{"id":185130,"date":"2024-01-27T14:18:00","date_gmt":"2024-01-27T13:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/27\/inaugurato-a-palermo-lanno-giudiziario-2024\/"},"modified":"2024-01-27T14:18:00","modified_gmt":"2024-01-27T13:18:00","slug":"inaugurato-a-palermo-lanno-giudiziario-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/27\/inaugurato-a-palermo-lanno-giudiziario-2024\/","title":{"rendered":"Inaugurato a Palermo l\u2019anno giudiziario 2024"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Si \u00e8 conclusa in tre ore circa la cerimonia di apertura dell\u2019anno giudiziario al Palazzo di giustizia di Palermo: un appuntamento fondamentale per cogliere le nuove sfide del sistema giustizia, ma anche per fare un punto sulle lacune da colmare. L\u2019evento si \u00e8 aperto con la relazione del presidente della Corte di Appello di Palermo, Matteo Frasca, nella quale sono stati esposti i dati riguardanti l\u2019attivit\u00e0 giudiziaria del distretto di Palermo, che comprende le Procure di Agrigento, Sciacca, Marsala, Trapani, Palermo e Termini Imerese ed \u00e8 per dimensioni il quinto dei 26 distretti italiani.<br \/>All\u2019intervento di Frasca \u00e8 seguito, come da prassi, quello del consigliere del Csm delegato per la Corte di Appello di Palermo, che per l\u2019occasione \u00e8 Dario Scaletta. Questi, nel tracciare le sfide che Palazzo dei Marescialli sar\u00e0 chiamato ad affrontare, evidenzia come \u201cdovr\u00e0 certamente essere affrontato il tema dell\u2019emersione di nuovi diritti: sulla questione della decennalit\u00e0 dei magistrati \u00e8 apprezzabile lo sforzo del governo, ma servir\u00e0 comunque un approfondimento. Sui concorsi per la magistratura persiste una condizione oggettiva di emergenza, perch\u00e8 gli ingressi non sono previsti fino al 2025\u201d. <br \/>Altro tema delicato, a lungo trattato nel corso della cerimonia, \u00e8 quello delle carenze di organico nei tribunali: Scaletta si dice consapevole \u201cdella sofferenza degli uffici, ma abbiamo comunque provato a garantire la riduzione di eventuali scoperture: a Palermo, che presentava una scopertura del 23%, sono stati assegnati quattro magistrati ordinari in tirocinio e un sostituto procuratore\u201d. In rappresentanza del ministero della Giustizia \u00e8 intervenuto Giuseppe Fichera, vice-capo del dipartimento per la Transizione digitale, il quale si sofferma sulle sfide gi\u00e0 vinte e su quelle ancora da vincere in tema di processo telematico: \u201cIl 2023 \u00e8 stato un anno impegnativo per il mio dipartimento, con l\u2019entrata in vigore dell\u2019obbligatoriet\u00e0 del processo civile telematico: era un risultato insperato, ma l\u2019abbiamo raggiunto tra tanti sforzi. Per quanto riguarda il processo penale telematico abbiamo degli obblighi da rispettare sul Pnrr e, anche se \u00e8 un compito difficile, faremo il massimo sforzo perch\u00e8 venga concluso entro quest\u2019anno\u201d.<br \/>Diverse le tematiche affrontate nel suo intervento da Lia Sava, procuratore generale della Corte d\u2019Appello di Palermo, a partire proprio dalle difficolt\u00e0 di lavorare con un personale d\u2019ufficio con troppe lacune in termini numerici: \u201cNon si pu\u00f2 non far fronte ai vuoti di organico che riguardano anche il mio ufficio: al personale amministrativo chiediamo sacrifici immani, sfigurato com\u2019\u00e8 dalla carenza numerica. Mi chiedo inoltre come sia possibile che tutte le procure del nostro distretto siano senza un dirigente amministrativo. La straordinaria dedizione delle forze dell\u2019Ordine ha consentito di portare a termine operazioni complesse in tempi rapidissimi, ma anche loro risentono di carenze di organico in particolare modo negli uffici delle scorte. La mia preoccupazione \u00e8 che tale carenza rischi di declinare una giustizia non adeguata alla poliedricit\u00e0 delle sfide in corso: il sistema giustizia deve affrontare i reati pi\u00f9 gravi con ampie risorse, umane e materiali\u201d.<br \/>Capitolo Cosa nostra: per Sava \u201cle mafie oggi sono ipertecnologiche e sfruttano piattaforme criptate sul dark web: inoltre fanno meno ricorso alla violenza per puntare sugli affari, soprattutto in Sicilia. Cosa nostra continua ad avere una notevole capacit\u00e0 attrattiva e sta ampliando il proprio bacino d\u2019utenza creando un\u2019offerta capillare sul territorio: lo abbiamo visto nelle tornate elettorali, dove non sono mancati i candidati che chiedevano sostegno a Cosa nostra e viceversa\u201d. Le principali fonti di accumulo di capitali sono droga, scommesse e traffici illeciti, ma danno solo uno spaccato parziale dell\u2019attivit\u00e0 di Cosa nostra in quanto, spiega Sava, \u201cla riserva di violenza non \u00e8 stata cancellata e non deve essere sottostimata: gli atti violenti possono essere commessi per incutere timore e non perdere credibilit\u00e0. Non dobbiamo mostrare alcun segnale di debolezza verso Cosa nostra, ma le carenze di organico rischiano di pregiudicare il lavoro degli ultimi trent\u2019anni\u201d.<br \/>Di contrasto a Cosa nostra si \u00e8 parlato anche negli interventi successivi, in particolare in quello del procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia, secondo il quale \u201csi sta riorganizzando per tornare a essere potente e lo fa attraverso lo spaccio di stupefacenti e traffici illeciti soprattutto con la \u2018ndrangheta e le organizzazioni criminali albanesi. Siamo impegnati in diversi piani di investigazione che tengono conto della struttura di Cosa nostra: non dobbiamo mai darla per finita, ma al contempo non possiamo tenere conto che le risorse per combatterla sono limitate. Le intercettazioni non possono e non devono essere limitate per i processi di mafia\u201d. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>foto: xd8\/Italpress<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Si \u00e8 conclusa in tre ore circa la cerimonia di apertura dell\u2019anno giudiziario al Palazzo di giustizia di Palermo: un appuntamento fondamentale per cogliere le nuove sfide del sistema giustizia, ma anche per fare un punto sulle lacune da colmare. 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