{"id":185115,"date":"2024-01-27T11:18:02","date_gmt":"2024-01-27T10:18:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/27\/frasca-la-mafia-non-e-stata-ancora-debellata-adesso-nuovi-scenari\/"},"modified":"2024-01-27T11:18:02","modified_gmt":"2024-01-27T10:18:02","slug":"frasca-la-mafia-non-e-stata-ancora-debellata-adesso-nuovi-scenari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/27\/frasca-la-mafia-non-e-stata-ancora-debellata-adesso-nuovi-scenari\/","title":{"rendered":"Frasca \u201cLa mafia non \u00e8 stata ancora debellata, adesso nuovi scenari\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cCosa nostra non \u00e8 stata ancora debellata e conserva un forte radicamento nei territori di questo distretto che ne costituiscono l\u2019epicentro, con la conseguenza che \u00e8 necessario destinarvi risorse adeguate per un\u2019efficace azione di contrasto anche in sede giudiziaria\u201d. Cos\u00ec il presidente della Corte d\u2019appello di Palermo, Matteo Frasca, nella relazione presentata in occasione dell\u2019inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario nel capoluogo siciliano. Il distretto comprende le Procure di Agrigento, Sciacca, Marsala, Trapani, Palermo e Termini Imerese ed \u00e8 per dimensioni il quinto dei 26 distretti italiani. \u201cOccorre una progettualit\u00e0 complessiva e autentica che, per\u00f2, richiede un\u2019azione sinergica, una serena cooperazione e un fisiologico confronto tra i poteri dello Stato \u2013 aggiunge Frasca -. Purtroppo riemerge invece, con esacerbante ciclicit\u00e0 che spesso prescinde dalle contingenti maggioranze politiche, una logorante contrapposizione con la politica che assume le connotazioni e i toni dello scontro istituzionale. Uno scontro che certamente non \u00e8 n\u00e8 voluto n\u00e8 alimentato dalla magistratura, che continua nella intransigente difesa dei principi costituzionali e nella coerente denuncia pubblica dei rischi che derivano da questo o quel progetto di riforma o anche dalla mancata adozione degli interventi necessar\u00ec. <br \/>Il presidente della Corte d\u2019appello di Palermo chiede quindi pi\u00f9 supporto da parte dello Stato: \u201cDopo che pochi mesi fa era stata pubblicata solo una parte dei posti vacanti nella Corte di Appello, peraltro neppure coperti e neanche uno di quelli della Procura Generale, nel recente bando per gli Uffici di primo grado sono stati pubblicati un solo posto per il Tribunale di Palermo e uno per la procura della Repubblica. E\u2019 una risposta insufficiente perch\u00e8 Cosa nostra, come scriveva Giovanni Falcone, \u00e8 \u2018un fenomeno criminale straordinariamente compless\u00f2, per il quale l\u2019inquirente quasi sempre ha il compito di operare non su un fatto storicamente esaurito ma su una realt\u00e0 in atto, tutt\u2019altro che statica e conclusa\u201d. L\u2019arresto del superlatitante Matteo Messina Denaro, nel frattempo deceduto, \u00e8 stato un importante traguardo, ma non bisogna fermarsi: \u201cE\u2019 divenuto anche un punto di partenza perch\u00e8 ha aperto nuovi scenari al fine di individuare, mediante indagini sempre pi\u00f9 complesse e articolate soprattutto quanto investono le operazioni finanziarie, la rete di protezione che ha consentito la latitanza e di scoprire le fonti di ricchezza del latitante stesso e dell\u2019organizzazione\u201d, spiega Frasca. In tal senso, strumento fondamentale rivestono le intercettazioni, sempre al centro del dibattito: \u201cSono uno strumento di ricerca della prova rivelatosi insostituibile e decisivo per l\u2019accertamento dei reati, per cui anche solo ipotizzarne un utilizzo pi\u00f9 limitato appare un\u2019autentica contraddizione\u201d. <br \/>Frasca \u00e8 chiaro anche sulla questione riforme: \u201cNel nostro Paese le recenti riforme approvate, e soprattutto quelle in cantiere, ci interrogano sul tema. Il progetto riformatore \u2013 sottolinea Frasca \u2013 che si inserisce in un progetto globale di riassetto del rapporto tra i Poteri dello Stato, vuole riscrivere la composizione del Consiglio Superiore della Magistratura con l\u2019aumento del numero dei componenti laici in nome di un preteso \u2018corretto equilibri\u00f2, che invece mira in modo evidente ad attribuire un maggior peso alla componente laica, alterando la felice scelta che i Padri costituenti avevano adottato in funzione della garanzia dell\u2019indipendenza della Magistratura\u201d che \u201cdifende i capisaldi della democrazia\u201d e pertanto \u201cl\u2019indebolimento della Magistratura e del suo ruolo istituzionale \u00e8 estremamente pericoloso per le sorti non tanto della maggioranza politica di volta in volta al Governo del Paese, ma pi\u00f9 propriamente dello Stato di diritto e, quindi, della democrazia\u201d. Per quanto concerne l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale \u201ccredo che, come nell\u2019approccio verso ogni innovazione, soprattutto se potenzialmente epocale e rivoluzionaria, occorra coniugare prudenza e spirito innovativo, ponderando, con una corretta informazione, rischi e benefici \u2013 dice Frasca -. L\u2019avvento del digitale e dell\u2019intelligenza artificiale \u00e8 un fenomeno del presente che va compreso in tutte le sue potenzialit\u00e0 per fare in modo che diventi uno strumento di ausilio autentico\u201d. Per Frasca un provvedimento giudiziario \u201cnon \u00e8 frutto di un\u2019operazione