{"id":181353,"date":"2023-12-19T16:05:39","date_gmt":"2023-12-19T15:05:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=181353"},"modified":"2023-12-19T16:05:53","modified_gmt":"2023-12-19T15:05:53","slug":"pirateria-televisiva-21-indagati-sequestri-e-perquisizioni-anche-a-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/19\/pirateria-televisiva-21-indagati-sequestri-e-perquisizioni-anche-a-messina\/","title":{"rendered":"Pirateria televisiva, 21 indagati. Sequestri e perquisizioni anche a Messina"},"content":{"rendered":"\n<p>Ventuno persone indagate e blocco immediato del flusso illegale delle Iptv e dei siti di live streaming delle pi\u00f9 note piattaforme televisive. E\u2019 il bilancio di un\u2019operazione contro la pirateria televisiva contro i cosiddetti \u2018pezzotti\u2019 della polizia e coordinata dalla Dda della procura di Catania. Diversi i Centri operativi per la sicurezza cibernetica della polizia Postale che sono stati impegnati in numerose perquisizioni e sequestri sull\u2019intero territorio nazionale nei confronti degli appartenenti a una associazione per delinquere transnazionale che avrebbe avuto profitti mensili per svariati milioni di euro.<br>Le indagini, dirette dalla procura distrettuale del capoluogo etneo, avviate dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Catania con il diretto coordinamento del Servizio polizia postale di Roma hanno permesso di delineare \u201cl\u2019esistenza di una associazione criminale organizzata in modo gerarchico secondo ruoli distinti e ben precisi e con promotori distribuiti sul territorio nazionale e all\u2019estero, avente come finalit\u00e0 la costante distribuzione, a un elevatissimo numero di utenti, in ambito nazionale e internazionale, di palinsesti live e contenuti on demand protetti da diritti televisivi, di propriet\u00e0 delle pi\u00f9 note piattaforme televisive quali ad esempio Sky, Dazn, Mediaset, Amazon prime, Netflix ,attraverso il sistema delle IPTV illegali, con profitti mensili per svariati milioni di euro\u201d. Le condotte illecite, sottolinea la Dda di Catania, sono state \u201cconsumate in un lungo arco temporale e sono state interrotte grazie all\u2019operazione in corso\u201d. Per eludere le indagini, gli indagati, contesta la procura, avrebbero \u201cfatto uso di applicazioni di messaggistica crittografata, identit\u00e0 fittizie e documenti falsi\u201d che sono stati \u201cutilizzati anche per l\u2019intestazione di utenze telefoniche, di carte di credito, di abbonamenti televisivi e noleggio di server\u201d.<br>Scoperta la presenza su varie piattaforme social di canali, gruppi, account, forum, blog e profili che pubblicizzavano la vendita, sul territorio nazionale, di flussi, pannelli e abbonamenti mensili per la visione illegale dei contenuti audiovisivi fruibili anche attraverso numerosi siti illegali di \u201clive streaming\u201d. Sono 21 le persone al momento indagate, tra Catania, Messina, Siracusa, Cosenza, Alessandria, Napoli, Salerno, Reggio Emilia, Pisa, Lucca, Livorno e Bari, a cui la procura etnea contesta, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere a carattere transnazionale finalizzata alla diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici, accesso abusivo a un sistema informatico, frode informatica.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ventuno persone indagate e blocco immediato del flusso illegale delle Iptv e dei siti di live streaming delle pi\u00f9 note piattaforme televisive. 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