{"id":187182,"date":"2024-02-13T16:08:04","date_gmt":"2024-02-13T15:08:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/13\/autonomia-guidesi-sara-un-bene-anche-per-le-regioni-del-sud\/"},"modified":"2024-02-13T16:08:04","modified_gmt":"2024-02-13T15:08:04","slug":"autonomia-guidesi-sara-un-bene-anche-per-le-regioni-del-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/13\/autonomia-guidesi-sara-un-bene-anche-per-le-regioni-del-sud\/","title":{"rendered":"Autonomia, Guidesi \u201cSar\u00e0 un bene anche per le regioni del Sud\u201d"},"content":{"rendered":"<div>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Rapporti con l&#8217;Europa e appuntamenti elettorali, ma anche protesta degli agricoltori e autonomia differenziata: tante le riflessioni emerse nell&#8217;intervista rilasciata da Guido Guidesi, esponente della Lega e assessore regionale allo Sviluppo economico in Lombardia, a Claudio Brachino per la rubrica Primo piano dell&#8217;agenzia Italpress.<br \/>\nIl primo tema affrontato riguarda proprio le manifestazioni dei trattori: Guidesi si sofferma sull&#8217;importanza che la filiera agricola riveste per l&#8217;economia lombarda, sottolineando come &#8220;siamo la prima regione manifatturiera e la seconda regione agricola d&#8217;Europa. Secondo me gli agricoltori hanno ragione, la loro protesta \u00e8 frutto e conseguenza delle scelte surreali, paradossali e toalmente distanti dalla realt\u00e0 fatte dalla Commissione europea in questi ultimi anni. Sono decisioni prese dall&#8217;ideologia e da una supponenza, perch\u00e8 \u00e8 mancato tanto il confronto diretto con i territori cos\u00ec come una visione generalista dell&#8217;Europa&#8221;. In merito alla posizione espressa dalla Lega sui redditi agrari, l&#8217;assessore spiega che &#8220;in questo senso il governo ha trovato una mediazione buona e sana, non so se accontenter\u00e0 completamente le richieste degli agricoltori ma sicuramente molti hanno detto oggi che va bene. Quella del governo \u00e8 una risposta concreta e compatta&#8221;. Forte la critica nei confronti del Green Deal, il piano lanciato dall&#8217;Europa contro il cambiamento climatico con incentivo ai singoli Stati a intervenire con appositi provvedimenti: &#8220;Il limite profondo sta nel metodo. Noi sugli obiettivi non discutiamo, siamo assolutamente convinti di poter essere protagonisti come Lombardia nel contribuire a raggiungerli a livello ambientale; l&#8217;errore fondamentale di quel percorso \u00e8 che l&#8217;Europa ha deciso non solo di condividere gli obiettivi, ma di scegliere unicamente e senza condivisione la strada per arrivarci e questo segna la fine della neutralit\u00e0 tecnologica. Con questa finiscono la libert\u00e0 d&#8217;azione come anche la capacit\u00e0 di ricerca, di ingegno, di inventiva e di anticipo dei tempi di tutto il nostro ecosistema. L&#8217;Automotive \u00e8 un esempio su tutti, \u00e8 un suicidio dal punto di vista economico perch\u00e8 alla mobilit\u00e0 a impatto zero ci si arriva con una pluralit\u00e0 di trazioni: noi abbiamo deciso che potremmo arrivarci anche attraverso i biocarburanti con il motore endotermico, ma l&#8217;Europa vuole che ci arriviamo solidarmente e sicuramente con l&#8217;elettrico. Cos\u00ec si consegna ai campioni dell&#8217;elettrico, cio\u00e8 ai cinesi, vuoi per materia prima vuoi per capacit\u00e0 dal punto di vista tecnologico, un assist incredibile dal punto di vista economico: quando si fanno queste scelte a livello europeo si creano dei danni inenarrabili sul piano economico, ma anche su quello ambientale e sociale, e la causa di tutto questo \u00e8 la mancanza di interlocuzione con i territori da parte di questa Commissione europea&#8221;. Inevitabile per Guidesi un cambio di guida: \u00e8 questo l&#8217;auspicio tracciato per le elezioni di giugno, evidenziando come &#8220;coloro i quali oggi si sono assegnati la patente di europeisti sono quelli che difendono totalmente le scelte che l&#8217;ultima Commissione europea ha fatto, senza analizzarle n\u00e8 valutarle nelle conseguenze. L&#8217;Europa sar\u00e0 competitiva solo ed esclusivamente se sar\u00e0 ancora produttrice, per cui si ripartir\u00e0 dal sostegno e dall&#8217;investimento sui territori manifatturieri: evidentemente c&#8217;\u00e8 un interesse anche lombardo in questo. Noi stiamo cercando di unire le forze tra le regioni manifatturiere europee, per poter avere il peso necessario dal punto di vista dell&#8217;ascolto e dell&#8217;influenza rispetto alla prossima Commissione Europea, che dal mio punto di vista dovr\u00e0 dimostrare di essere realista: speriamo che abbia delle risposte e affronti le questioni sulla Nato, sull&#8217;Ucraina, sul Medio Oriente, sul fatto di avere una difesa comune&#8221;.