{"id":18277,"date":"2018-04-16T17:23:48","date_gmt":"2018-04-16T15:23:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=18277"},"modified":"2018-04-16T17:23:48","modified_gmt":"2018-04-16T15:23:48","slug":"messinaservizi-ato3-atm-amam-e-tram-da-cancellare-de-luca-mandiamo-dipendenti-al-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/04\/16\/messinaservizi-ato3-atm-amam-e-tram-da-cancellare-de-luca-mandiamo-dipendenti-al-comune\/","title":{"rendered":"MessinaServizi, Ato3, Atm, Amam e tram: Da cancellare. De Luca: \u201cMandiamo dipendenti al Comune\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa macchina burocratica di Messina \u00e8 un colabrodo perch\u00e9 nessuno mai se ne \u00e8 voluto realmente occupare lasciando spesso i semplici impiegati alla merc\u00e9 dei mega dirigenti di turno (23 uffici di livello dirigenziale con una indennit\u00e0 media aggiuntiva allo stipendio di \u20ac 70 mila cadauno) che in gran parte hanno agito e valutato pi\u00f9 per input politici o lobbistici che per obiettivit\u00e0 secondo i canoni dell\u2019efficienza, efficacia ed economicit\u00e0. Anche per quest\u2019ultimo motivo i burocrati che hanno gestito la macchina amministrativa per lunghi anni devono fare un passo di lato (rottamazione dirigenziale) e dare spazio ai colleghi pronti a condividere una nuova cultura di governo municipale scendendo dal comodo piedistallo apicale e mettendosi a servizio della citt\u00e0\u201d. A dirlo il candidato a sindaco di Messina, Cateno De Luca che sottolinea: \u201cCertamente non potr\u00e0 essere dato spazio ai raccomandati della politica e delle varie fattispecie di lobby: spesso hanno fatto pi\u00f9 danno i burocrati proni al padrone politico o lobbistico che l\u2019esercito di asini volanti che ha amministrato la citt\u00e0\u201d. E\u2019 necessaria l\u2019eliminazione dei venti dipartimenti con relativi incarichi dirigenziali con risparmio di oltre 1,5 milione di euro annuo; la creazione di 4 aree (amministrativa ed affari generali \u2013 economico finanziaria e programmazione \u2013 tecnica e progettazione \u2013 polizia municipale e sicurezza del territorio);la messa in liquidazione delle societ\u00e0 partecipare ed inserimento nella dotazione organica di tutto il personale previa riqualificazione professionale e ricollocazione in base alle risultanze dei carichi di lavoro; l\u2019aumento delle ore ai precari e relativa stabilizzazione in presenza dei presupposti di legge\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cTrasporti, infrastrutture e mobilit\u00e0 \u2013 prosegue De Luca &#8211; sono temi cruciali per la citt\u00e0 di Messina, chiave determinante della qualit\u00e0 della vita e della competitivit\u00e0 di cittadini ed imprese. Negli ultimi 20 anni, il tema \u00e8 stato scarsamente governato. I pochi investimenti fatti, sono stati indirizzati su un modello sbagliato incompatibile con le esigenze dei messinesi e con impatti negativi sulla qualit\u00e0 dell\u2019ambiente in cui viviamo. In linea su quanto espresso sino ad oggi, \u00e8 opportuno avere una visione complessiva ed integrata del problema attraverso una mirata pianificazione urbanistica a sostegno della politica dei trasporti.\u00a0 I bus rappresentano la parte pi\u00f9 rilevante degli spostamenti del trasporto pubblico di Messina. Sono i mezzi di prossimit\u00e0, che hanno un grande impatto sulle utenze deboli o periferiche. Renderli pi\u00f9 veloci deve essere una priorit\u00e0, mediante l\u2019asservimento semaforico e l\u2019incremento delle corsie preferenziali. Maggiore velocit\u00e0 significa minori costi: un circolo virtuoso che va alimentato. Un\u2019attenzione particolare va posta ai cosiddetti corridoi: bus veloci (mini bus elettrici), in grado di collegare i principali villaggi del territorio comunale messinese. Puntare anche sul sistema dial a ride o autobus a domanda. Gli utenti possono prenotare l\u2019arrivo del veicolo, solitamente un minibus, presso il luogo prescelto e nell\u2019ora desiderata. Il veicolo porta ciascun utente alla destinazione desiderata. Questo sistema si presta al servizio in aree e orari a domanda