{"id":188095,"date":"2024-02-21T12:35:22","date_gmt":"2024-02-21T11:35:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=188095"},"modified":"2024-02-21T12:35:23","modified_gmt":"2024-02-21T11:35:23","slug":"approvato-bilancio-di-previsione-il-primo-del-riequilibrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/21\/approvato-bilancio-di-previsione-il-primo-del-riequilibrio\/","title":{"rendered":"Approvato bilancio di previsione, il primo del Riequilibrio"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 stato approvato dal Consiglio comunale ieri, con 14 voti favorevoli, 11 contrari e un solo astenuto, il bilancio di previsione 2024\/2026, il primo all&#8217;interno del Piano di Riequilibrio del Comune di Messina. Non \u00e8 stato  facile arrivare all&#8217;approvazione. La maggioranza a sostegno del sindaco <strong>Federico Basile<\/strong> godeva dei numeri per approvare la manovra, anche se non amplissimi. La discussione \u00e8 durata oltre 4 ore, finita alle 18:30, caratterizzata dall&#8217;aspro e acceso dibattito che spesso si verifica in aula. Una delle questioni in discussione ha riguardato un post della pagina del sindaco che dava per gi\u00e0 approvato il bilancio prima ancora del voto. E le discussioni sono state anche sugli emendamenti proposti dalle opposizioni e dalla maggioranza. Soltanto due quelli approvati su 13, entrambi presentati dal sindaco. Uno di questi riguarda l\u2019impianto di illuminazione di Forte Gonzaga, con 90mila euro assegnati dalla Regione, aggiunto in extremis. Nove sono stati alla fine ritirati, due bocciati. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Questo previsionale ammonta in totale a 802 milioni di euro, con 288 milioni in spese correnti e 128 in conto capitale. Previsti per la Tari oltre 63 milioni, 62 milioni il costo del personale dipendente, 23,5 i fondi per Atm, 13 per Messina Social City, 3,3 milioni per pagare i costi della politica, 2,2 milioni quelli per mense, riscaldamento e cultura nelle scuole.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di uno dei bilanci pi\u00f9 difficili per il Comune e per il Consiglio comunale. \u201cQuesto \u00e8 un bilancio che a differenza di quello dell\u2019anno scorso \u00e8 molto pi\u00f9 tecnico perch\u00e9 la principale voce, che \u00e8 anche la prima voce del documento stesso, \u00e8 quella relativa all\u2019accantonamento di 42 milioni di euro che ci chiede la Corte dei Conti, pur avendo cura di garantire i servizi essenziali\u201d ha spiegato il sindaco sia ieri che in commissione. Questi 42 milioni nel 2024, pi\u00f9 10 nel 2025, serviranno per assicurare i creditori del Comune. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Dopo l\u2019approvazione del piano di riequilibrio da parte della Corte dei Conti  &#8211; ha detto con soddisfazione il primo cittadino &#8211; questa \u00e8 un tappa fondamentale per l\u2019Ente che dal 2012 viveva con lo spettro del dissesto e che solo dal 2019 \u00e8 riuscito in 4 anni a risanare la propria condizione finanziaria. Un bilancio che assolve alle richieste della Corte dei Conti e che blocca tante risorse per accantonamenti obbligatori nella consapevolezza e nell\u2019impegno che a seguito dell\u2019esito del monitoraggio semestrale sul Piano di Riequilibrio, le eventuali risorse disponibili potranno garantire quei servizi necessari alla collettivit\u00e0&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti poche sono state le voci su cui i consiglieri hanno potuto intervenire, quasi tutte bloccate per gli accantonamenti e per le partecipate. Il sindaco per\u00f2 \u00e8 fiducioso che si potranno sbloccare ulteriori fondi dagli accantonamenti, portando da 23 milioni a 18 le somme da pagare ai creditori. Alcuni tra questi dovrebbero andare alle Municipalit\u00e0 per l&#8217;attuazione del decentramento e per il rifacimento del suolo in gran parte della citt\u00e0 e i lavori per gli impianti sportivi<\/p>\n\n\n\n<p>Quello del decentramento era uno dei temi sollevati da Fratelli d&#8217;Italia, con i due emendamenti presentati e l&#8217;intervento del capogruppo <strong>Libero Gioveni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPresenteremo due emendamenti. Uno \u00e8 sulle municipalit\u00e0, perch\u00e9 si parla di decentramento ma non facciamo mai decollare queste circoscrizioni.  