<br \/>\nTra le questioni che per l&#8217;assessore regionale non sono attualmente affrontate nel modo corretto c&#8217;\u00e8 quella dell&#8217;inflazione: &#8220;La Bce ha scelto di rispondere a un&#8217;inflazione non tradizionale con una ricetta tradizionale, bloccando gli investimenti delle imprese: quando blocchi gli investimenti blocchi l&#8217;innovazione e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ormai lo sappiamo tutti, la causa principale di questa inflazione \u00e8 la speculazione finanziaria sui costi energetici: l&#8217;Europa ha deciso di applicare una politica monetaria dove la speculazione finanziaria sui costi energetici non c&#8217;entrava assolutamente niente invece di provare a limitarla. Noi siamo la prima regione manifatturiera d&#8217;Europa, ma lo facciamo con dei limiti incredibili dal punto di vista delle competenze e delle risorse, perch\u00e8 rispetto ai nostri competitor cugini, i L\u00e0nder tedeschi, la Catalogna e cos\u00ec via, abbiamo molte meno competenze rispetto allo Stato centrale e meno risorse da utilizzare: un mercato equo, con una concorrenza equa, dovrebbe permetterci di giocare ad armi pari, per cui chiediamo con insistenza al governo italiano di affrontare molto velocemente il tema dell&#8217;autonomia differenziata, perch\u00e8 dalla nostra parifica rispetto agli altri dipende il traino che noi possiamo fare positivamente a livello economico per tutta Italia. Se il paese vuole che la Lombardia continui a essere la sua locomotiva, deve metterla nella condizione di poter competere ad armi pari con gli altri: questo sarebbe un bene anche per i territori meridionali&#8221;.<br \/>\nA chi teme che il provvedimento abbia come unico effetto quello di aumentare i divari tra nord e sud, l&#8217;esponente del Carroccio in Lombardia ribatte che &#8220;le disuguaglianze saranno aumentate nel momento in cui la Lombardia non potr\u00e0 pi\u00f9 essere trainante dal punto di vista economico. Se fossi un governatore delle regioni del Sud sarei molto contento di tutto questo, perch\u00e8 mi darebbe pi\u00f9 responsabilit\u00e0, pi\u00f9 potere decisionale, pi\u00f9 risorse su cui poter lavorare e in questo modo potrei cercare di mettermi al pari della Lombardia: questa deve essere la sfida di qualsiasi presidente di Regione con l&#8217;autonomia&#8221;.<br \/>\nGuidesi si sofferma poi sullo stato dell&#8217;economia regionale e nazionale, in particolare per quanto riguarda il tasso di occupazione: &#8220;Fino a qualche anno fa avevamo dati estremamente negativi, oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec proprio perch\u00e8 le aziende sono molto pi\u00f9 stabili e mature nell&#8217;affrontare le contingenze economiche. E&#8217; estremamente positivo che il saldo occupazionale tenga: noi ci aspettiamo che la Bce annunci il taglio dei tassi, perch\u00e8 nel momento in cui lo far\u00e0 potremo tutti ripartire; la competizione internazionale si vince attraverso non i costi, bens\u00ec l&#8217;anticipo dei tempi, l&#8217;ingegno, l&#8217;innovazione. Dal governo ci aspettiamo che detassi completamente tutte le questioni di aumento dell&#8217;indennit\u00e0 degli stipendi e dei premi di produttivit\u00e0: lasciamo alle aziende le scelte di aiuto e sostegno ai propri lavoratori, anche attraverso contrattazioni di secondo livello. Lo Stato non pu\u00f2 decidere per le aziende, vanno lasciate libere di mettersi al servizio dei lavoratori e delle loro famiglie: in Lombardia da questo punto di vista ci sono tanti esempi molto positivi, quando siamo diventati un anno fa la prima regione manifatturiera d&#8217;Europa ci siamo avvalsi di un piano industriale, decidendo di lavorare sugli strumenti e di muoverci rispetto alle esigenze dei settori senza omologarci alle esigenze istituzionali&#8221;. Nel giudicare l&#8217;operato del governo in materia economica, l&#8217;assessore sottolinea come &#8220;ha fatto bene rispetto alla disponibilit\u00e0 che aveva: \u00e8 riuscito a tenere i conti a posto e creare una situazione estremamente virtuosa: in pi\u00f9 nella storia italiana non c&#8217;\u00e8 mai stato un dato occupazionale cos\u00ec positivo. Se dovessi chiedere all&#8217;esecutivo di fare qualcosa in pi\u00f9 lo farei sul delegare il pi\u00f9 possibile il ruolo di messa a terra degli strumenti alle regioni, perch\u00e8 la grande forza all&#8217;interno della Lombardia, come di tutto il paese, sta nella differenza morfologica e socioeconomica, sociale dei singoli territori. La valorizzazione di peculiarit\u00e0 la possono fare solo ed esclusivamente le regioni, ma se viene fatta vuol dire creare degli ecosistemi davvero eccellenti che guardano il futuro e che anticipano i tempi&#8221;. (ITALPRESS)<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Foto: Italpress<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Rapporti con l&#8217;Europa e appuntamenti elettorali, ma anche protesta degli agricoltori e autonomia differenziata: tante le riflessioni emerse nell&#8217;intervista rilasciata da Guido Guidesi, esponente della Lega e assessore regionale allo Sviluppo economico in Lombardia, a Claudio Brachino per la rubrica Primo piano dell&#8217;agenzia Italpress. 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