{"id":182559,"date":"2024-01-02T14:07:59","date_gmt":"2024-01-02T13:07:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/02\/ddl-concorrenza-mattarella-promulga-legge-con-rilievi\/"},"modified":"2024-01-02T14:07:59","modified_gmt":"2024-01-02T13:07:59","slug":"ddl-concorrenza-mattarella-promulga-legge-con-rilievi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/01\/02\/ddl-concorrenza-mattarella-promulga-legge-con-rilievi\/","title":{"rendered":"Ddl concorrenza, Mattarella promulga legge con rilievi"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato il 30 dicembre 2023 la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 e ha inviato una lettera al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Questo il testo: &#8220;mi \u00e8 stata sottoposta per la promulgazione la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022. Il provvedimento rappresenta uno dei traguardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da conseguire entro il quarto trimestre del 2023 e pertanto, al fine di adempiere all&#8217;impegno assunto in sede europea, \u00e8 necessario procedere con sollecitudine alla promulgazione.<br \/>Ritengo, tuttavia, doveroso richiamare l&#8217;attenzione del Governo e del Parlamento sull&#8217;articolo 11 della legge, in materia di assegnazione delle concessioni per il commercio su aree pubbliche, che, oltre a disciplinare le modalit\u00e0 di rilascio delle nuove concessioni, introduce l&#8217;ennesima proroga automatica delle concessioni in essere, per un periodo estremamente lungo, in modo che appare incompatibile con i principi pi\u00f9 volte ribaditi dalla Corte di Giustizia, dalla Corte costituzionale, dalla giurisprudenza amministrativa e dall&#8217;Autorit\u00e0 garante della concorrenza e del mercato in materia di apertura al mercato dei servizi. Inoltre, i criteri generali per il rilascio di nuove concessioni, secondo quanto affermato anche dall&#8217;Autorit\u00e0 garante della concorrenza e del mercato, appaiono restrittivi della concorrenza in entrata e favoriscono, in contrasto con le regole europee, i concessionari uscenti&#8221;. <br \/>&#8220;La disciplina in esame presenta evidenti analogie con quella delle concessioni demaniali marittime, introdotta con la legge di conversione del decreto legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante &#8220;Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi&#8221;, oggetto di una mia precedente lettera del 24 febbraio 2023, inviata ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio dei ministri, ove evidenziavo i profili di contrasto di quella disciplina con il diritto europeo e, quindi, con il dettato costituzionale.<br \/>Della legge ora in esame suscitano analoghe, rilevanti perplessit\u00e0 di ordine costituzionale le disposizioni del richiamato articolo 11 che intervengono sulle concessioni in essere e ne dispongono proroghe a vario titolo. <br \/>Si prevede infatti che continuino ad avere efficacia fino al termine previsto nel relativo titolo, non solo &#8211; com&#8217;\u00e8 logico &#8211; le concessioni assegnate con procedure selettive, ma anche le concessioni gi\u00e0 riassegnate ai sensi dell&#8217;articolo 181, commi 4-bis e 4-ter, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Il predetto comma 4-bis ha disposto, a suo tempo, il rinnovo per la durata di dodici anni per le concessioni in scadenza al 31 dicembre 2020, mentre il comma 4-ter ha previsto la facolt\u00e0 delle regioni di disporre che i comuni possano assegnare, su richiesta degli aventi titolo, in via prioritaria e in deroga ad ogni altro criterio, concessioni per posteggi liberi, vacanti o di nuova istituzione, ove necessario, agli operatori, in possesso dei requisiti prescritti, che siano rimasti esclusi dai procedimenti di selezione previsti dalla vigente normativa ovvero che, all&#8217;esito dei procedimenti stessi, non abbiano conseguito la riassegnazione della concessione&#8221;. <br \/>&#8220;L&#8217;articolo 11 della legge in esame prevede, per i procedimenti di rinnovo dei titoli concessori individuati dal comma 4-bis non ancora conclusi anche per inerzia dei Comuni, un ulteriore termine di sei mesi, con applicazione, in sede di rinnovo, del termine di dodici anni di durata previsto dal comma 4-bis. Qualora l&#8217;amministrazione non concluda il procedimento in tale ulteriore termine di sei mesi, il titolo concessorio \u00e8 rinnovato automaticamente, salva la rinuncia dell&#8217;avente titolo. <br \/>Infine, con una disposizione di cui non sono chiare la ratio e l&#8217;impatto, le concessioni non interessate dai procedimenti di rinnovo ai sensi del citato art. 181 sono automaticamente prorogate sino al 31 dicembre 2025, salva l&#8217;eventuale maggiore durata prevista nel titolo.