{"id":186638,"date":"2024-02-08T18:08:04","date_gmt":"2024-02-08T17:08:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/08\/poverta-educativa-femminile-il-progetto-futura-fa-tappa-a-napoli\/"},"modified":"2024-02-08T18:08:04","modified_gmt":"2024-02-08T17:08:04","slug":"poverta-educativa-femminile-il-progetto-futura-fa-tappa-a-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/08\/poverta-educativa-femminile-il-progetto-futura-fa-tappa-a-napoli\/","title":{"rendered":"Povert\u00e0 educativa femminile, il progetto Futura fa tappa a Napoli"},"content":{"rendered":"<div>NAPOLI (ITALPRESS) &#8211; Ha fatto tappa a Napoli il Progetto Futura, ospitato da Dedalus Cooperativa Sociale che lo gestisce sul territorio campano in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0. Futura \u00e8 un progetto nazionale attuato nelle citt\u00e0 di Venezia, Roma e Napoli, promosso da Save the Children, Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0 e YOLK in collaborazione con <a href=\"https:\/\/www.intesasanpaolo.com\/\">Intesa Sanpaolo<\/a>. L&#8217;intervento vede protagoniste trecento ragazze e giovani donne tra i 13 e i 24 anni &#8211; tra cui 50 giovani mamme &#8211; che vivono situazioni di grave povert\u00e0 e\/o forte vulnerabilit\u00e0. Futura prevede l&#8217;attivazione di &#8220;Piani personalizzati di accompagnamento educativo&#8221;, definiti a partire dagli specifici bisogni e aspirazioni di ogni ragazza e giovane donna coinvolta, collegati a delle risorse economiche declinate su specifiche attivit\u00e0 o sostegni materiali e supporti individuali.<br \/>\nI percorsi attivati nel primo anno di progetto nei tre diversi territori sono stati 155, per la fine di febbraio diventeranno 184, di cui 38 a Napoli. A livello nazionale le giovani madri attualmente coinvolte sono 25. Il 45% degli interventi attiene all&#8217;ambito studio e lavoro, con percorsi di ripresa o sostegno allo studio dai primi anni delle scuole superiori fino all&#8217;universit\u00e0. Il 28% si rivolge a speranze e aspirazioni, proponendosi di realizzare obiettivi specifici come il riorientamento e una pianificazione pi\u00f9 concreta della propria vita. Il 20% \u00e8 rivolto al benessere emotivo, con diversi percorsi che includono la partecipazione ad attivit\u00e0 sportive, culturali, ricreative e, all&#8217;occorrenza, di sostegno psicologico. Il restante 7%, rivolto alle relazioni sociali e alle reti di supporto, riguarda quei percorsi in cui si forniscono strumenti per esercitare cittadinanza attiva, conoscenza dei luoghi, delle istituzioni, delle possibili reti di supporto sul territorio.<br \/>\nIn generale, tutti i percorsi attivati non sono interventi sporadici ma si sviluppano e si consolidano nel tempo, prevedendo un accompagnamento di lunga durata, spesso lavorando contemporaneamente su pi\u00f9 ambiti di intervento. Inoltre, in tutti i territori, i partner lavorano costantemente con la comunit\u00e0 di riferimento: il 72% dei percorsi, infatti, viene realizzato su proposta e grazie alla sinergia delle associazioni di diversa natura presenti sul territorio come associazioni culturali sportive e ricreative. Nel tempo, si \u00e8 rafforzata anche la collaborazione con istituti scolastici di diverso ordine e grado e con i servizi sociali.<br \/>\nAndrea Morniroli, Co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0, ha riassunto cos\u00ec l&#8217;innovazione che Futura vuole incarnare: &#8220;Tre caratteristiche, insieme alla specificit\u00e0 di genere, rendono originale e innovativo il progetto Futura: accompagnare le persone e non sostituirsi a loro; rendere flessibili gli interventi in relazione ai bisogni; la responsabilit\u00e0 sociale dei soggetti privati che si esprime non solo nell&#8217;aiuto concreto alle persone ma anche nel fornire alle istituzioni pubbliche indicazioni per buone politiche&#8221;.