{"id":187874,"date":"2024-02-19T15:14:11","date_gmt":"2024-02-19T14:14:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=187874"},"modified":"2024-02-19T15:14:21","modified_gmt":"2024-02-19T14:14:21","slug":"nocciola-siciliana-da-avviare-un-percorso-etna-nebrodi-madonie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/19\/nocciola-siciliana-da-avviare-un-percorso-etna-nebrodi-madonie\/","title":{"rendered":"Nocciola siciliana, da avviare un percorso Etna-Nebrodi-Madonie"},"content":{"rendered":"\n<p>Per dare vita alla nocciola dell\u2019Etna Dop si dovr\u00e0 fondare un comitato promotore con tutte le parti significative e competenti per avviare le pratiche che condurranno all\u2019esplicita richiesta di autenticazione di qualit\u00e0 IGP\/DOP da trasmettere alla Comunit\u00e0 europea. Questa \u00e8 la risoluzione sancita sabato 17 febbraio al Mace &#8211; Museo d\u2019Arte Contemporanea dell\u2019Etna a Sant\u2019Alfio, durante il convegno &#8211; dibattito sulla Nocciola dell\u2019Etna e sull\u2019avvio dell\u2019iter che ne aumenter\u00e0 il suo valore e la sua fama su scala globale. Ad arricchire la \u201cposta in gioco\u201d \u00e8 stato l\u2019assessore all\u2019Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea Luca Sammartino che ha dichiarato: \u201cIl nostro assessorato si comporta ormai come una grande Agenzia che intende certificare prodotti agroalimentari di qualit\u00e0 per marcare le straordinarie propriet\u00e0 a livello mondiale e fornire cos\u00ec redditivit\u00e0. A questo si pu\u00f2 integrare l\u2019affermazione del polo turistico che cerca l\u2019attrattiva del cibo pi\u00f9 curioso e tradizionale per conoscere meglio i borghi, i siti dei contadini e la memoria storica del territorio. Da qui perch\u00e9 non tracciare il Percorso della Nocciola Siciliana (non solo dell\u2019Etna) nel triangolo Etna, Nebrodi e Madonie cominciando dalla zona vulcanica che sta promuovendo un passaggio essenziale per la sua crescita? L\u2019Agroalimentare e la Biodiversit\u00e0 sono pilastri della nostra regione, che possono solo inorgoglire la nostra terra, oltre che erogare lavoro\u201d. Il brand Etna \u00e8 pi\u00f9 suggestivo facendo riferimento subito ai vini di quest\u2019area isolana, l\u2019associazione di idee \u00e8 forte e chiara quando si dice \u201cA\u2019 Muntagna\u201d. E il segnale inviato da questa latitudine dal Sindaco del Comune di Sant\u2019Alfio, Alfio La Spina, che ha chiamato a s\u00e9 i diversi colleghi dell\u2019hinterland coinvolti nella corilicoltura (Ignazio Puglisi per Piedimonte Etneo, Alfio Cosentino per Milo, Luca Stagnitta per Linguaglossa, Luigi Messina per Mascali, la delegata del Commissario straordinario a Castiglione di Sicilia Mirella Portaro, Massimiliano Giammusso per Gravina), le variegate autorit\u00e0 ed anime del settore, \u00e8 altrettanto forte e chiaro: la Sicilia del vulcano pi\u00f9 alto d\u2019Europa ha doti ancora inespresse che non vedono l\u2019ora di essere comunicate ad una platea sempre pi\u00f9 vasta. Il coordinamento della discussione \u00e8 stato gestito dalla giornalista enogastronomica Marcella Ruggeri.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019eccellenza delle caratteristiche organolettiche della nostra Nocciola mi ha convinto a sbilanciarmi verso l\u2019accreditamento delle nostre risorse \u2013 ha commentato il sindaco La Spina &#8211; e a mettere da parte i perch\u00e9 di questa mancanza rispetto ad altre regioni d\u2019Italia. Lavoreremo per esaltare al meglio l\u2019offerta di Madre Natura che va aiutata facendo sistema con metodi burocratici di squadra e tecnicamente moderni\u201d. Il senatore Salvo Pogliese, gi\u00e0 eurodeputato vicinissimo a questo comprensorio, ha parlato di una \u201cstrepitosa valenza della Nocciola dell\u2019Etna e anche dei Nebrodi che va cavalcata per vincere a la sfida competitiva del Globo\u201d. \u201cPossiamo vincere &#8211; ha continuato -. Le regole dell\u2019Europa a volte non ci sostengono e non tutelano i lavoratori, come succede per esempio per l\u2019Agrumicoltura. Nel 2016, l\u2019Unione Europea ha formulato un accordo surreale con la Tunisia a dazio zero per l\u2019importazione dell\u2019olio d\u2019oliva per solidariet\u00e0. Ammiro i sindaci illuminati di questa area che superano il retaggio culturale dell\u2019individualismo. Lo scopo \u00e8 fare rete sempre. E\u2019 impossibile pensare alla penetrazione agricola sul mercato da parte di piccole comunit\u00e0 da sole. Superate la sfida determina prezzi calmierati, imballaggi perfezionati, pi\u00f9 controlli.