{"id":183194,"date":"2024-01-10T10:33:01","date_gmt":"2024-01-10T09:33:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/10\/guerra-di-mafia-dei-barcellonesi-7-ordini-di-custodia-per-13-omicidi\/"},"modified":"2024-01-10T10:33:01","modified_gmt":"2024-01-10T09:33:01","slug":"guerra-di-mafia-dei-barcellonesi-7-ordini-di-custodia-per-13-omicidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/10\/guerra-di-mafia-dei-barcellonesi-7-ordini-di-custodia-per-13-omicidi\/","title":{"rendered":"Guerra di mafia dei \u201cBarcellonesi\u201d, 7 ordini di custodia per 13 omicidi"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>MESSINA (ITALPRESS) \u2013 Le indagini su 13 omicidi avvenuti nel Messinese hanno portato all\u2019emissione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 indagati, sei dei quali appartenenti o indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa dei \u201cBarcellonesi\u201d. Il provvedimento \u00e8 stato eseguito dai Carabinieri del Ros, che hanno operato in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Messina e del 12^ Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania. Gli indagati, indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa \u201cBarcellonese\u201d, devono rispondere di omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso, commesso al fine di agevolare le attivit\u00e0 dell\u2019associazione di stampo mafioso cosiddetta dei \u201cBarcellonesi\u201d, operante a Barcellona Pozzi di Gotto e sulla fascia tirrenica della Provincia di Messina.<br \/>Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate nel gennaio 2023 dai Carabinieri del Ros \u2013 Raggruppamento Operativo Speciale su delega della locale D.D.A. che hanno consentito di accertare come gli arrestati, alcuni dei quali gi\u00e0 condannati con sentenza definitiva per essere capi e promotori dell\u2019associazione di stampo mafioso cosiddetta dei \u201cBarcellonesi\u201d, abbiano preso parte, in qualit\u00e0 di mandanti o esecutori materiali, ad una serie di omicidi e fatti di sangue, commessi nell\u2019ambito della cruenta guerra di mafia che ha afflitto negli anni novanta la Provincia di Messina. <br \/>In particolare l\u2019omicidio di Angelo Ferro, avvenuto il 27 maggio 1993 a Milazzo; il duplice omicidio di Antonino Accetta e Giuseppe Pirri, trovati morti nel cimitero di Barcellona Pozzo di Gotto il 21 gennaio 1992 e uccisi il giorno precedente; l\u2019omicidio di Carmelo Ingegneri, avvenuto l\u201911 luglio 1992 sempre a Barcellona; l\u2019omicidio di Francesco Longo, avvenuto la sera del 28 dicembre 1992 a Barcellona; l\u2019omicidio di Aurelio Anastasi, avvenuto il 4 gennaio 1993 a Barcellona; l\u2019omicidio (lupara bianca) di Giuseppe Italiano, avvenuto in epoca prossima al 24 febbraio 1993 a Barcellona; l\u2019omicidio (lupara bianca) di Giuseppe Porcino, avvenuto in epoca prossima al 18 marzo 1993 a Barcellona: al riguardo, sono in corso attivit\u00e0 di scavi finalizzate alla ricerca dei resti della vittima da parte di personale dei Carabinieri del ROS e di personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; l\u2019attentato a colpi di arma da fuoco avvenuto il 4 settembre 1993 a Barcellona che caus\u00f2 la morte immediata di Sergio Raimondi, Giuseppe Martino e quella successiva di Giuseppe Geraci, sopravvenuta il 26 aprile 1994: Relativamente a tale fatto di sangue nel 2022 si \u00e8 giunti alla condanna definitiva dell\u2019ergastolo disposta nei confronti di uno degli imputati quale uno degli esecutori materiali nell\u2019ambito di altro procedimento; l\u2019omicidio di Giuseppe Abbate, avvenuto la sera del 16 febbraio 1998 a Barcellona; l\u2019omicidio di Fortunato Ficarra, avvenuto l\u20191 luglio 1998 a Santa Lucia del Mela: per tale delitto sono stati condannati, con sentenza passata in giudicato nel 2022, in altro procedimento altri cinque indagati.<br \/>In particolare l\u2019attivit\u00e0 investigativa, avvalendosi anche delle recenti dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Salvatore Micale, gi\u00e0 appartenente al clan mafioso dei Barcellonesi, ha permesso di accertare che gli odierni indagati avrebbero nel complesso partecipato, con differenti ruoli, ai 10 agguati tutti eseguiti con le classiche metodologie mafiose utilizzando armi da fuoco e cogliendo di sorpresa le vittime, togliendo in totale la vita a 13 persone di et\u00e0 compresa tra 21 e 55 anni.<br \/>Nel corso delle indagini \u00e8 inoltre emerso che taluni omicidi erano stati decretati dai vertici della famiglia mafiosa Barcellonese per punire alcuni ragazzi che avrebbero commesso furti o spacciato sostanze stupefacenti senza avere ricevuto una preventiva autorizzazione da parte della famiglia mafiosa, comportamenti considerati potenzialmente idonei a minare l\u2019autorit\u00e0 dei vertici del clan.<br \/>\u2013 foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSINA (ITALPRESS) \u2013 Le indagini su 13 omicidi avvenuti nel Messinese hanno portato all\u2019emissione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 indagati, sei dei quali appartenenti o indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa dei \u201cBarcellonesi\u201d. 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