Riguarda le politiche giovanili: la nostra proposta \u00e8 di diminuire formalmente le 800 mila destinate alle politiche giovanili portandole a 200 mila euro, ma quei 600 mila euro destinarli alle sei municipalit\u00e0 con la stessa finalit\u00e0. Nella sostanza non cambia, li faremo gestire a loro in sinergia con l\u2019assessora Liana Cannata, che sta lavorando bene. L\u2019altro emendamento riguarda le agevolazioni per le famiglie con disagio economico per la Tari. Non mi risulta ci siano nell\u2019attuale bilancio di previsione. Per trovare questi fondi ho visto che c\u2019\u00e8 un capitolo con circa 5 milioni e 200 mila euro. Vorremmo prendere da qui 700 mila euro da destinare a queste agevolazioni per le famiglie con disagio economico\u201d. Cos\u00ec si era espresso il capogruppo FdI. <\/p>\n\n\n\n<p>Sul tema del decentramento, a margine della votazione, \u00e8 intervenuto anche il presidente della III Municipalit\u00e0 <strong>Alessandro Cacciotto<\/strong>, dello stesso partito: <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Nonostante le motivazioni spiegate dal sindaco, nella veste anche di Assessore al Bilancio, secondo cui oggi il bilancio sarebbe sostanzialmente &#8216;bloccato&#8217;, dovendo prevedere cospicui accantonamenti necessari per il mantenimento del piano di riequilibrio, \u00e8 del tutto evidente che per l\u2019ennesima volta i proclami dell\u2019Amministrazione, di dare \u201cpeso\u201d alle Municipalit\u00e0, si scontrano con la dura realt\u00e0 dei fatti. Tutto ci\u00f2 \u00e8 oltremodo singolare se si pensa che tra i primi atti della giunta comunale (2022) c\u2019\u00e8 stata la delibera per la creazione della Settima Municipalit\u00e0 e se si pensa che sarebbe in itinere, se mai fosse necessario dato che un regolamento esiste, un nuovo regolamento che disciplina le Municipalit\u00e0. A tutto ci\u00f2 si aggiunga che in diverse occasioni si \u00e8 giustificata la mancata previsione di risorse per le Municipalit\u00e0 con lo spettro del dissesto evitato lo scorso anno dall\u2019amministrazione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Un tentativo di porre un correttivo al bilancio di previsione &#8211; ha proseguito Cacciotto &#8211;  era stato avanzato da Fratelli d&#8217;Italia che con un emendamento aveva cercato di \u201cindividuare\u201d alcune risorse, che seppur poche, avrebbe rappresentato un segnale; il relativo emendamento \u00e8 stato \u201cbocciato\u201d dalla maggioranza dei &#8216;colleghi\u201d&#8217;consiglieri comunali. Immaginando che tra le giustificazioni oltre la penuria di denari ci sia anche l\u2019assenza di una strutturaorganizzativa in seno alle Municipalit\u00e0, non credo affatto che sia questo il vero ostacolo dal momento che le risorse avrebbero potuto e potrebbero, aspettando tempi migliori, essere gestiti tecnicamente da Palazzo Zanca ma vincolati alla spesa delle Municipalit\u00e0 stesse. Quanto consumatosi oggi in consiglio comunale, \u00e8 l\u2019ennesimo smacco a delle Istituzioni democraticamente elette che dimostra la distanza siderale tra quanto l\u2019amministrazione dice e quanto concretamente viene fatto con riferimento alle Municipalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo PD <strong>Felice Calabr\u00f2<\/strong> \u00e8 invece intervenuto nel merito del ruolo del Consiglio comunale in questo bilancio:<\/p>\n\n\n\n<p> \u201cCi vorrebbe un capitolo intitolato \u2018Il giocattolo non \u00e8 pi\u00f9 in mano ai consiglieri comunali\u2019. Di che bilancio stiamo parlando? Anche gli emendamenti sono frutto di una grande applicazione e fantasia dei consiglieri. I margini di manovra per il consiglio, l\u2019organo titolato ad approvare i bilanci, non ci sono. Non ci sono risorse da prendere perch\u00e9 sono gi\u00e0 impegnate per le societ\u00e0 partecipate, la maggior parte delle risorse saranno spese sicuramente in maniera oculata ma senza il possibile controllo del consigliere comunale. Il consiglio stesso, approvando i contratti di servizio nei mesi scorsi, ha amputato la sua stessa possibilit\u00e0 di intervenire oggi. E aggiungo: ma gli assessori a questo punto che ci stanno a fare? Non hanno un centesimo, potranno solo sperare in fondi extra bilancio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Durissima la Lega, in particolare la consigliera <strong>Giulia Restuccia<\/strong>, che era intervenuta in aula sul post del sindaco che aveva anticipato il voto. Il sindaco si era scusato: <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVolevo solo ringraziare per il voto, positivo e negativo, che ha dato un risultato all\u2019aula. Lo dico a tutti, perch\u00e9 l\u2019espressione di voto \u00e8 libera. Mi scuso peraltro per la questione social, perch\u00e9 la velocit\u00e0 di chi segue la comunicazione \u00e8 stata tale da accelerare tutto, a scanso di equivoci e polemiche\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Visto che il parere di noi consiglieri non vi serve &#8211; aveva puntualizzato Restuccia &#8211; allora non votiamo neanche. Noi consiglieri abbiamo un peso in quest&#8217;Aula?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La Lega, con i suoi due gruppi consiliari, ha votato contro il bilancio e ha ribadito la sua posizione in una nota. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche se il sindaco si \u00e8 scusato &#8211; hanno detto gli esponenti della Lega- resta l&#8217;arroganza di essere certi del risultato. Il post \u00e8 sparito e quando lo ripubblicheranno ci auguriamo che si scriva che l&#8217;immediata esecutivit\u00e0 della delibera (in un primo momento confermata) \u00e8 stata bocciata e che se ne riparler\u00e0 tra 10 giorni\u201d. Infatti era mancato il numero di consiglieri, a fine discussione, per fare passare l&#8217;immediata esecutivit\u00e0 del provvedimento. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNoi lo abbiamo bocciato e il documento \u00e8 passato con appena 14 voti -hanno spiegato i consiglieri <strong>Mirko Cantello, Amalia Centofanti, Sara D&#8217;Arrigo, Giulia Restuccia, Emilia Rotondo e Peppe Villari<\/strong> &#8211; quindi per il rotto della cuffia. Ulteriore dimostrazione, nel caso ce ne fosse bisogno, che per vincere in Aula l&#8217;amministrazione pu\u00f2 contare solo sulle influenze e sui malanni di stagione altrui. Un no, il nostro, motivato anche dalla bocciatura di emendamenti che avrebbero fornito aiuti concreti alle fasce pi\u00f9 disagiate della popolazione, della quale l&#8217;esecutivo Basile si cura solo a parole\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Michele Bruno.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato approvato dal Consiglio comunale ieri, con 14 voti favorevoli, 11 contrari e un solo astenuto, il bilancio di previsione 2024\/2026, il primo all&#8217;interno del Piano di Riequilibrio del Comune di Messina. Non \u00e8 stato facile arrivare all&#8217;approvazione. 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