<br \/>La disciplina del commercio su aree pubbliche, come affermato anche dalla Corte costituzionale, con sentenza n. 291 del 2012, rientra nell&#8217;ambito di applicazione della direttiva 2006\/123\/CE, relativa ai servizi nel mercato interno (cd. &#8220;direttiva servizi&#8221;). La direttiva \u00e8 autoapplicativa, con la conseguente necessit\u00e0 della disapplicazione delle norme interne incompatibili, con l&#8217;obbligo di una procedura di selezione &#8220;qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attivit\u00e0 sia limitato per via della scarsit\u00e0 delle risorse naturali o delle capacit\u00e0 tecniche utilizzabili&#8221;, escludendo procedure di rinnovo automatico. La necessit\u00e0 di disapplicare le norme interne in contrasto con tale obbligo \u00e8 stata ribadita di recente, con riferimento alla disciplina delle concessioni demaniali marittime, dal TAR Lazio, con sentenza n. 19051 del 15 dicembre 2023, e dalla Corte di Giustizia, con sentenza del 20 aprile 2023.<br \/>Con specifico riferimento alle concessioni per il commercio su aree pubbliche, l&#8217;Autorit\u00e0 garante della concorrenza e del mercato, rispetto alla proroga disposta dal decreto legge n. 34 del 2020, aveva gi\u00e0 rilevato, nel parere del 15 febbraio 2021, l&#8217;incompatibilit\u00e0 con la direttiva servizi, invitando i Comuni a disapplicare le norme di legge.  <br \/>Appare paradigmatica la vicenda del Comune di Roma che ha, quindi, proceduto a disapplicare il citato comma 4-bis e ha avviato le procedure per la messa a gara delle concessioni. <br \/>Il Consiglio di Stato ha affermato la legittimit\u00e0 della disapplicazione da parte del Comune di Roma di tale disposizione interna, in quanto incompatibile con la direttiva servizi (Consiglio di Stato, sezione VII, sentenza n. 9104 del 19 ottobre 2023).<br \/>Il Consiglio di Stato ha confermato, in tal modo, la sentenza di primo grado che aveva indicato anche per le concessioni dei posteggi per il commercio su aree pubbliche, oltre che per le concessioni del demanio marittimo, il limite massimo del 31 dicembre 2023, raggiunto il quale le concessioni cesseranno di produrre effetti, &#8220;nonostante qualsiasi eventuale ulteriore proroga legislativa che dovesse nel frattempo intervenire, la quale andrebbe considerata senza effetto perch\u00e8 in contrasto con le norme dell&#8217;ordinamento dell&#8217;U.E. e fermo restando che, nelle more, l&#8217;amministrazione ha il potere\/dovere di avviare le procedure finalizzate all&#8217;assegnazione della concessione&#8221; (Tar Lazio, sentenza n. 530\/2022). <br \/>Analogamente il Tar Lazio si \u00e8 pronunciato in altri giudizi con le sentenze n. 539\/2022; 8136\/2022, non impugnate e, quindi, passate in giudicato. <br \/>La proroga di dodici anni prevista dalla legge in esame per le concessioni in essere appare, alla luce di questi orientamenti giurisprudenziali, eccessiva e sproporzionata. <br \/>Va rilevata inoltre l&#8217;incongruenza di prevedere una proroga automatica di durata superiore (12 anni) a quella delle nuove concessioni (10 anni). <br \/>Il contesto che viene in tal modo a determinarsi presenta caratteristiche molto simili a quello oggetto della mia lettera del 24 febbraio scorso. <br \/>I profili di contrasto con il diritto europeo e con decisioni giurisdizionali definitive accrescono l&#8217;incertezza del quadro normativo, determinando la necessit\u00e0 di garantire la certezza del diritto e l&#8217;uniforme interpretazione della legge da parte di tutti i soggetti coinvolti. Cos\u00ec come ho osservato riguardo alla vicenda delle concessioni demaniali, ci\u00f2 rende indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di Governo e Parlamento&#8221;.<br \/>-foto Agenzia Fotogramma-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato il 30 dicembre 2023 la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 e ha inviato una lettera al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":182560,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20240102_0356.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182559"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/182560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=182559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=182559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}