{"id":19149,"date":"2018-05-09T19:07:56","date_gmt":"2018-05-09T17:07:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=19149"},"modified":"2018-05-09T19:07:56","modified_gmt":"2018-05-09T17:07:56","slug":"quarantanni-fa-lomicidio-che-scosse-la-politica-italiana-unime-ricorda-aldo-moro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/05\/09\/quarantanni-fa-lomicidio-che-scosse-la-politica-italiana-unime-ricorda-aldo-moro\/","title":{"rendered":"Quarant&#039;anni fa l&#039;omicidio che scosse la politica italiana. UniMe ricorda Aldo Moro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Quaranta anni fa Aldo Moro, esponente della Democrazia Cristiana, veniva ucciso dalle Brigate Rosse 55 giorni dopo essere stato rapito. Il suo corpo fu ritrovato dentro una Renault 4 rossa in via Caetani, strada simbolica: si trova infatti vicino all&#8217;allora sede della Dc, in piazza del Ges\u00f9, e a via delle Botteghe oscure, sede del Partito comunista italiano. Questa mattina l&#8217;Universit\u00e0 di Messina ha invitato docenti, giovani studenti e cittadinanza a ricordare lo spessore politico di un statista protagonista in quegli anni di un&#8217;attivit\u00e0 di dialogo quasi rivoluzionaria, capace di avvicinare fazioni politiche diametralmente opposte.\u00a0 In sua memoria sta mattina l\u2019Aula Magna ha ospitato una tavola rotonda dal titolo \u201cA quarant\u2019anni dall\u2019omicidio di Aldo Moro\u201d. Nel corso dell\u2019incontro sono intervenuti il Rettore Salvatore Cuzzocrea, Giovanni Moschella, Prorettore vicario e docente di Istituzioni di Diritto pubblico ed il Luigi Chiara, Prorettore agli Affari Generali e docente di Storia contemporanea. Ospite dell\u2019Ateneo peloritano il giornalista Marcello Sorgi.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cSono molto contento<\/em> \u2013 ha detto il Rettore \u2013<em> di poter ricevere le Autorit\u00e0 istituzionali di fronte ai tantissimi ragazzi presenti oggi per conoscere la storia di Aldo Moro. Per la mia generazione si tratta di un personaggio fondamentale. Siamo cresciuti con il suo ricordo e con l\u2019immagine del suo volto e la bandiera delle Brigate Rosse alle spalle. Oggi l\u2019Universit\u00e0 e le altre istituzioni hanno il dovere di affrontare congiuntamente questa vicenda per tramandare ai giovani il suo esempio. La trasparenza deve rappresentare la normalit\u00e0 e non deve essere sbandierata, mi auguro che l\u2019auspicio di Moro per una politica al passo con i tempi possa giungere oggi tanto al Governo quanto all\u2019Universit\u00e0, centro di cultura e di dialogo leale e aperto\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cQuella di oggi<\/em> \u2013 ha dichiarato il prof. Moschella \u2013 <em>non \u00e8 una manifestazione retorica, ma un dovere sul piano della formazione studentesca, una maniera per infondere in loro il senso dello Stato nella sua pi\u00f9 corretta accezione. Aldo Moro credeva fortemente nel suo progetto che voleva ridare slancio all\u2019Italia con un atteggiamento all\u2019insegna del dialogo e dell\u2019inclusione\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cMoro<\/em> \u2013 ha commentato il prof. Chiara \u2013 <em>era guidato da un forte sentimento di fiducia in quello che sarebbe stato un compromesso storico con il PCI (Partito Comunista Italiano). Era mosso dalla necessit\u00e0 e dalla volont\u00e0 di dare una svolta alla storia repubblicana italiana ed al suo sistema politico, ingessato e in assenza di opposizione e logica dell\u2019alternanza. Le armi prescelte dallo statista furono quelle della comprensione, della misura e della legittimazione dell\u2019elettorato, fortemente diverso ma egualmente rappresentativo sia per la Democrazia Cristiana che per il Partito Comunista Italiano. La sua idea testimoniava il grande spessore dell\u2019uomo prima ancora che del politico. L\u2019auspicio \u00e8 che il suo metodo possa essere recuperato dai leader politici di oggi\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cHo avuto la possibilit\u00e0<\/em> \u2013 ha chiosato Sorgi \u2013 <em>di conoscere Aldo Moro ed alcuni dei personaggi dell\u2019epoca. Ai tempi del nostro incontro lui era Presidente del Consiglio e fui incaricato di condurre da lui due scolaresche di bambini nati e vissuti nelle baracche del Belice. Il giorno del suo sequestro fui incaricato di scrivere un articolo con le reazioni a caldo dei giovani delle scuole palermitane e potei rendermi conto che molti studenti simpatizzavano per le BR. Il pezzo non fu mai pubblicato. A Roma, dove mi trasfer\u00ec qualche mese dopo l\u2019omicidio, questa \u2018simpatia\u2019 era ancora pi\u00f9 radicata. Esistono due teorie sul delitto Moro: una \u00e8 quella che si pu\u00f2 definire \u2018minimalista\u2019, ovvero lo statista DC fu rapito e ucciso dalle BR senza complicit\u00e0 esterne; l\u2019altra, invece, propugna la tesi secondo cui ci sono state delle spinte di carattere internazionale che supportarono sia il sequestro che l\u2019eliminazione di Moro, all\u2019epoca impegnato in un accordo per un Governo di unit\u00e0 nazionale; ci\u00f2 per il timore di larghe intese e la conseguente occidentalizzazione del Partito Comunista. Questa seconda ipotesi ha preso corpo grazie ad alcune testimonianze ed al lavoro dell\u2019esperto americano Steve Pieczenik, collaboratore del Comitato di crisi del Ministero dell\u2019Interno. Secondo la sua indagine il ritorno di Moro da quella che era la \u2018prigione del popolo\u2019 sarebbe stata ben pi\u00f9 destabilizzante della sua uccisione\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso della tavola rotonda \u00e8 stata ricordata, con uno scrosciante applauso, la figura del giovane giornalista e attivista Peppino Impastato, caduto vittima, della Mafia, in quella che \u00e8 divenuta una delle date pi\u00f9 nere della storia d\u2019Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quaranta anni fa Aldo Moro, esponente della Democrazia Cristiana, veniva ucciso dalle Brigate Rosse 55 giorni dopo essere stato rapito. Il suo corpo fu ritrovato dentro una Renault 4 rossa in via Caetani, strada simbolica: si trova infatti vicino all&#8217;allora sede della Dc, in piazza del Ges\u00f9, e a via delle Botteghe oscure, sede del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":19150,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[7],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/moro-aldo-1.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione MessinaOggi.it","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/p-vinci\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19149"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19149"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19149\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}