debole, quali zone molto periferiche o rurali e orari notturni. \u00c8 anche particolarmente indicato e utilizzato per le fasce deboli quali disabili ed anziani. Creare lo sharing mobility, bici, auto e scooter in condivisione rappresentano il cambiamento dei comportamenti e il progressivo superamento del concetto di propriet\u00e0 dell\u2019auto, serve accrescere l\u2019uso condiviso dei mezzi alternativi all\u2019auto privata. Messina smart city, significa innanzitutto sviluppare la tecnologia a misura di utente, in particolare nel campo della mobilit\u00e0. Predisposizione e\/o rafforzamento di infrastrutture hardware e software condivise e di strumenti dedicati e di semplice utilizzo e accessibili via web, come la elaborazione della Mappa Multimodale dei trasporti, possono aiutare moltissimo la citt\u00e0 nelle attivit\u00e0 di raccolta, aggiornamento e consultazione dei dati; Infine essenziale la mobilit\u00e0 elettrica. \u00c8 una frontiera inevitabile, importante per la vivibilit\u00e0 di Messina\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cI Servizi sociali a Messina \u2013 scrive l\u2019assessore designato ai servizi sociali Alessandra Calafiore &#8211; purtroppo hanno costituito e costituiscono un bacino di consensi elettorali e vengono erogati da cooperative per cosi dire \u201camiche\u201d che hanno costituito negli anni un\u2019impalcatura clientelare e parassitaria con poca attenzione ai bisogni sociali, economici e sanitari della gente. Si riporta per completezza, il dato gi\u00e0 presente nel dossier sui servizi sociale, dell\u2019importo dei servizi affidati dal Comune di Messina alle cooperative che ammonta ad \u20ac 16.824.050,80 a fronte di 1.489 utenti che usufruiscono del servizio. Abbiamo gi\u00e0 svelato la parentopoli che viene finanziata con i fondi dei servizi sociali. Nel nostro programma \u00e8 prevista l\u2019eliminazione dell\u2019affidamento dei servizi sociali alle cooperative che determina uno spreco di denaro pubblico a svantaggio degli utenti e dei lavoratori delle stesse cooperative. La legge regionale n.22 \/86 all\u2019art 23 prevede: i servizi socio assistenziali istituiti ai sensi della presente legge sono attuati dai comuni singoli od associati con le seguenti modalit\u00e0: mediante gestione diretta E\u2019 stato depositato dall\u2019Onorevole De Luca un emendamento alla legge del Bilancio Regionale che prevede espressamente: \u201c I comuni che ai sensi dell\u2019art.23 della legge regionale n22\/86 deliberano di gestire direttamente i servizi socio assistenziali avranno l\u2019obbligo di assumerne il personale che risulta impiegato\u00a0\u00a0 nei servizi medesimi nel quinquennio precedente\u00a0 dando priorit\u00e0 al personale con pi\u00f9 anzianit\u00e0 di servizio e fino alla concorrenza del fabbisogno effettivo\u201d Il predetto emendamento viene proposto anche in ragione delle clausole di salvaguardia gi\u00e0 esistente nelle gare\u00a0 di affidamento dei servizi sociali volte a promuovere la stabilit\u00e0 occupazionale del personale impiegato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cPonte: &#8211; \u201cSulla necessit\u00e0 del Ponte sullo Stretto da sottolineare \u2013 spiega l\u2019assessore designato alle Infrastrutture Salvatore Mondello &#8211; che i siciliani, a differenza dei sardi, non godono della continuit\u00e0 territoriale aerea che consente sempre a questi ultimi di pagare non pi\u00f9 di 50 euro per tratta da e per la Sardegna. Garantirla alla Sicilia costerebbe al Governo nazionale intorno al miliardo e mezzo di euro l\u2019anno. L\u2019indotto, per la realizzazione del Ponte costituito da attivit\u00e0 e servizi commerciali, artigianali, ricreativi e di personale domestico, ospitalit\u00e0, ristorazione e incremento delle cattedre scolastiche (chi prevede di lavorare qui per diversi anni si trasferir\u00e0 a Messina con la famiglia e inevitabilmente saranno necessari pi\u00f9 insegnanti), \u00e8 pari ad altri 15.000 posti di lavoro l\u2019anno. A regime, una volta che l\u2019opera sar\u00e0 stata ultimata, saranno necessari 200 addetti alla manutenzione del ponte a fronte di 20 