{"id":180366,"date":"2023-12-12T13:08:01","date_gmt":"2023-12-12T12:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/12\/sanita-dieci-leve-per-lequita-di-accesso-proposte-da-salutequita\/"},"modified":"2023-12-12T13:08:01","modified_gmt":"2023-12-12T12:08:01","slug":"sanita-dieci-leve-per-lequita-di-accesso-proposte-da-salutequita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/12\/sanita-dieci-leve-per-lequita-di-accesso-proposte-da-salutequita\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, dieci leve per l\u2019equit\u00e0 di accesso proposte da Salutequit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Servizio Sanitario Nazionale si basa su tre principi: universalit\u00e0 dell&#8217;assistenza, equit\u00e0 d&#8217;accesso ai servizi, solidariet\u00e0 anche di carattere fiscale per finanziare il sistema.<br \/>Ma le cose ancora non vanno come dovrebbero e Salutequit\u00e0, laboratorio italiano per l&#8217;analisi, l&#8217;innovazione e il cambiamento delle politiche sanitarie e sociali, lo ha sottolineato dalla sua nascita in piena pandemia, evidenziando pi\u00f9 volte, nei suoi Report, le criticit\u00e0 del sistema e le possibili soluzioni.<br \/>Ad esempio se per il prossimo anno \u00e8 vero che potremo contare su 134 miliardi di finanziamento per il SSN, l&#8217;Ufficio Parlamentare di Bilancio per\u00f2, nell&#8217;analisi della Legge di Bilancio in corso di approvazione, ha gi\u00e0 avvertito che &#8220;per il 2024 non si pu\u00f2 escludere che l&#8217;insieme delle misure implichi una maggiore spesa superiore all&#8217;incremento del finanziamento&#8221;. Esistono inoltre differenze regionali di finanziamento della sanit\u00e0. Nel 2021 il finanziamento effettivo pro-capite medio \u00e8 stato pari a 2.072,8. Agli estremi l&#8217;Emilia-Romagna con 2.227,6 e la Regione Calabria con 1.925,7 (Fonte: 18\u00b0Rapporto Sanit\u00e0, Crea Sanit\u00e0). E i determinanti sociali della Salute come livello di istruzione, reddito e occupazione pesano nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale solo per lo 0,75%. A fronte di 134 MLD di euro di finanziamento del SSN per il 2024, il monitoraggio e la valutazione della garanzia dei LEA da parte delle Regioni viene effettuato con soli 22 indicatori &#8220;core&#8221; previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) dei Lea. Anche la capacit\u00e0 di spesa per investimenti \u00e8 molto differenziata: gli investimenti pro capite degli enti sanitari nel 2021 passa dai 72 euro del Trentino-Alto Adige, ai 18 della Campania, ai 13 euro della Calabria. Nonostante ci\u00f2, sono 10,4 MLD di euro le risorse non ancora utilizzate per la sottoscrizione degli accordi previsti dall&#8217;art. 20 della L. 67\/1988, anche in questo caso con profonde differenze tra le Regioni.<br \/>E mancano all&#8217;appello circa 20-30.000 medici (soprattutto medici di medicina generale e alcuni specialisti in determinate specialit\u00e0) e 65.000 infermieri, tra cui gran parte anche dei 20.000 infermieri di famiglia e comunit\u00e0 per l&#8217;attuazione della riforma del territorio (DM 77\/2022) prevista dal PNRR, come dichiarato dalla Corte dei conti a fine 2022. Molto diversa, comunque, la distribuzione degli organici nelle Regioni italiane. Per i medici si va dai 2,64 della Valle d&#8217;Aosta per mille abitanti, 2,56 della Sardegna, 2,34 della Toscana e della Liguria agli 1,50 del Lazio, 1,51 della Lombardia, 1,63 del Veneto e 1,64 del Molise. Per gli infermieri si va dai 6,94 per mille abitanti del Friuli-Venezia Giulia, 6,70 della Liguria, 6,34 dell&#8217;Emilia-Romagna e di Bolzano ai 3,33 della Campania, 3,65 della Sicilia, 3,83 della Calabria e 3.93 del Lazio.<br \/>Il risultato \u00e8 che nel 2022 \u00e8 saltata circa 1 prestazione di specialistica ambulatoriale su 10 rispetto al 2019. Quasi 3,4 milioni di prime visite in meno (-15,5%) e oltre 5,5 milioni di visite di controllo in meno (17%). Inoltre, nel 2021 persi 1 milione e 200 mila ricoveri rispetto al 2019. Anche la rinuncia alle cure ha visto un&#8217;impennata negli anni della pandemia arrivando all&#8217;11% del 2021, quasi il doppio rispetto al 2019. Nel 2022 la rinuncia alle cure si attesta a circa il 7%, con una diffusione lungo tutta la penisola e per tutte le fasce di popolazione pi\u00f9 e meno ricche.