{"id":181411,"date":"2023-12-19T20:21:37","date_gmt":"2023-12-19T19:21:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=181411"},"modified":"2023-12-19T20:43:36","modified_gmt":"2023-12-19T19:43:36","slug":"no-ponte-accorinti-occupa-la-sede-romana-del-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/19\/no-ponte-accorinti-occupa-la-sede-romana-del-pd\/","title":{"rendered":"No Ponte, Accorinti &#8220;occupa&#8221; la sede romana del Pd"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;Oggi, pi\u00f9 che mai, \u00e8 il momento di unirsi. \u00c8 il momento che i partiti di opposizione, che gi\u00e0 si sono schierati contro il Ponte sullo Stretto, si uniscano, assieme ai loro uffici legali, in questa grande battaglia politica. Perch\u00e9 adesso, davvero, si sta oltrepassando ogni limite. Stanno sganciando una bomba atomica sul Meridione e non possiamo restare fermi e inermi. Proprio per questa ragione, oggi, sono qui, a Roma, a pochi giorni dal Natale. E ho deciso di occupare la sede centrale del Partito Democratico, per avere una risposta chiara e compatta, senza tatticismi e strategie politiche individuali. Chiediamo unit\u00e0. Non andr\u00f2 via fino a quando non incontrer\u00f2 la segretaria del PD Elly Schlein\u00bb. A parlare, \u00e8 l\u2019ex sindaco di Messina Renato Accorinti, in prima linea, da oltre venticinque anni, contro il Ponte sullo Stretto.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati pi\u00f9 di vent\u2019anni, infatti, da quando quel professore di educazione fisica, messinese, pacifista, ambientalista e innamorato della sua Sicilia e in particolar modo dell\u2019area dello Stretto, sindaco di Messina dal 2013 al 2018, simbolicamente, decise di arrampicarsi sul Pilone di Torre Faro. Nel magnifico scenario di Capo Peloro. Per dire \u201cno\u201d al Ponte. Era il 24 giugno del 2002: \u00abLo Stretto \u00e8 un luogo intangibile &#8211; afferma Accorinti &#8211; Un luogo sacro e intoccabile, come il Colosseo, Piazza San Pietro, o Piazza Navona. O come la Valle dei Templi di Agrigento, o il Teatro Antico di Taormina. E che non pu\u00f2 essere sfregiato, per le caratteristiche, unicit\u00e0 e biodiversit\u00e0. E in quanto zona a protezione speciale, preservata, inoltre, dall\u2019articolo 9 della costituzione, che tutela e difende il paesaggio. Lo Stretto non si tocca. E non pu\u00f2 essere toccato per la sua storia, la mitologia e la bellezza che lo contraddistingue\u00bb.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Ma non solo. Perch\u00e9 la forza della protesta, \u00e8 nella proposta: \u00abAltro che \u201cQuelli del No\u201d. Il nostro movimento \u00e8 forte e propositivo e noi siamo quelli di \u201cUn solo no e mille s\u00ec\u201d. La forza della nostra protesta \u00e8 nelle proposte. E per questo, chiediamo che questa montagna di soldi venga investita su tutto ci\u00f2 che serve per il vero sviluppo del Sud e che da sempre ci \u00e8 stato negato: ferrovie, doppi binari, autostrade, porti, porti commerciali, collegamenti con gli aeroporti. E soprattutto, la messa in sicurezza di un territorio estremamente fragile. Non ci scordiamo, infatti, di ci\u00f2 che \u00e8 successo a Giampilieri: 37 morti, da molti, purtroppo, gi\u00e0 dimenticati. Inoltre, da un punto di vista sismico, lo Stretto di Messina resta il luogo pi\u00f9 pericoloso del Mediterraneo. E non dimentichiamo che il terremoto del 1908 ha provocato la morte di oltre 80.000 persone\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorso 2 dicembre, a Messina, oltre 10.000 persone hanno sfilato in citt\u00e0 contro il Ponte sullo Stretto: \u00abNoi, dal basso, abbiamo fatto la nostra parte \u2013 ricorda \u2013 E siamo scesi in piazza per dire \u201cno\u201d al Ponte. Adesso, \u00e8 il momento che i politici facciano il loro dovere. L\u2019unico modo per fermare questa follia \u00e8 che tutti i partiti di opposizione, gi\u00e0 schierati contro il Ponte, uniscano i loro uffici legali, per opporsi allo sperpero di questa montagna di soldi. Ci sentiamo traditi da coloro che dovrebbero essere i custodi dei nostri diritti e che si stanno perdendo in tatticismi e strategie individuali, per una mera questione politica-elettorale. La maggior parte della popolazione italiana non vuole il Ponte: lo dicono tutti i sondaggi nazionali. Oggi, sono qui per chiedere un confronto con Elly Schlein e con il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, per avere risposte chiare e concrete. Mi sarei aspettato, infatti, di vederli sfilare, al nostro fianco, a Messina, lo scorso 2 dicembre, come ha fatto Angelo Bonelli, del resto, che ha gi\u00e0 lanciato la proposta di unire tutte le forze di opposizione in questa grande battaglia. Ma nessuno dei due era presente: n\u00e9 Elly Schlein, n\u00e9 Giuseppe Conte. E mancavano i segretari nazionali dei sindacati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La battaglia contro il Ponte va avanti da oltre venticinque anni: \u00abUna lotta sottovalutata, in quanto, molti, purtroppo, pensano che sia solo una battaglia contro un\u2019infrastruttura trasportistica. Ma non \u00e8 cos\u00ec. \u00c8 molto di pi\u00f9. \u00c8 una battaglia per i diritti del Sud e per il suo vero e necessario sviluppo. Adesso abbiamo oltrepassato ogni limite. E mi rivolgo a Elly Schlein, a Giuseppe Conte, a tutti i partiti di opposizione e ai segretari nazionali dei sindacati. Perch\u00e9 \u00e8 arrivato il momento di agire concretamente. E di agire assieme&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Oggi, pi\u00f9 che mai, \u00e8 il momento di unirsi. \u00c8 il momento che i partiti di opposizione, che gi\u00e0 si sono schierati contro il Ponte sullo Stretto, si uniscano, assieme ai loro uffici legali, in questa grande battaglia politica. Perch\u00e9 adesso, davvero, si sta oltrepassando ogni limite. 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