{"id":190120,"date":"2024-03-08T17:08:05","date_gmt":"2024-03-08T16:08:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/08\/damico-vogliamo-abruzzo-inclusivo-campo-largo-da-esportare\/"},"modified":"2024-03-08T17:08:05","modified_gmt":"2024-03-08T16:08:05","slug":"damico-vogliamo-abruzzo-inclusivo-campo-largo-da-esportare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/08\/damico-vogliamo-abruzzo-inclusivo-campo-largo-da-esportare\/","title":{"rendered":"D\u2019Amico \u201cVogliamo Abruzzo inclusivo, campo largo da esportare\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un Abruzzo &#8220;inclusivo, solidale, e che non abbia paura di guardare al futuro. In 5 anni di governo della Regione Abruzzo vogliamo ampliare gli spazi di libert\u00e0, offrendo un servizio sanitario adeguato, il diritto allo studio ai giovani abruzzesi: questo \u00e8 il nostro obiettivo&#8221;. Lo ha detto il candidato del campo largo alla presidenza della Regione Abruzzo, Luciano D&#8217;Amico, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell&#8217;agenzia Italpress.<br \/>Il campo largo in Abruzzo &#8220;si \u00e8 creato grazie alla convergenza di tutte le forze politiche regionali sui problemi dell&#8217;Abruzzo e su una proposta da rivolgere agli abruzzesi: dopo aver condiviso queste linee programmatiche sono entrato in campo anch&#8217;io. Mi \u00e8 stato chiesto di candidarmi, ne sono stato onorato e ho accettato. Il vero miracolo lo hanno fatto le forze politiche riformiste e progressiste che hanno trovato un accordo su programmi e, dopo, hanno cercato le candidature e ottenuto anche il consenso pieno dei politici nazionali. Auspico che questo metodo possa essere esportato in altri luoghi e in altri contesti, perch\u00e8 dimostra che \u00e8 possibile offrire un&#8217;alternativa al governo delle destre&#8221;.<br \/>A chi dice che l&#8217;Abruzzo \u00e8 il fortino di Meloni, preferisce pensare che l&#8217;Abruzzo &#8220;sia il fortino della Brigata Maiella, di una regione che \u00e8 riuscita a combattere una battaglia di libert\u00e0, in nome dei principi dell&#8217;antifascismo&#8221; che &#8220;sono quelli che devono ispirare l&#8217;azione politica&#8221;. Tra i primi temi da affrontare ci sono sicuramente la sanit\u00e0 e i trasporti. &#8220;Sulla sanit\u00e0 siamo terzultimi in Italia e lo siamo perch\u00e8 abbiamo delle liste d&#8217;attesa con dei tempi inimmaginabili e abbiamo una mobilit\u00e0 passiva che \u00e8 tornata a crescere rispetto ai dati dell&#8217;inizio della consiliatura. Abbiamo i Pronto Soccorso intasati, abbiamo una rete ospedaliera che attende di essere riordinata: sono dati che descrivono una situazione non accettabile&#8221;. Per questo &#8220;vogliamo cambiarla radicalmente, innovando con uno fortissimo sostegno una medicina territoriale che faccia da primo filtro, che riduca ricoveri e prestazioni improprie e che stia vicino ai cittadini, soprattutto quando bisogna curare le cronicit\u00e0. Vogliamo anche riordinare la rete ospedaliera: questa consiliatura che in chiusura \u00e8 la prima che ha visto la Regione Abruzzo fuori dal commissariamento per la sanit\u00e0. La critica che rivolgiamo al governo uscente \u00e8 tutta qui: avendo riacquisito la libert\u00e0 di gestione politica della sanit\u00e0, i risultati non solo non sono migliorati ma sono stati disastrosi&#8221;. Sui trasporti &#8220;l&#8217;ultimo intervento significativo \u00e8 stato quello dell&#8217;apertura della A24-A25, quindi parliamo di circa 50-60 anni fa: da allora non abbiamo avuto pi\u00f9 adeguamenti infrastrutturali di rilievo&#8221; ma &#8220;ne abbiamo un grande bisogno&#8221; per &#8220;mettere in sicurezza sismica&#8221; l&#8217;autostrada e per &#8220;realizzare la terza corsia della A14 che