\u201d. Dello stesso avviso il Direttore dell\u2019Istituto Regionale del Vino e dell\u2019Olio Gaetano Aprile a cui l\u2019Assessorato all\u2019Agricoltura ha concesso e garantito, secondo specifiche normative, di trattare anche la materia agroalimentare e di allargare il raggio d\u2019azione. \u201cBisogna interessare anche il Parco dell\u2019Etna \u2013 ha evidenziato Aprile &#8211; che gi\u00e0 considera la Nocciola Nostrana un prodotto di pregio che non pu\u00f2 essere estirpato. Ci mobiliteremo con il Comitato Promotore per la Dop reperendo l\u2019intera documentazione necessaria\u201d. Il dirigente Aprile si pu\u00f2 esprimere anche nel ruolo di presidente della neo Organizzazione di Produttori \u201cSicilia in Guscio\u201d, che \u00e8 stata costituita lo scorso dicembre ed \u00e8 l\u2019unica nell\u2019Isola. Come Amministratore Delegato, invece, c\u2019\u00e8 Riccardo Ricciardello che ha spiegato: \u201cLa GDO ci chiede il marchio di qualit\u00e0 ma anche l&#8217;Estero vuole questa garanzia per alcune nicchie di mercato. La maggiore istanza giunge dall&#8217;industria dolciaria. Ci sar\u00e0 un disciplinare che assicura gli standard di livello. Questa nuova certificazione ci consentir\u00e0 di avere pi\u00f9 mercato di livello per valorizzare la nocciola siciliana. Abbiamo fatto degli studi propedeutici per intercettare testi e storicit\u00e0 e fare partire il progetto\u201d. Tra gli ospiti che hanno sperimentato la difficolt\u00e0 della produzione della nocciolicoltura anche Santo Lanzafame che ha illustrato la sua commossa carriera e Rosario Di Francesco che ha voluto aprire l\u2019azienda di settore al proprio figlio. E ancora la testimonianza di Nino Berizia, pioniere di questo tipo di coltivazione a Linguaglossa che ha definito le criticit\u00e0 esistenti e dei consigli rivolti all\u2019assessorato.<br>Tredicimila ettari di noccioleti compaiono in tutta l&#8217;Isola, pari a 10mila tonnellate annue. Su questo \u00e8 necessario lavorare potenziando i raccolti e mantenendo la qualit\u00e0. A contribuire a questo approfondimento l\u2019Universit\u00e0 di Catania con Elisabetta Nicolosi &#8211; professoressa di Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree del Dipartimento Agricoltura, Alimentazione e Ambiente. \u201cNuovi impianti, nuove strategie per rinnovare la filiera agricola diventano indispensabili \u2013 ha informato -. Ottimizzare la gestione di impianti e suolo per una Corilicoltura con lavorazioni pi\u00f9 mirate, anche in vista del cambiamento climatico e di una potatura sostenibile. Puntare sulla ricerca genetica per identificare le migliori variet\u00e0 di Nocciola, attivare la protezione fitosanitaria. A mancare sono la filosofia e il mestiere del vivaista. Pur avendo variet\u00e0 splendide in Sicilia, si tenta di impiantare la Tonda Gentile Romana che \u00e8 una Dop.\u201d. Per lo stesso Ateneo e il DI3A, il ricercatore di Meccanica Agraria Luciano Caruso che ha precisato come l\u2019anello debole sia rappresentato da costi esorbitanti, manodopera rara, imperviet\u00e0 dei terreni. \u201cLe macchine utilizzate negli anni &#8211; ha tuonato &#8211; hanno avuto grossi problemi per l&#8217;affidabilit\u00e0 del mezzo. Ridurre la fatica e agevolare la raccolta sono gli obiettivi. Se le attrezzature non sono a norma, ci possono essere conseguenze sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro\u201d. La direttrice del Consorzio del Fico d\u2019India dell\u2019Etna Rita Serafini, nonch\u00e9 consulente dei consorzi di tutela ha suggellato: \u201cBisogna tenere presente che un consorzio pu\u00f2 essere efficiente e lineare anche se piccolo perci\u00f2 con pochi iscritti. Quel che conta \u00e8 che tutti guardino dallo stesso lato nello spirito di cooperazione. Anche per la Sicilia si deve procedere con la stesura del Disciplinare con la legge di riferimento, trovando un\u2019identit\u00e0 con un dossier: dal nome all\u2019etichettatura\u201d. Il Segretario regionale CNA Sicilia Agroalimentare Tindaro Germanelli, che non ha potuto partecipare, ha mandato a dire: \u201cSosterremo ogni iniziativa del territorio sulla scorta della nostra conoscenza verso gli elevati standard di bont\u00e0 delle materie prime. Come Associazione abbiamo perorato la causa di nove piatti tipici siciliani a \u2018Taormina Food Expo 2023\u2019 dello scorso novembre, da presentare alla Comunit\u00e0 Europea con il marchio STG\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per dare vita alla nocciola dell\u2019Etna Dop si dovr\u00e0 fondare un comitato promotore con tutte le parti significative e competenti per avviare le pratiche che condurranno all\u2019esplicita richiesta di autenticazione di qualit\u00e0 IGP\/DOP da trasmettere alla Comunit\u00e0 europea. 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