{"id":189870,"date":"2024-03-06T14:02:59","date_gmt":"2024-03-06T13:02:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/06\/mafia-scoperti-dopo-25-anni-i-mandanti-dellomicidio-di-mico-geraci\/"},"modified":"2024-03-06T14:02:59","modified_gmt":"2024-03-06T13:02:59","slug":"mafia-scoperti-dopo-25-anni-i-mandanti-dellomicidio-di-mico-geraci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/06\/mafia-scoperti-dopo-25-anni-i-mandanti-dellomicidio-di-mico-geraci\/","title":{"rendered":"Mafia, scoperti dopo 25 anni i mandanti dell\u2019omicidio di Mico Geraci"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Identificati i due mandanti dell\u2019assassinio del sindacalista della Uil Mico Geraci, ucciso a colpi d\u2019arma da fuoco l\u20198 ottobre 1998, davanti alla sua abitazione di Caccamo, sotto gli occhi della moglie e del figlio Giovanni. Si tratta di due esponenti della famiglia mafiosa di Trabia, gi\u00e0 detenuti per altro, indiziati di avere, su impulso del boss Bernardo Provenzano, commissionato e pianificato l\u2019assassinio. Entrambi sono stati raggiunti da un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere.<br \/>La Direzione Distrettuale di Palermo, infatti, \u00e8 riuscita a ricostruire minuziosamente quell\u2019efferato delitto definito, per molto tempo, \u201csenza verit\u00e0 e giustizia\u201d. Le numerose indagini svolte, sia nell\u2019immediatezza dei fatti, da parte della Procura di Termini Imerese sia, successivamente, in seguito alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Nino Giuffr\u00e8, da parte della Procura di Palermo, infatti, non consentirono di delineare le dinamiche e il contesto dell\u2019omicidio. In tempi pi\u00f9 recenti, la Commissione parlamentare Antimafia della XII legislatura si \u00e8 occupata del caso, dedicandovi un\u2019apposita inchiesta poi conclusasi con la trasmissione all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di una relazione contenente nuovi spunti di approfondimento. <br \/>A sua volta, la Procura presso il Tribunale di Palermo, nel solco del suo costante impegno per la ricostruzione dei gravi crimini rimasti impuniti, ha dato un ulteriore impulso alle attivit\u00e0 investigative fino ad acquisire inediti elementi di prova che hanno permesso sia l\u2019individuazione, con elevata probabilit\u00e0, dei mandanti dell\u2019omicidio e dei suoi esecutori materiali, sia di collocare l\u2019assassinio nell\u2019ambito delle strategie fondamentali dell\u2019associazione Cosa nostra e, dunque, dei suoi massimi esponenti. E\u2019 stato accertato che Mico Geraci fu ammazzato per il suo impegno civico e politico (\u201ccio\u00e8 si era schierato apertamente, in certi discorsi, contro la famiglia mafiosa di Caccamo\u201d), rivelandosi particolarmente scomodo per i consolidati assetti mafiosi di quel territorio, cos\u00ec da suscitare l\u2019intervento e la reazione dello stesso Bernardo Provenzano che, personalmente, ne ordin\u00f2 la soppressione. In data odierna, pertanto, la Procura di Palermo ha delegato, al Reparto Operativo \u2013 Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando provinciale di Palermo, l\u2019esecuzione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere per l\u2019omicidio aggravato di Domenico Geraci.<br \/>Il provvedimento riguarda due esponenti della famiglia di Trabia, gi\u00e0 detenuti per altro, indiziati di avere, su impulso del capomafia corleonese, commissionato e pianificato l\u2019assassinio.<br \/>L\u2019omicidio venne materialmente realizzato da due giovani, poi entrambi morti ammazzati, uno dei quali, peraltro, ucciso ad opera degli odierni destinatari dell\u2019ordinanza cautelare.<br \/>\u2013 foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Identificati i due mandanti dell\u2019assassinio del sindacalista della Uil Mico Geraci, ucciso a colpi d\u2019arma da fuoco l\u20198 ottobre 1998, davanti alla sua abitazione di Caccamo, sotto gli occhi della moglie e del figlio Giovanni. 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