{"id":191393,"date":"2024-03-18T18:08:04","date_gmt":"2024-03-18T17:08:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/18\/prostata-passi-avanti-su-diagnosi-terapie-e-chirurgia\/"},"modified":"2024-03-18T18:55:20","modified_gmt":"2024-03-18T17:55:20","slug":"prostata-passi-avanti-su-diagnosi-terapie-e-chirurgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/18\/prostata-passi-avanti-su-diagnosi-terapie-e-chirurgia\/","title":{"rendered":"Prostata, passi avanti su diagnosi, terapie e chirurgia"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nuovi strumenti diagnostici, terapeutici e chirurgici sono pronti a rivoluzionare gli interventi sul tumore alla prostata. Non solo: un cambiamento radicale \u00e8 previsto per l&#8217;ipertrofia del collo vescicale, una patologia che colpisce spesso una popolazione in et\u00e0 giovane, tra il 20 e i 50 anni. Gli approcci terapeutici fin qui disponibili mettevano a rischio l&#8217;eiaculazione del paziente, con riflessi anche psicologici; una nuova tecnica, invece, permetter\u00e0 di conservare anche la capacit\u00e0 eiaculatoria durante l&#8217;orgasmo. Questi temi sono stati affrontati nel convegno &#8220;Prostate Master 1&#8221;, che si \u00e8 tenuto presso la Clinica &#8220;Villa Pia&#8221; di Roma, con la presidenza di Alessandro Calarco, Membro del comitato Patients della Societ\u00e0 Italiana di Urologia &#8211; SIU e del Direttivo della Societ\u00e0 Scientifica UROP, e Responsabile Urologia presso la Clinica &#8220;Villa Pia&#8221;.<br \/>Il tumore alla prostata \u00e8 il pi\u00f9 frequente negli uomini: l&#8217;80% della popolazione maschile con pi\u00f9 di 80 anni ne \u00e8 affetto. Considerando la stretta interrelazione con l&#8217;et\u00e0 e l&#8217;aumento della sopravvivenza, cresce anche il numero di pazienti. Secondo i dati AIOM, in Italia il tumore della prostata nel 2023 ha colpito 41.100 uomini, con un incremento nell&#8217;ultimo triennio del 14%, visti i 36mila casi del 2020. I dati americani contano invece ogni anno 288mila nuovi casi e 34.700 decessi. Tuttavia, non \u00e8 il primo tumore per mortalit\u00e0: oltre il 60% dei pazienti riesce a sconfiggerlo definitivamente. Serve per\u00f2 una diagnosi precoce e l&#8217;identificazione delle forme pi\u00f9 gravi. &#8220;In caso di sospetto di neoplasia l&#8217;urologo deve intervenire con le analisi ematiche e strumentali atte a capire se quel paziente sia a rischio tumore &#8211; spiega Calarco -. Queste analisi consistono nel PSA, l&#8217;antigene prostatico specifico; l&#8217;esplorazione rettale; laddove richiesto la risonanza magnetica multiparametrica, che fa parte delle nuove tecnologie a disposizione dell&#8217;urologo che servono ad affinare la tecnica di biopsia che si utilizza poi per fare la diagnosi del tumore. Questa tecnica indica le lesioni sospette e permette una diagnosi precisa&#8221;.<br \/>&#8220;La novit\u00e0 principale nel trattamento medico del tumore prostatico \u00e8 rappresentato da associazioni di farmaci: doppiette e triplette &#8211; sottolinea Antonella Mecozzi, UOC Oncologia Centro di eccellenza Oncologia Radioterapica e Medica Fatebenefratelli Isola Tiberina Gemelli Isola -. Le cellule tumorali del tumore prostatico sono sensibili al testosterone, ormone maschile, la cui soppressione, attraverso la terapia ormonale si rivela fondamentale. Tuttavia, negli stadi pi\u00f9 avanzati della malattia, le cellule tumorali possono diventare resistenti alla terapia ormonale che blocca la produzione di testosterone, per cui diventa necessario ricorrere a nuovi farmaci che superano questa resistenza&#8221;. &#8220;Negli ultimi anni &#8211; aggiunge &#8211; l&#8217;uso di farmaci ormonosoppressivi di nuova generazione per via orale (ARSI) associati alla terapia antiandrogena classica, &#8220;doppietta&#8221;, hanno modificato lo scenario, aumentando la sopravvivenza di questi pazienti in maniera significativa. Recentemente si \u00e8 visto che la &#8220;tripletta&#8221;, cio\u00e8 il trattamento combinato con antiandrogeni classici, ARSI e chemioterapia, nei pazienti con malattia estesa ad alto rischio ha un impatto positivo sulla sopravvivenza. Tra le novit\u00e0 dell&#8217;ultimo anno non dobbiamo dimenticare l&#8217;introduzione nella pratica clinica di farmaci che agiscono nei pazienti portatori di mutazione dei geni BRCA1 e 2. In ultimo vi \u00e8 un farmaco, gi\u00e0 approvato da EMA di cui in Italia si attende la rimborsabilit\u00e0, un radioligando che permetter\u00e0 di effettuare una terapia mirata alla sede delle metastasi che sono state diagnosticate con la PSMA-PET&#8221;.