{"id":186205,"date":"2024-02-06T10:08:03","date_gmt":"2024-02-06T09:08:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/06\/valditara-polizia-per-proteggere-le-scuole-piu-a-rischio\/"},"modified":"2024-02-06T10:14:03","modified_gmt":"2024-02-06T09:14:03","slug":"valditara-polizia-per-proteggere-le-scuole-piu-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/02\/06\/valditara-polizia-per-proteggere-le-scuole-piu-a-rischio\/","title":{"rendered":"Valditara \u201cPolizia per proteggere le scuole pi\u00f9 a rischio\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Le aggressioni agli insegnanti sono in aumento, e non \u00e8 solo un&#8217;impressione: ci sono i numeri del ministero a confermarlo. &#8220;Per le aggressioni compiute dai genitori si registra un aumento esponenziale. Il monitoraggio lo abbiamo istituito l&#8217;anno scorso, prima non si sapeva quali e quanti fossero gli episodi di violenza nelle scuole italiane. Ma in questo confronto da un anno all&#8217;altro registriamo un fenomeno significativo. Nell&#8217;ultimo anno scolastico avevamo avuto 36 casi, ora dopo neanche cinque mesi siamo a 27, ma se guardiamo solo alle aggressioni da parte dei familiari c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 un aumento del 111%. Per gli episodi di cui sono responsabili gli studenti invece si registra un leggero calo, -11%&#8221;. Lo dice Giuseppe Valditara Ministro dell&#8217;istruzione e del merito in una intervista a &#8220;Il Messaggero&#8221;. &#8220;Ci fa pensare che c&#8217;\u00e8 una responsabilit\u00e0 educativa forte delle famiglie &#8211; aggiunge-. Ecco perch\u00e8, se un genitore aggredisce o prende a pugni un docente o un preside, deve risponderne nei confronti non solo dell&#8217;aggredito, ma anche dello Stato. E&#8217; lo Stato a subire un danno di immagine e reputazionale, e dunque ha il diritto di essere risarcito&#8221;.<br \/>\nQuindi sull&#8217;aggressione da parte di uno studente a Varese, che ha colpito con tre coltellate una professoressa, e sull&#8217;eventualit\u00e0 di ripristinati i presidi di polizia anche davanti alle scuole, il ministro Valditare afferma: &#8220;Non la vedo semplice. Per\u00f2 nelle aree particolarmente a rischio si pu\u00f2 immaginare una presenza delle forze dell&#8217;ordine a protezione di alcune scuole&#8221;. Sul fatto che l&#8217;aggressore aveva ricevuto una &#8220;diagnosi funzionale&#8221; che certificava il suo malessere, il ministro sottolinea: &#8220;E&#8217; chiaro che agire solo dal punto di vista repressivo non basta, bisogna intervenire prima. Quando un ragazzo ha problemi che possono sfociare in episodi di aggressivit\u00e0 non pu\u00f2 essere abbandonato a s\u00e8 stesso. Anche dare valore al voto in condotta, come abbiamo fatto nel disegno di legge ora all&#8217;esame del Parlamento, per questi casi serve a poco&#8221;. &#8220;La scuola deve essere supportata con un servizio di tipo psicologico, eventualmente psichiatrico. I ragazzi che abbiano un forte disagio vanno aiutati. Voglio parlarne con il collega Schillaci: se il ministero della Salute sar\u00e0 d&#8217;accordo, potremmo creare un presidio a livello di distretti provinciali, per offrire alle famiglie e alle scuole un punto di riferimento, un presidio territoriale a cui rivolgersi&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>foto: Agenzia Fotogramma<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Le aggressioni agli insegnanti sono in aumento, e non \u00e8 solo un&#8217;impressione: ci sono i numeri del ministero a confermarlo. &#8220;Per le aggressioni compiute dai genitori si registra un aumento esponenziale. 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