milioni di euro di costi annui di conservazione e cura del manufatto, 300 unit\u00e0 lavorative come personale relativo a 12 coppie di treni, non meno di 500 altre unit\u00e0 nell\u2019area del ponte per l\u2019incremento dei visitatori e almeno un centinaio di ulteriori addetti ai servizi del turismo (noleggio auto ed escursioni). Ipotizzabile anche un incremento di diverse migliaia di iscritti calabresi ogni anno all\u2019universit\u00e0 di Messina recuperando cos\u00ec il clamoroso flop delle iscrizioni causato dal no pontismo (per esempio, Lamezia Terme \u00e8 a 2 ore di treno da Napoli e a 3 da Messina). Una volta avviati i lavori si potr\u00e0 ragionare su un\u2019area metropolitana di 700.000 persone, con i porti storici di Messina e di Reggio Calabria e quelli commerciali di Gioia Tauro e Milazzo e con l\u2019aeroporto reggino raggiungibili 24 ore su 24 in meno di 30 minuti di TAV (alta velocit\u00e0 ferroviaria) o automobile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">PROTEZIONE CIVILE &#8211; \u201cA proposito di protezione civile \u2013 scrive l\u2019assessore designato alla protezione Civile Massimiliano Minutoli \u2013 c\u2019\u00e8 una nota dolente, il Piano Comunale di Messina, sinora messo in campo e testato durante le Esercitazioni cittadine realizzate dal 2012 al 2017, ancora non \u00e8 stato approvato dal Consiglio Comunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il piano comunale\u00a0 per essere sempre aggiornato e funzionale, bisogna di una struttura completa nella sua ossatura, nel senso che ogni singola componente che ne fa parte, oltre alle figure identificate dal piano stesso e costituenti le 10 funzioni attive al C.O.C. (Centro operativo Comunale), deve essere consapevole dell\u2019importanza del ruolo ricoperto all\u2019interno della struttura stessa,\u00a0 e deve mettere in condizione chi coordina le emergenze di poter reperire in maniera chiara e tempestiva tutte le informazioni necessarie agli eventuali soccorritori sopraggiunti da altri territori in caso di calamit\u00e0 di ogni genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La struttura organica, cos\u00ec come adesso composta, non \u00e8 completa ed \u00e8 chiaramente insufficiente a soddisfare tutte le necessit\u00e0 dello Staff Comunale per il regolare svolgimento di attivit\u00e0 in \u201ctempo di quiete\u201d, immaginiamo in \u201cemergenza\u201d. Bisognerebbe istituire un \u201cUfficio Comunale di Supporto alle Associazioni di Volontariato\u201d capace di guidare le Associazioni per lo svolgimento delle varie pratiche amministrative quali visite mediche periodiche, addestramento e formazione dei volontari, preparazione alla partecipazione ai bandi attraverso il supporto nella progettazione.\u00a0 La situazione attuale \u00e8 molto complicata, infatti, per accedere ai rimborsi previsti dalla normativa, le associazioni devono districarsi tra i meandri burocratici necessari all\u2019assolvimento degli adempimenti amministrativi utili al perfezionamento di ogni singola pratica. Tutto ci\u00f2 \u00e8 impensabile in quanto il volontariato non pu\u00f2 essere considerato un lavoro a tempo pieno, quindi bisogna mettere in condizione chi ha voglia di destinare il proprio tempo libero a favore del prossimo e della comunit\u00e0 di farlo in maniera agevole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa macchina burocratica di Messina \u00e8 un colabrodo perch\u00e9 nessuno mai se ne \u00e8 voluto realmente occupare lasciando spesso i semplici impiegati alla merc\u00e9 dei mega dirigenti di turno (23 uffici di livello dirigenziale con una indennit\u00e0 media aggiuntiva allo stipendio di \u20ac 70 mila cadauno) che in gran parte hanno agito e valutato pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":18284,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/de-luca-con-minutoli-e-tram-RRP_1808-800x445-messinaoggiMarcyR-1.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione1","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione1\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18277"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}