{"id":182925,"date":"2024-01-07T14:18:03","date_gmt":"2024-01-07T13:18:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/07\/roma-nega-lemergenza-incendi-tensione-fra-schifani-e-musumeci\/"},"modified":"2024-01-07T18:56:04","modified_gmt":"2024-01-07T17:56:04","slug":"roma-nega-lemergenza-incendi-tensione-fra-schifani-e-musumeci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/07\/roma-nega-lemergenza-incendi-tensione-fra-schifani-e-musumeci\/","title":{"rendered":"Roma nega l\u2019emergenza incendi, tensione fra Schifani e Musumeci"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Nuova grana fra governo nazionale e regionale. L\u2019ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso \u00e8 stata la decisione della Protezione civile, che dipende dal ministro siciliano Nello Musumeci, nel negare lo stato di emergenza nazionale in Sicilia dopo gli incendi della scorsa estate che causarono 6 morti e danni per circa 150 milioni. Questa decisione ha sorpreso la Regione Siciliana che non ha gradito tale decisione. \u201cNon condividiamo e troviamo ingiustificato il rigetto della richiesta dello stato di emergenza per gli incendi che dal 23 luglio hanno colpito la nostra Isola\u201d, sottolinea Salvatore Cocina, capo della Protezione civile regionale, per esprimere tutta la contrariet\u00e0 al provvedimento. Con una nota a firma del capo della Protrezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, infatti, viene sottolineato come \u201cpur comprendendo il disagio determinatosi in conseguenza degli eventi, gli stessi dovranno essere fronteggiati nell\u2019ambito dei poteri e delle competenze attribuiti dalla normativa vigente alle Amministrazioni e agli Enti ordinariamente preposti\u201d. <br \/>Secondo Curcio \u201csulla base della documentazione fornita e degli esiti dei sopralluoghi tecnici, pur riscontrando numerose situazioni di disagio, prevalentemente temporanee, e di puntiali danneggiamenti, si \u00e8 valutato che gli eventi non siano tali da giustificare l\u2019adozione di misure che trascendono le capacit\u00e0 opertive e finanziarie degli enti competenti in via ordinaria\u201d.<br \/>La replica di Cocina \u00e8 netta: \u201cIl rigetto oggi, a gennaio, appare peraltro intempestivo in quanto la prima richiesta della Regione \u00e8 del 28 luglio, il giorno dopo la fine degli incendi, poi da noi integrata il 31 agosto e il 4 ottobre con le ordinanze e i provvedimenti di sgombero dei comuni. Sono passati ben tre mesi dopo la nostra ultima nota. Nel merito \u2013 osserva ancora -, la Protezione civile nazionale rileva, fra l\u2019altro, a dimostrare che non si tratterebbe di emergenza di livello nazionale, che non c\u2019\u00e8 stata attivazione del volontariato fuori regione, ma ci\u00f2 non appare rispondente alla realt\u00e0 in quanto, gi\u00e0 in primavera, avevamo chiesto a fini precauzionali, l\u2019intervento dei volontari di altre regioni\u201d. Inoltre, spiega ancora il capo della Protezione civile regionale, \u201cabbiamo avuto in Sicilia l\u2019apporto di solo due Regioni in quanto le altre erano impegnate per l\u2019alluvione in  Emilia Romagna\u201d. Per questo \u201criteniamo ingiusto motivare il rigetto della nostra richiesta di emergenza nazionale con la mancanza  formale di un numero sufficiente di ordinanze di evacuazione che pur abbiamo richiesto ai comuni. Nel 2021, con analogo scenario di danni, non fu chiesta e prodotta tutta questa documentazione e l\u2019emergenza fu dichiarata dal Consiglio dei ministri. Certo, fu dichiarata  insieme con altre regioni del Sud mentre in questo frangente l\u2019emergenza ha colpito pesantemente  solo la Sicilia\u201d. Cocina ribadisce quindi che \u201ccontesteremo tecnicamente questa valutazione e chiederemo che essa venga rivalutata, nella convinzione che ci debbano sempre essere un leale confronto e una sostanziale e non solo formale collaborazione fra le istituzioni a tutela dei cittadini\u201d. Quindi confida che \u201ccon la Protezione civile nazionale troveremo soluzione, fermo restando che la Regione ha fatto e far\u00e0 la sua parte per i contributi economici ai cittadini danneggiati\u201d. <br \/>Sull\u2019argomento interviene il ministro Musumeci che, in una nota, fa sapere di avere convocato per mercoled\u00ec a Roma i direttori dei dipartimenti della Protezione civile nazionale e regionale \u201cper un riesame della pratica relativa agli incendi estivi in Sicilia, nel tentativo di trovare una possibile soluzione. I due direttori, Fabrizio Curcio e Salvo Cocina, gi\u00e0 da agosto si confrontano sul tema, ma senza trovare una intesa \u2013 mi riferiscono gli uffici romani \u2013 per carenza di documentazione da parte della Regione. Diverso, invece, il discorso sulle altre calamit\u00e0: solo nel 2023, infatti, all\u2019Isola sono state destinate da Roma risorse per circa 94 milioni. Il difetto \u2013 sottolinea -sta nella relativa norma del Codice di Protezione civile, che va rivista, assieme ad altri adeguamenti. Ci stiamo lavorando e presto la cambieremo\u201d. A stretto giro la replica da parte del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che senza a muso duro ribatte: \u201cUno Stato che nega ai cittadini il risarcimento di un danno di pubblico dominio, subito per colpe o eventi altrui, e lo fa sulla base di cavilli procedurali non applicati prima, non \u00e8 lo Stato in cui mi riconosco. Uno Stato che viene meno al principio della leale collaborazione dei suoi vari livelli, cos\u00ec come previsto dall\u2019articolo 120 della Costituzione, non \u00e8 lo Stato in cui mi riconosco. Contrasteremo \u2013 prosegue Schifani \u2013 questo ingiusto provvedimento in ogni sede amministrativa, giudiziaria, istituzionale e politica, ma assicuro i siciliani danneggiati dagli incendi estivi che se lo Stato centrale li vorr\u00e0 abbandonare, non lo far\u00e0 la Regione da me guidata, perch\u00e8 la tutela della collettivit\u00e0 di un popolo e la sua tenuta sociale costituiscono un principio sacro e irrinunciabile. Mi accingo a convocare per la giornata di domani una seduta straordinaria della giunta di governo per le determinazioni del caso\u201d, conclude.<br \/>(ITALPRESS).<br \/>\u2013 Foto: Agenzia Fotogramma \u2013<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Nuova grana fra governo nazionale e regionale. 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