<br \/>&#8220;In caso di intervento chirurgico, le novit\u00e0 pi\u00f9 significative riguardano la capacit\u00e0 di intervenire con tecniche mini- invasive, laparoscopiche o robot assistite &#8211; evidenzia Calarco &#8211; Finora gli interventi chirurgici per l&#8217;asportazione di una neoplasia prostatica con il taglio dell&#8217;addome hanno comportato il rischio di conseguenze sulla funzione erettile e sulla continenza urinaria. I nuovi strumenti chirurgici, che si limitano a effettuare piccoli fori di 5 millimetri ed adottano l&#8217;ausilio di ultratelecamere, permettono di operare i pazienti con un impatto minore e con tempi rapidi di convalescenza. L&#8217;evoluzione robotica \u00e8 stato un grande passo avanti e ha ulteriori prospettive, con nuove macchine che riducono il tasso di mini-invasivit\u00e0 con un unico foro dove si inserisce un singolo strumento che, una volta all&#8217;interno dell&#8217;addome del paziente, si apre esponendo cosi gli strumenti robotici contenuti al suo interno&#8221;.<br \/>L&#8217;ipertrofia del collo vescicale \u00e8 una patologia molto simile all&#8217;ipertrofia prostatica benigna dal punto di vista sintomatologico che provoca un&#8217;ostruzione nella prostata che condiziona la minzione. &#8220;L&#8217;ipertrofia del collo vescicale pu\u00f2 richiedere un intervento chirurgico che comporta il rischio di perdere l&#8217;eiaculazione e di conseguenza la capacit\u00e0 riproduttiva &#8211; continua Calarco &#8211; Il fatto che colpisca una popolazione giovane, tra i 20 e i 50 anni, rende particolarmente delicato questo approccio terapeutico. Una nuova tecnica di recentissima sperimentazione riesce a preservare l&#8217;eiaculazione nel 100% dei pazienti operati. Nel prossimo futuro rappresenter\u00e0 un cambiamento radicale&#8221;.<br \/>Il convegno &#8220;Prostate Master 1. La prostata dalla diagnosi al trattamento&#8221; si \u00e8 tenuto presso la Clinica &#8220;Villa Pia&#8221;. Presieduto dal dottor Calarco, l&#8217;evento \u00e8 stato patrocinato dagli Urologi dell&#8217;Ospedalit\u00e0 Privata (UrOP) e dalla SIU, ed \u00e8 stato organizzato con il contributo non condizionante di Recordati. Presenti oltre 50 tra oncologi, urologi, chirurghi, medici di medicina generale. &#8220;Siamo stati lieti di ospitare un&#8217;iniziativa con specialisti di varie discipline per analizzare i dettagli dell&#8217;avanzamento tecnologico in urologia, che consente progressi diagnostici, terapeutici, chirurgici &#8211; commenta Daniela Bottari, Amministratore Unico Clinica &#8220;Villa Pia&#8221; &#8211; Tra le nostre attivit\u00e0, questi percorsi di formazione rivestono una funzione fondamentale, in vista anche dell&#8217;ampliamento della nostra struttura con quattro nuove sale operatorie che apriranno per favorire la prevenzione e la cura del paziente, offrendo una significativa risorsa alla sanit\u00e0 romana in convenzione. Siamo infatti impegnati a garantire servizi efficienti e aggiornati al massimo&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Diessecom &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nuovi strumenti diagnostici, terapeutici e chirurgici sono pronti a rivoluzionare gli interventi sul tumore alla prostata. Non solo: un cambiamento radicale \u00e8 previsto per l&#8217;ipertrofia del collo vescicale, una patologia che colpisce spesso una popolazione in et\u00e0 giovane, tra il 20 e i 50 anni. 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