-03-25T18:08:01","modified_gmt":"2024-03-25T17:08:01","slug":"carne-coltivata-studio-unife-swg-dagli-italiani-interesse-e-curiosita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/25\/carne-coltivata-studio-unife-swg-dagli-italiani-interesse-e-curiosita\/","title":{"rendered":"Carne coltivata. Studio Unife-Swg, dagli italiani interesse e curiosit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div>FERRARA (ITALPRESS) &#8211; Quello della carne coltivata (detta anche &#8220;artificiale&#8221;, &#8220;pulita&#8221; o &#8220;cruelty-free&#8221;) \u00e8 uno scenario complesso, ancora in profondo divenire, sia per gli affinamenti tecnologici e di processo necessari per ottimizzarne efficienza (sostenibilit\u00e0 economica) ed efficacia (consistenza, propriet\u00e0 nutrizionali e resa gustativa), sia per gli studi e i test richiesti per verificarne piena sicurezza e l&#8217;eventuale portata dei vantaggi ad essa riconducibili. <br \/>Si tratta di uno scenario potenzialmente rivoluzionario, per i benefici che potrebbe produrre a livello collettivo e individuale, principalmente in termini di: copertura della crescente domanda mondiale di carne, riduzione della pressione ambientale generata dalla produzione intensiva di carne, riduzione dei rischi per la salute collettiva collegati alla produzione intensiva di carne (ad esempio epidemie), riduzione dei rischi individuali per la salute collegati a un eccessivo consumo di carne rossa.<br \/>Per comprendere il sentiment degli italiani nei confronti di un tema cos\u00ec controverso un gruppo di ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 di Ferrara ha condotto uno studio, insieme a SWG, individuando 4 diverse categorie di italiani che per diverse ragioni potranno avere un ruolo nella sperimentazione e\/o diffusione su vasta scala della carne coltivata. Pi\u00f9 precisamente, sono stati intervistati 5 chef affermati, 741 futuri chef (studenti\/studentesse al quinto anno dell&#8217;istituto alberghiero), 1000 consumatori e 1000 possessori di animali domestici.<br \/>Tutti e 5 gli chef intervistati sono sostanzialmente favorevoli ad introdurre la carne coltivata nei loro menu. Per 2 di loro la carne coltivata rappresenta &#8220;un&#8217;innovazione alimentare speciale da proporre in men\u00f9 dedicati&#8221;; uno la considera &#8220;non strettamente necessaria, ma una possibile soluzione ai problemi della produzione intensiva di carne&#8221;; per un quarto &#8220;non \u00e8 strettamente necessaria, ma una possibile alleato di un&#8217;agricoltura di qualit\u00e0&#8221;; il quinto la intende &#8220;come &#8216;cibo modificat\u00f2 per una vita migliore e un mondo migliore, sia nell&#8217;ottica della salute che del risparmio di risorse&#8221;. <br \/>Andando ai futuri chef, il 71% circa degli intervistati \u00e8 tendenzialmente favorevole o convintamente favorevole alla carne coltivata, in generale; il 69% circa tenderebbe ad assaggiarla o la assaggerebbe convintamente; il 63% tenderebbe ad utilizzarla o la utilizzerebbe nei propri men\u00f9 futuri.  Tuttavia, va specificato che l&#8217;86% di questi non la utilizzerebbe al posto della carne tradizionale, bens\u00ec in aggiunta, all&#8217;interno degli stessi men\u00f9 o di men\u00f9 dedicati.<br \/>E per quanto riguarda i consumatori? Il 70% circa degli intervistati \u00e8 tendenzialmente favorevole alla carne coltivata, in generale; il 64% tenderebbe ad assaggiarla; il 62% tenderebbe ad acquistarla in modo pi\u00f9 o meno ricorrente o regolare. Tra di loro sembrano essere soprattutto i mangiatori di carne &#8220;con rimorsi&#8221; (uomini) a manifestare interesse per la carne coltivata, per i suoi possibili benefici sulla salute e sull&#8217;ambiente. L&#8217;idea che la carne coltivata sia promossa da chef riconosciuti tende ad aumentare la disponibilit\u00e0 a pagare per questa tipologia di carne.<br \/>Infine, lo studio indaga su cosa ne pensano i possessori di cani, sempre pi\u00f9 attenti alle diete dei loro amici a quattro zampe, concepiti sempre pi\u00f9 come veri e propri membri della famiglia. La maggioranza degli intervistati (53%) farebbe assaggiare la carne coltivata al proprio cane, mentre solo il 22% dichiara una totale chiusura in tal senso. La percentuale di accettazione potenziale aumenta al 58% se posta in termini di disponibilit\u00e0 a comprarla in modo pi\u00f9 o meno regolare. Il 43% degli intervistati sarebbe disposto a pagarla almeno quanto, o addirittura di pi\u00f9, dei prodotti a base di carne tradizionale, in particolare per i possibili benefici di questa scelta sull&#8217;ambiente.<br \/>&#8220;Dagli studi condotti emergono interesse e curiosit\u00e0 da parte degli intervistati nei confronti della carne coltivata, che &#8211; i dati sembrano certificarlo &#8211; non va vista in contrasto o contrapposizione con la carne tradizionale, soprattutto quella di qualit\u00e0, bens\u00ec con quella da allevamenti intensivi, che &#8211; a ragion veduta &#8211; va intesa come &#8220;carne industriale&#8221;. Non si tratta di un dettaglio, perch\u00e8 questa visione delle cose, ferme restando le verifiche sul campo che ancora aspettano la &#8220;carne di nuova generazione&#8221;, potrebbe cambiare completamente i termini della questione e del dibattito&#8221;, ha dichiarato il professore Fulvio Fortezza, Dipartimento di Economia e Management dell&#8217;Universit\u00e0 di Ferrara.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto: Agenzia Fotogramma &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FERRARA (ITALPRESS) &#8211; Quello della carne coltivata (detta anche &#8220;artificiale&#8221;, &#8220;pulita&#8221; o &#8220;cruelty-free&#8221;) \u00e8 uno scenario complesso, ancora in profondo divenire, sia per gli affinamenti tecnologici e di processo necessari per ottimizzarne efficienza (sostenibilit\u00e0 economica) ed efficacia (consistenza, propriet\u00e0 nutrizionali e resa gustativa), sia per gli studi e i test richiesti per verificarne piena sicurezza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":192368,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/20240325_1781.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192367"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=192367"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192367\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/192368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=192367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=192367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=192367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}