ormai \u00e8 un&#8217;autostrada eccessivamente e soffocata dal traffico &#8211; spiega D&#8217;Amico -. Abbiamo bisogno di pensare i collegamenti ferroviari da Pescara a Roma, ma anche la ferrovia adriatica. Abbiamo poi da realizzare tutte le opere infrastrutturali che definirei forse meno strategiche, ma molto importanti&#8221; che riguardano &#8220;la rete viaria che corre all&#8217;interno della regione e che consente di connettere dei nuclei industriali di straordinaria rilevanza: dobbiamo fare in modo che la regione offra delle infrastrutture in grado di minimizzare e ottimizzare i costi della logistica&#8221;.<br \/>Negli ultimi mesi, ricorda, &#8220;immediatamente a ridosso della campagna elettorale, abbiamo avuto un addensarsi di visite di ministri, sottosegretari, presidenti del Consiglio, ognuno dei quali portava in dote una promessa di alcune decine o centinaia di milioni e cos\u00ec sono fioriti nuovi ospedali, nuove strade, ferrovie da Pescara a Roma, investimenti straordinari e strategici: non credo che sia opportuno per l&#8217;Abruzzo avere questo tipo di politica che porta a non realizzare nulla con un minimo di programmazione e sfruttare queste ipotesi solo a fini elettorali. Vogliamo proporre un programma di governo diverso, che dal primo giorno inizi a realizzare tutte quelle operazioni che sono utili per rilanciare la Regione, lo sviluppo economico e la crescita sociale. Abbiamo bisogno di continuit\u00e0 e di filiera con il governo centrale&#8221;.<br \/>Altra ferita aperta per l&#8217;Abruzzo \u00e8 il sisma. &#8220;Per noi la ricostruzione non \u00e8 solo una ricostruzione fisica, che pure \u00e8 in corso grazie ai finanziamenti dei governi di centrosinistra e grazie all&#8217;attivit\u00e0 dei governi e degli esponenti regionali e comunali del centrosinistra. Per noi la ricostruzione \u00e8 anche la ricostruzione del tessuto economico e sociale&#8221;.<br \/>In questo, &#8220;il fondo complementare \u00e8 una straordinaria innovazione nei processi di ricostruzione, perch\u00e8 noi vogliamo che L&#8217;Aquila torni pi\u00f9 bella di prima, non solo architettonicamente ma anche per le realt\u00e0 produttive che in quella citt\u00e0 vengono realizzate: universit\u00e0, polo farmaceutico e polo industriale&#8221;, dice D&#8217;Amico. I giovani sono al centro del programma elettorale. &#8220;Purtroppo emigrano perch\u00e8 non trovano posti di lavoro che non siano precari, poveri e soprattutto che siano adeguati al loro livello di competenze e di preparazione. Io credo che questo accada perch\u00e8 il nostro sistema economico negli ultimi anni ha smesso di innovare: la nostra ricetta \u00e8 puntare sull&#8217;innovazione, accompagnare le imprese nei processi di innovazione, innovare la pubblica amministrazione, rilanciare lo sviluppo economico e creare posti di lavoro. Naturalmente a questa azione se ne affiancano tante altre immaginate per i giovani, progetti di formazione e di specializzazione anche all&#8217;estero, a condizione che poi i giovani tornino in Abruzzo e riversino in Abruzzo quelle conoscenze e quelle competenze che avranno acquisito&#8221;. Poi &#8220;progetti di sostegno all&#8217;imprenditoria giovanile, di sostegno delle startup in Abruzzo: l&#8217;unica risorsa che abbiamo \u00e8 quella delle intelligenze delle abruzzesi e degli abruzzesi, su quello vogliamo puntare moltissimo, favorendone l&#8217;autoimprenditorialit\u00e0, la specializzazione, l&#8217;inserimento in un sistema economico che deve tornare ad essere competitivo&#8221;, conclude il candidato del campo largo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un Abruzzo &#8220;inclusivo, solidale, e che non abbia paura di guardare al futuro. 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