{"id":189621,"date":"2024-03-04T15:17:59","date_gmt":"2024-03-04T14:17:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/04\/incendi-in-sicilia-avviata-azione-legale-collettiva\/"},"modified":"2024-03-04T15:17:59","modified_gmt":"2024-03-04T14:17:59","slug":"incendi-in-sicilia-avviata-azione-legale-collettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/03\/04\/incendi-in-sicilia-avviata-azione-legale-collettiva\/","title":{"rendered":"Incendi in Sicilia, avviata azione legale collettiva"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Con una lettera inviata dallo Studio legale Palmigiano, i cittadini hanno diffidato gli Enti pubblici che non hanno agito per prevenire gli incendi dell\u2019estate 2023. La missiva esorta gli Enti destinatari \u201ca effettuare entro 30 giorni tutti gli interventi previsti dalla legge, volti a garantire il controllo dei territori e la prevenzione dei roghi, con riserva di adire l\u2019autorit\u00e0 giurisdizionale competente in caso di mancato riscontro\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 fare in modo che non si ripetano pi\u00f9 gli incendi che la scorsa estate hanno devastato la Sicilia, provocando danni per 300 milioni di euro.<br \/>L\u2019idea di mettere in piedi un\u2019azione legale collettiva \u00e8 partita subito dopo i roghi dello scorso luglio per iniziativa di Bonetta dell\u2019Oglio, chef da sempre impegnata nella difesa della biodiversit\u00e0, che ha subito coinvolto l\u2019avvocato Alessandro Palmigiano, noto professionista e punto di riferimento nel territorio, che segue la vicenda con il collega di studio Luca Panzarella. Centinaia di persone, non solo danneggiate, hanno aderito all\u2019iniziativa, da cui \u00e8 scaturita l\u2019associazione Isola Fenice, presieduta dalla chef. <br \/>Gli enti a cui \u00e8 stata indirizzata la diffida sono la Presidenza della Regione siciliana, l\u2019Assessorato Territorio e Ambiente, il Dipartimento regionale della Protezione civile, il Comando del Corpo forestale della Regione siciliana (Servizio 4, Antincendio boschivo), la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco in particolare l\u2019Ufficio Prevenzione incendi e la Sala operativa, il Ministero dell\u2019Agricoltura, la Citt\u00e0 metropolitana di Palermo e i Comuni di Palermo, San Vito, Cefal\u00f9, Gratteri e Monreale. <br \/>\u201cGli abitanti delle localit\u00e0 coinvolte sono vittime da anni degli incendi, che distruggono propriet\u00e0, parchi e riserve naturali di inestimabile valore ambientale e culturale, infrastrutture, aziende, autoveicoli, linee telefoniche ed elettriche, impianti, vegetazione, strutture alberghiere, stalle, vite umane e animali; continuare cos\u00ec non \u00e8 pi\u00f9 possibile \u2013 afferma dell\u2019Oglio -. L\u2019estate \u00e8 alle porte e un nuovo \u201925 lugli\u00f2 non si deve in alcun modo verificare; l\u2019obiettivo dell\u2019associazione Isola Fenice, in rappresentanza dei soggetti danneggiati e di tutti i cittadini sensibili alla salvaguardia del nostro territorio, \u00e8 che le amministrazioni interessate provvedano immediatamente a porre in essere tutte le attivit\u00e0 finalizzate a evitare l\u2019innesco e la propagazione di incendi\u201d.<br \/>Incendi che da trent\u2019anni sembrano cogliere puntualmente impreparati gli enti preposti, nonostante siano ampiamente prevedibili, come spiega l\u2019avvocato Alessandro Palmigiano: \u201cNonostante fosse ben noto agli enti deputati al controllo, alla previsione e alla prevenzione degli eventi incendiari, che a fronte di temperature atmosferiche particolarmente elevate e violenti venti di scirocco e libeccio, molti territori e aree fossero soggetti da anni a incendi di natura dolosa o colposa, alcuna contromisura \u00e8 stata posta in essere per evitare i gravissimi fatti; \u00e8 evidente, pertanto, che tali eventi si sono verificati anche in ragione delle condotte omissive della pubblica amministrazione, a fronte di specifici obblighi normativi che imponevano delle doverose condotte di tutela e vigilanza preventiva del territorio, del tutto disattese. Questa azione legale collettiva serve a fare in modo che la magistratura costringa gli enti preposti ad assolvere tali obblighi\u201d.<br \/>Le uniche risposte, finora, fanno sapere dallo Studio legale, sono arrivate dai Comuni di Gratteri e Cefal\u00f9 e dal Comando del Corpo forestale. <br \/>Il sindaco di Gratteri (Comune in provincia di Palermo che conta soli 840 abitanti, ma circondato da una sterminata superficie boschiva), Giuseppe Muffoletto, si \u00e8 impegnato a mettere in atto tutte le azioni previste dalla legge, pur con i pochissimi mezzi a disposizione: eseguire il pattugliamento del territorio per accertare la presenza di focolai a mezzo della Polizia municipale (composta da due sole unit\u00e0 di personale e un mezzo di servizio); attivare per tempo il Gruppo comunale dei Volontari della Protezione civile per un pronto intervento (che dispongono di un solo modulo antincendio di soli 400 litri, ovvero della capacit\u00e0 minima), costituire il C.o.c \u2013 Centro operativo comunale e richiedere il rispetto del Regolamento comunale fuochi controllati in agricoltura. <br \/>Gli impegni sottoscritti dal sindaco di Cefal\u00f9, Daniele Tumminello, riguardano invece la nomina di un professionista per l\u2019ampliamento della rete antincendio, l\u2019avviso ai proprietari di fondi in stato di degrado di provvedere sin d\u2019ora alla pulizia, l\u2019avvio delle procedure per l\u2019assunzione di operai stagionali addetti al decespugliamento dei bordi stradali, la pulizia di scarpate stradali e infine la convenzione con la associazione locale di volontariato di Protezione Civile per la prevenzione e il contrasto degli incendi di interfaccia.<br \/>Il Comando del Corpo forestale riferisce che adempir\u00e0 ai compiti istituzionalmente assegnati, ovvero la salvaguardia del territorio e l\u2019attivit\u00e0 di antincendio boschivo anche con l\u2019ausilio di interventi aerei.<br \/>\u201cRestiamo in attesa delle risposte, ma soprattutto delle azioni di tutti gli altri Enti diffidati e auspichiamo che la Regione siciliana metta immediatamente e senza indugi tutti gli Enti coinvolti nelle condizioni di poter proteggere il territorio e i suoi abitanti, fornendo loro mezzi, dotazioni e personale in misura congrua alla tipologia di territorio e ai fattori di rischio\u201d, conclude dell\u2019Oglio. <br \/>\u2013 foto ufficio stampa Studio Palmigiano, avvocato Alessandro Palmigiano \u2013 <br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Con una lettera inviata dallo Studio legale Palmigiano, i cittadini hanno diffidato gli Enti pubblici che non hanno agito per prevenire gli incendi dell\u2019estate 2023. 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