<br \/>\nL&#8217;obiettivo del confronto, a partire dall&#8217;esperienza maturata nel primo anno di attivit\u00e0 del progetto, \u00e8 stato quello di provare ad estrarre dalle azioni indicazioni e indirizzi di policy applicabili a livello locale e nazionale, iniziando proprio dal confronto con le istituzioni cittadine, rappresentate dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. &#8220;Napoli presenta una forte necessit\u00e0 di politiche educative, soprattutto in determinate aree a elevata emarginazione sociale &#8211; ha detto -. Progetti come questi possono fornire un contributo concreto a ridurre i divari, a favorire l&#8217;uguaglianza sociale e l&#8217;emancipazione femminile. Come Amministrazione da due anni stiamo puntando molto sulla sinergia virtuosa tra pubblico e privato, tra istituzioni e terzo settore, con il comune obiettivo di rendere la nostra citt\u00e0 sempre pi\u00f9 equa. Da parte nostra vi sar\u00e0 la massima collaborazione&#8221;.<br \/>\nI partner del progetto, presenti all&#8217;incontro, hanno ribadito l&#8217;importanza dell&#8217;intervento e la sua impronta innovativa.<br \/>\n&#8220;Il punto di forza del Progetto Futura \u00e8 il lavoro svolto insieme da soggetti molto diversi per natura e dimensione. Credo che mettere a fattor comune le rispettive esperienze e risorse permetta di massimizzare il beneficio a favore di chi ne ha bisogno, giovani donne le cui difficolt\u00e0 di oggi rischiano di avere ripercussioni serie in futuro. Intesa Sanpaolo si distingue intervenendo a sostegno del contesto sociale con questo approccio: partecipa attivamente alla progettazione e allo sviluppo delle iniziative, contribuisce a promuovere reti, genera un impatto positivo di lungo termine&#8221;, ha commentato Paolo Bonassi, Executive Director Iniziative Strategiche e Social Impact Intesa Sanpaolo.<br \/>\n&#8220;Le disuguaglianze educative ed economiche oggi cancellano sul nascere le aspirazioni di crescita di tante ragazze e giovani donne, le pi\u00f9 penalizzate &#8211; nonostante i migliori risultati scolastici &#8211; anche nell&#8217;accesso al mondo del lavoro. Il progetto Futura vuole tracciare una strada per rimuovere questi ostacoli e rafforzare i sistemi di welfare locale, attraverso strumenti flessibili e personalizzati, con un impegno congiunto &#8211; delle istituzioni, degli attori privati e del mondo non profit &#8211; in grado di sostenere concretamente e valorizzare le risorse e i talenti di tutte le ragazze&#8221;, ha sottolineato Raffaela Milano, Direttrice programmi Italia-Europa di Save the Children.<br \/>\n&#8220;Come YOLK con Futura abbiamo scelto di lavorare con donne vittime di violenza e donne migranti &#8211; le parole di Clementina Cordero di Montezemolo, Fondatrice e Presidente Fondazione YOLK -. Futura \u00e8 un progetto unico poich\u00e8 finalmente, e spesso per la prima volta, le ragazze possono diventare protagoniste della loro vita e sottrarsi da una situazione familiare complicata. Futura mette in luce i fattori di protezione che esistono anche nelle vite pi\u00f9 traumatizzate. Combattere la povert\u00e0 educativa con percorsi individualizzati come fa Futura \u00e8 per noi il Futuro!&#8221;,<br \/>\nAlla discussione hanno partecipato anche Luca Cordero di Montezemolo, Presidente, Telethon e Italo, Elena de Filippo &#8211; Presidente, Dedalus Cooperativa Sociale; Sabina De Luca &#8211; Coordinamento Nazionale, Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0; Silvia Mastrorillo &#8211; Referente del progetto per la citt\u00e0 di Napoli, Dedalus Cooperativa Sociale; Enrica Morlicchio &#8211; Professoressa di Sociologia Economica, Universit\u00e0 Federico II di Napoli; Raffaella Palladino &#8211; Vice-Presidente, Fondazione Una, nessuna, centomila; Ambrogio Prezioso &#8211; Presidente, Associazione EST(ra)moenia.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAPOLI (ITALPRESS) &#8211; Ha fatto tappa a Napoli il Progetto Futura, ospitato da Dedalus Cooperativa Sociale che lo gestisce sul territorio campano in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0. 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