{"id":188162,"date":"2024-02-21T16:03:02","date_gmt":"2024-02-21T15:03:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/21\/dossier-anci-sicilia-sul-sistema-rifiuti-raccolta-virtuosa-servizio-costoso\/"},"modified":"2024-02-21T16:03:02","modified_gmt":"2024-02-21T15:03:02","slug":"dossier-anci-sicilia-sul-sistema-rifiuti-raccolta-virtuosa-servizio-costoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/21\/dossier-anci-sicilia-sul-sistema-rifiuti-raccolta-virtuosa-servizio-costoso\/","title":{"rendered":"Dossier Anci Sicilia sul sistema rifiuti \u201cRaccolta virtuosa, servizio costoso\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il progressivo miglioramento del sistema di raccolta dei rifiuti non va di pari passo con un contenimento dei prezzi del servizio: un\u2019anomalia rispetto alle altre regioni italiane, che ha portato l\u2019Anci Sicilia a presentare un ricorso all\u2019Antitrust per verificare se vi sia da parte degli operatori un abuso di posizione dominante. Alla base di tale ricorso, che va di pari passo con una richiesta di coinvolgimento da parte della Regione in vista dell\u2019approvazione del Piano regionale dei rifiuti, vi sono una serie di dati raccolti in un dossier presentato oggi a Palazzo dei Normanni, a Palermo: all\u2019interno di questo vengono evidenziati gli squilibri tra i costi in Sicilia e nel resto del paese, laddove i primi su determinati aspetti (trattamento, conferimento in discarica, selezione e compostaggio) sono quasi il doppio rispetto ai secondi.<br \/>Il disappunto dell\u2019Associazione dei sindaci aumenta in considerazione del lavoro svolto negli ultimi anni in tema di raccolta differenziata. Secondo i dati di Legambiente nel 2022 in 274 Comuni siciliani tale servizio superava il 65%, coinvolgendo una popolazione complessiva di 2.386.559 abitanti; appena cinque anni prima i Comuni virtuosi nello svolgimento della raccolta differenziata erano solo 32.<br \/>\u201cQuesto dossier nasce per avere una spiegazione sul perch\u00e8 pi\u00f9 aumenta la raccolta differenziata e pi\u00f9 la tariffa da far pagare ai cittadini sale \u2013 sottolinea Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia \u2013 Non vogliamo andare contro qualcuno, ma capire perch\u00e8 in Sicilia sono anni che si parla di transizione ecologica ed economia circolare e il costo dei rifiuti non si abbassa: tocca ai sindaci ogni anno mettere mano all\u2019aspetto economico, con tutti gli sforzi che chiediamo ai cittadini in tema rifiuti ci sono Comuni in cui i costi sono esorbitanti. Con un simile sovrapprezzo dell\u2019energia in alcune realt\u00e0 si rischia il dissesto finanziario\u201d. Una possibile soluzione per Amenta \u00e8 \u201crafforzare i rapporti con i consorzi e implementare gli impianti di prossimit\u00e0: il malfunzionamento si sta scaricando sulla componente pi\u00f9 fragile che sono cittadini e imprese, non possiamo far pagare a loro l\u2019inefficienza di un sistema che non vuole decollare\u201d.<br \/>Il presidente di Anci Sicilia interviene poi sul tema dei termovalorizzatori, sottolineando come \u201cnon siamo n\u00e8 favorevoli n\u00e8 contrari alla realizzazione, ma bisogna prendere in considerazione la situazione di partenza della produzione dei rifiuti in Sicilia e l\u2019andamento della raccolta differenziata: a parte i tempi di realizzazione degli impianti, bisogna anche capire quali interventi risultino pi\u00f9 urgenti per invertire la tendenza e raggiungere l\u2019obiettivo di una diminuzione dei costi. Inoltre \u00e8 necessario anche individuare quali azioni bisogna porre in essere per accelerare la realizzazione di impianti di prossimit\u00e0 che possono contare da subito su un abbattimento dei prezzi\u201d.<br \/>Per quanto riguarda il ricorso, quello che si vuole accertare \u00e8 soprattutto il comportamento di Sicula trasporti Srl, i cui impianti sono utilizzati da oltre 170 Comuni in Sicilia, e un focus sulle ragioni dei costi eccessivi che gravano sul sistema dei rifiuti e su come intervenire in maniera efficace per evitare l\u2019impatto negativo sui bilanci comunali e sull\u2019economia della regione. \u201cAlle nostre richieste di un\u2019analisi dei costi non sono mai arrivate risposte \u2013 spiega Amenta \u2013 Vogliamo capire perch\u00e8 se nelle altre regioni d\u2019Italia i costi dei rifiuti sono di 160 euro a tonnellata in Sicilia invece arriviamo a 380 euro\u201d.<br \/>L\u2019auspicio di Mario Alvano, segretario generale di Anci Sicilia, \u00e8 che il dossier costituisca un punto di partenza affinch\u00e8 \u201cla discussione sui rifiuti diventi centrale nel dibattito pubblico siciliano: in tanti si sono occupati del tema, ma di prezzi se n\u2019\u00e8 parlato poco. La strada maestra \u00e8 quella dell\u2019analisi scientifica: non abbiamo la pretesa di risolvere la questione oggi o domani, ma sollevare le criticit\u00e0 sui costi \u00e8 fondamentale\u201d. Uno dei principali problemi da risolvere riguarda \u201cla raccolta dei rifiuti nelle strade provinciali e statali: la nostra proposta \u00e8 che si affronti con tutti i soggetti istituzionali la possibilit\u00e0 di intervenire in questo frangente con il coinvolgimento di enti intermedi. Inoltre, l\u2019introduzione degli impianti di prossimit\u00e0 consentirebbe in poco tempo di abbattere i costi di alcune tipologie di rifiuti come l\u2019organico\u201d. <br \/>\u2013 foto xd8 Italpress \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il progressivo miglioramento del sistema di raccolta dei rifiuti non va di pari passo con un contenimento dei prezzi del servizio: un\u2019anomalia rispetto alle altre regioni italiane, che ha portato l\u2019Anci Sicilia a presentare un ricorso all\u2019Antitrust per verificare se vi sia da parte degli operatori un abuso di posizione dominante. 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