{"id":191894,"date":"2024-03-21T19:18:00","date_gmt":"2024-03-21T18:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/21\/ok-al-nuovo-piano-rifiuti-schifani-in-sicilia-due-termovalorizzatori\/"},"modified":"2024-03-21T19:18:00","modified_gmt":"2024-03-21T18:18:00","slug":"ok-al-nuovo-piano-rifiuti-schifani-in-sicilia-due-termovalorizzatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/21\/ok-al-nuovo-piano-rifiuti-schifani-in-sicilia-due-termovalorizzatori\/","title":{"rendered":"Ok al nuovo Piano rifiuti, Schifani \u201cIn Sicilia due termovalorizzatori\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cIntegrare e adeguare la rete impiantistica esistente, consentire il recupero energetico, la riduzione dei movimenti dei rifiuti e una maggiore protezione dell\u2019ambiente, anche attraverso la realizzazione di due termovalorizzatori per la chiusura del ciclo\u201d. Sono questi i principali contenuti del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti, apprezzato dal governo Schifani nel corso della Giunta di oggi pomeriggio. E\u2019 quanto si legge in una nota della Regione Siciliana.<br \/>\u201cI termovalorizzatori \u2013 ad esclusiva iniziativa e realizzazione pubblica \u2013 sono la grande novit\u00e0 del Piano e saranno costruiti in aree idonee delle due maggiori citt\u00e0 metropolitane, Palermo e Catania. Una scelta che tiene conto di fattori geografici, per essere al servizio delle due macro-aree della Sicilia occidentale e orientale con la relativa viabilit\u00e0, e per la presenza di impianti esistenti o di prossima realizzazione\u201d, sottolinea la nota.<br \/>\u201cIl provvedimento adottato oggi in giunta \u2013 afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani \u2013 \u00e8 il segnale tangibile dell\u2019accelerazione che il mio Governo intende dare alla soluzione del problema dei rifiuti in Sicilia. Un mese fa sono stato nominato commissario straordinario con decreto del presidente del Consiglio dei ministri e subito mi sono messo al lavoro su questo fronte. Il Piano prevede anche la realizzazione di due termovalorizzatori che avranno un costo presuntivo di 800 milioni di euro: saranno impianti costruiti con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021\/2027 e la gestione verr\u00e0 affidata a operatori di mercato selezionati con procedura ad evidenza pubblica. Questo significa che l\u2019investimento a carico degli utenti e il suo ammortamento \u00e8 nullo. Nello stesso tempo, garantiranno risparmi nello smaltimento dei rifiuti a carico dei Comuni e una produzione di energia che comporter\u00e0 ricavi: tutto ci\u00f2 si tradurr\u00e0 concretamente nella riduzione della Tari per i cittadini. Vogliamo cambiare approccio rispetto al tema: i rifiuti sono una risorsa che va valorizzata e trasformata in energia per realizzare cos\u00ec, e per la prima volta, una vera economia di scala. Senza perdere di vista, comunque \u2013 evidenzia Schifani -, il raggiungimento del target fissato dalla direttiva 2018\/851 dell\u2019Unione europea che prevede al 2035 una percentuale di recupero e riciclaggio, legati all\u2019incremento della raccolta differenziata, pari ad almeno il 65%. Un obiettivo che vogliamo raggiungere, nel pi\u00f9 breve tempo possibile, attraverso campagne mirate di sensibilizzazione, miglioramento dell\u2019impiantistica esistente, controllo del territorio e contestuali sanzioni\u201d.<br \/>\u201cGli impianti \u2013 si legge sempre nella nota \u2013 assorbiranno il 30 per cento dell\u2019energia prodotta per il loro funzionamento mentre il restante 70% verr\u00e0 immesso sul mercato producendo un ulteriore ricavo che concorrer\u00e0 alla riduzione della tariffa di ingresso. Secondo le stime, avranno un fabbisogno di 600 mila tonnellate all\u2019anno per una produzione di 50 Mw di energia elettrica. Negli altiforni di incenerimento verranno immessi rifiuti solidi urbani solo dopo un trattamento meccanico biologico che li priver\u00e0 di elementi ferrosi e frazioni omogenee \u2018nobil\u00ec che possono essere avviate al ciclo di recupero. E in tal senso il nuovo Piano prevede, infatti, anche l\u2019ottimizzazione della rete impiantistica esistente e la realizzazione di quella nuova per il pre-trattamento dei rifiuti\u201d. \u201cContemporaneamente, si ridurr\u00e0 notevolmente il traffico necessario per il loro trasporto, annullando anche la presenza di rifiuti maleodoranti o percolanti, sia nei mezzi circolanti che nelle zone di stoccaggio. Il cronoprogramma prevede l\u2019approvazione definitiva del Piano dopo avere acquisito i relativi pareri ambientali, nel rispetto delle norme europee, entro luglio, per poter poi avviare subito la progettazione degli impianti\u201d, conclude la nota.<br \/>\u2013 foto: screenshot da video ufficio stampa Regione Siciliana \u2013 <br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cIntegrare e adeguare la rete impiantistica esistente, consentire il recupero energetico, la riduzione dei movimenti dei rifiuti e una maggiore protezione dell\u2019ambiente, anche attraverso la realizzazione di due termovalorizzatori per la chiusura del ciclo\u201d. 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