meccanica, \u00e8 una materia imperfetta e troppo fluida per consentire una precisa individuazione di tutti i fattori che concorrono alla sua realizzazione per cui appare difficile creare modelli predefiniti del ragionamento giudiziale che abbiano capacit\u00e0 predittiva affidabile\u201d e quindi \u201cgli automatismi decisionali sono intrinsecamente incompatibili con la funzione giudiziaria perch\u00e8 il concreto atteggiarsi di ogni singola vicenda e la imprevedibile variabilit\u00e0 del suo contenuto non lo consente. Non si pu\u00f2 devolvere alla macchina l\u2019attivit\u00e0 interpretativa che ha nell\u2019essenza la scelta di elementi valoriali e l\u2019adattamento degli stessi alla specificit\u00e0 sovente non ripetibile, del caso singolo. Ecco perch\u00e8 l\u2019intelligenza artificiale applicata alla giurisprudenza \u00e8 assai meno efficace di quella applicata ad altri campi, in cui sta raggiungendo risultati eccezionali. L\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale \u201crischia di frenare la naturale evoluzione della giurisprudenza\u201d.<br \/>Uno scenario \u201cper nulla esaltante che, portato alle estreme conseguenze, finirebbe per porre avvocati e magistrati ai margini di un contesto occupato dalle macchine e per rendere sostanzialmente superfluo il loro lavoro\u201d. \u201cNon si tratta di opporre resistenza all\u2019innovazione tecnologica che anche nella giustizia \u00e8 irrinunciabile e va valorizzata e razionalmente impiegata \u2013 sottolinea Frasca -. E\u2019 un bene prezioso e un mezzo servente che va governato ma che non deve governare\u201d. <br \/>Nella relazione anche un punto sul settore civile che, anche nell\u2019anno giudiziario in esame, come gi\u00e0 nel precedente, si osserva una flessione generalizzata sia delle sopravvenienze (-7,1%) sia delle definizioni (-8,3%), il che ha prodotto una flessione del numero dei procedimenti pendenti pari al -9%. Questo quanto emerge dalla relazione annuale sull\u2019amministrazione della giustizia nel distretto di Palermo, pubblicata dalla Corte d\u2019appello di Palermo che verr\u00e0 presentata domani in occasione dell\u2019inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario. Fa eccezione \u2013 si evince dalla relazione firmata dal presidente Matteo Frasca \u2013 il settore minorile, in quanto si rileva un incremento significativo sia delle sopravvenienze, pari al 19,5%, sia delle definizioni (12,7%), con conseguente aumento della pendenza nella misura dello 7,2%. Per quanto attiene al dato sulle controversie ultrabiennali in Corte di Appello, si conferma il percorso di recupero gi\u00e0 avviato dopo l\u2019inversione di tendenza causata dalla crisi da Covid-19; infatti, nel corso dell\u2019ultimo anno giudiziario si rileva un decremento sia in termini percentuali (-1,75%), sia in valore assoluto (da 4.721 dell\u2019anno giudiziario 2021-22 a 4.312). Anche gli Uffici di primo grado confermano il recupero in termini di riduzione di procedimenti arretrati; infatti, anche nell\u2019Anno giudiziario 2022-23 la percentuale di procedimenti ultratriennali \u00e8 diminuita nella misura del 12,4%, passando da 8.152 dello scorso anno agli attuali 7.143. <br \/>\u201cUna criticit\u00e0 specifica \u2013 conclude Frasca \u2013 riguarda i magistrati la cui pianta organica nazionale \u00e8 inferiore alla media europea e sconta anche un allarmante indice di medio di scopertura, pari al 16% circa. In questa Corte di Appello la percentuale di scopertura \u00e8 attualmente del 20%, nella Procura Generale del 32%, nel Tribunale di Palermo \u00e8 pari all\u201911% ma cresce molto nell\u2019Ufficio GIP-GUP e, infine, nella Procura della Repubblica si attesta al 14%, ma \u00e8 molto pi\u00f9 elevata nella Direzione distrettuale antimafia. Sono dati che destano preoccupazione anche perch\u00e8 aggravati dal fatto che le piante organiche sono risalenti nel tempo e sono inadeguate alla domanda di giustizia, che \u00e8 cresciuta a dismisura e investe ogni settore della giurisdizione. E\u2019 certamente apprezzabile lo sforzo del Ministero della Giustizia per tentare di colmare i vuoti dell\u2019organico con la indizione anche ravvicinata di nuovi concorsi. Si tratta di un\u2019operazione non facile e non breve. I concorsi richiedono tempi lunghi che sono incompatibili con l\u2019urgenza della situazione, raramente consentono di coprire tutti i posti messi a concorso ed \u00e8 praticamente impossibile che possano azzerare le scoperture perch\u00e8 intanto sopraggiungono i pensionamenti anche anticipati che, tra l\u2019altro, in un circolo vizioso, sono alimentati dalla entit\u00e0 dei carichi di lavoro che in alcuni contesti raggiungono livelli di insostenibilit\u00e0. Il ricorso a piani assunzionali straordinari con modalit\u00e0 di reclutamento diverse da quelle tradizionali, talvolta invocato, sconta il rischio non di poco conto di un abbassamento del livello della selezione che sarebbe pericoloso\u201d.<br \/>\u2013 foto Agenzia Fotogramma \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cCosa nostra non \u00e8 stata ancora debellata e conserva un forte radicamento nei territori di questo distretto che ne costituiscono l\u2019epicentro, con la conseguenza che \u00e8 necessario destinarvi risorse adeguate per un\u2019efficace azione di contrasto anche in sede giudiziaria\u201d. 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