<br \/>L&#8217;accesso all&#8217;innovazione anche diventa un percorso ad ostacoli. Secondo i dati prodotti da IQVIA, l&#8217;Italia impiega 429 giorni per garantire la disponibilit\u00e0 dei farmaci ai pazienti dal momento l&#8217;autorizzazione europea. Se la media europea \u00e8 pari a 511 giorni, alcuni Paesi come Svizzera, Danimarca e Germania hanno tempi di accesso pi\u00f9 ridotti rispetto all&#8217;Italia: 191 giorni, 176 e 133. Nel 2022 il tempo medio della sola procedura italiana di autorizzazione e rimborso \u00e8 stato pari a 206 giorni per le nuove entit\u00e0 chimiche (non generiche) e 49,6 giorni per i farmaci generici. A questa tempistica vanno aggiunti oltre 60 giorni per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.<br \/>E poi non \u00e8 finita. In sette Regioni i pazienti devono aspettare anche i tempi di inserimento nei Prontuari Terapeutici vincolanti che ritardano ulteriormente l&#8217;accesso ai farmaci.<br \/>Anche la telemedicina \u00e8 ancora a macchia di leopardo. Nel periodo 2019-2021 il Ministero della Salute ha mappato la presenza di 369 esperienze di telemedicina, con differenze regionali che vanno dalle 66 esperienze della Lombardia alle 3 del Friuli-Venezia Giulia. Il PNRR stanzia diverse risorse per la digitalizzazione della sanit\u00e0, a partire dal miliardo di euro previsto per la telemedicina. Nonostante la sua importanza, la telemedicina non \u00e8 ancora inserita formalmente nel Lea e questo potrebbe creare un problema di sostenibilit\u00e0.<br \/>&#8220;Rilanciare e ammodernare il SSN \u00e8 possibile sin d&#8217;ora, attivando una serie di leve e mettendo in campo una serie di azioni urgenti che per troppo tempo sono state rinviate &#8211; dichiara Tonino Aceti, presidente Salutequit\u00e0 &#8211; La leva del finanziamento, della programmazione e della valutazione, per esempio, potrebbero essere usate molto meglio da parte del livello nazionale, come pure il livello regionale dovrebbe impegnarsi di pi\u00f9 per convergere sui grandi obiettivi strategici nazionali. Va riletto il principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni, per garantire quell&#8217;equit\u00e0 di accesso che serve alle persone e quindi arrivare a processi decisionali non solo partecipati, ma anche tempestivi e soprattutto che siano poi realmente messi a terra per produrre i cambiamenti necessari. Per questo Salutequit\u00e0, nel suo primo Summit ha voluto contribuire a mettere in fila, a fronte delle maggiori criticit\u00e0 del sistema, le leve per il cambiamento e la loro soluzione&#8221;. <br \/>Un decalogo di argomenti e relative proposte illustrato dal presidente di Salutequit\u00e0, Tonino Aceti, e discusso oggi dai maggiori stakeholder sanitari del paese nel primo Summit di Salutequit\u00e0. &#8220;Partendo dalle condizioni finanziarie, politiche, istituzionali e sociali che caratterizzano l&#8217;attuale contesto del nostro Servizio Sanitario Nazionale, Salutequit\u00e0 intende proporre dieci leve per incrementare il livello di equit\u00e0 di accesso alle cure delle comunit\u00e0 in tutto il Paese&#8221;, ha spiegato Aceti. <br \/>Queste le dieci leve per l&#8217;equit\u00e0: maggiore Equit\u00e0 nel riparto tra le Regioni delle risorse del SSN; rilancio della Programmazione sanitaria nazionale, integrata con il sociale, e condivisa con le Regioni; rafforzamento del &#8220;controllo di gestione&#8221; delle politiche sanitarie per la loro applicazione omogenea ovunque; pi\u00f9 alto livello di garanzia ed equit\u00e0 di accesso ai Lea; contrasto alle liste di attesa; programma strategico e pluriennale di interventi per valorizzazione, sviluppo e attrattivit\u00e0 del personale del SSN; prevenzione e presa in carico delle cronicit\u00e0; digitale per l&#8217;equit\u00e0 di accesso alle cure; maggiore tempestivit\u00e0 ed uniformit\u00e0 di accesso all&#8217;assistenza farmaceutica; riduzione del divario infrastrutturale.<br \/>-foto ufficio stampa Salutequit\u00e0 &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Servizio Sanitario Nazionale si basa su tre principi: universalit\u00e0 dell&#8217;assistenza, equit\u00e0 d&#8217;accesso ai servizi, solidariet\u00e0 anche di carattere fiscale per finanziare il sistema.Ma le cose ancora non vanno come dovrebbero e Salutequit\u00e0, laboratorio italiano per l&#8217;analisi, l&#8217;innovazione e il cambiamento delle politiche sanitarie e sociali, lo ha sottolineato dalla sua nascita [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":180367,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20231212_0350.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180366"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}