{"id":18008,"date":"2018-04-09T13:41:29","date_gmt":"2018-04-09T11:41:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=18008"},"modified":"2018-04-09T13:41:29","modified_gmt":"2018-04-09T11:41:29","slug":"produttivita-de-luca-giungla-commercio-sistemata-da-brand-messina-regia-comune-e-uso-ex-sanderson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/04\/09\/produttivita-de-luca-giungla-commercio-sistemata-da-brand-messina-regia-comune-e-uso-ex-sanderson\/","title":{"rendered":"Produttivit\u00e0, De Luca: \u201cGiungla commercio sistemata da Brand Messina, regia Comune e uso ex Sanderson\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u201cLo scenario naturale di Messina non ha prezzo. Basta che la citt\u00e0 scelga la sua vocazione e insista a portarla avanti con tutti gli strumenti immaginabili e moderni. Il settore delle attivit\u00e0 produttive sul territorio poggia su una crisi assoluta, figlia della mancanza di lungimiranza urbanistica e finanziaria e di servizi che non si sono mai sviluppati in maniera metodica soprattutto nella zona sud. Il Brand Messina riuscirebbe ad essere volano per il territorio con tutte le attivit\u00e0 commerciali che vi ruotano attorno che non si accontentino di un equilibrio derivante dal terziario ma che ci sia uno scambio di idee tra il pubblico e il privato e che anche l\u2019attivit\u00e0 del piccolo artigiano possa interagire e influire sulla crescita socio &#8211; economica. Stiamo lavorando anche a livello regionale per ottenere le autorizzazioni per l\u2019utilizzo di aree come l\u2019ex Sanderson e per risanare 8mila metri quadri di terreno con i tempi e le modalit\u00e0 del privato. In questo senso, la Casa comunale non pu\u00f2 dire NO\u201d. Ancora una volta il deputato all\u2019Ars Cateno De Luca, candidato a sindaco di Messina, muove delle critiche costruttive all\u2019Amministrazione insieme ai suoi assessori designati Musoilno e Mondello, nel corso della conferenza stampa nel suo comitato elettorale di Messina, critiche sorte dalla mappatura dei comprensori commerciali quali l&#8217;Asi di Larderia e quello catalogato da lui come Lebbrosario ovvero i diversi agglomerati di baraccapoli.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSi \u00e8 costituito un business che ha ingessato la citt\u00e0 \u2013 lamenta De Luca \u2013 e per questo si deve rivisitare e risistemare i quartieri, i villaggi e le arterie percorribili e non, a partire dal risanamento delle baracche con un\u2019Agenzia che si prenda le competenze con la strategia della permuta. La politica di recupero si fa senza i pacchi di pasta. I lebbrosari adiacenti sono inconcepibili ovunque ma ancor di pi\u00f9 adiacenti agli svincoli autostradali. Io non ho mai capito cos\u2019\u00e8 lo spostamento della cubatura. Al di l\u00e0 della Salvacolline ci vogliono progetti mirati per ricavare cubatura specifica di quelle aree per consentire insediamento della attivit\u00e0 di produzione. Riorganizzare le zone a traffico limitato con l\u2019individuazione di soluzioni agevolative con l\u2019introduzione di soste brevi di fronte alle attivit\u00e0 commerciali; l\u2019eliminazione del TRAM e riconversione di parte del percorso in isole pedonali permanenti con servizi ed attivit\u00e0 commerciali ed artigianali. Essenziale l\u2019introduzione del Baratto amministrativo come forma di collaborazione e scambio tra gli imprenditori e l\u2019Amministrazione Comunale e la valorizzazione delle aree dismesse e riconversione delle strutture economiche non pi\u00f9 attive\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019Amministrazione comunale \u2013 continua De Luca &#8211;\u00a0 deve svolgere quel ruolo\u00a0 di regia e di indirizzo delle politiche di valorizzazione di Messina realizzando e sostenendo una stabile strategia di regole\u00a0 e di servizi sintetizzata nel cosiddetto BRAND I\u2019 Messina attraverso il quale sar\u00e0 costituita una rete di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori locali che potranno offrire i loro prodotti ed i loro servizi ai turisti e potranno, attraverso il brand, valorizzare le loro opere anche al di fuori del territorio comunale. Negli obiettivi da concretizzare per sviluppare e monetizzare i flussi turistici rientra la realizzazione della Scuola degli Antichi e Mestieri e delle Tradizioni Popolari tenendo bene a mente che non c\u2019\u00e8, e non pu\u00f2 esserci stabile economica turistica dove non manca il commercio della identit\u00e0 di un luogo che rende unico il prodotto offerto e non ripetibile in altri contesti. Inoltre, valorizzando e garantendo la conoscenza delle arti e dei mestieri, si contribuisce in modo diretto ed immediato alla diffusione di tali arti nelle nuove generazioni. Per fare questo \u00e8 necessario coinvolgere le istituzioni e gli operatori, costituendo una cabina di regia che individui gli obiettivi strategici che si vogliono raggiungere e stabilisca i tempi di realizzazione. Sarebbe molto pi\u00f9 lungimirante creare dei percorsi turistici nella citt\u00e0, cominciando prima a restaurare e mettere in rete quanto di bello la citt\u00e0 stessa offre, organizzando approfonditamente la storia dell&#8217;architettura, dell&#8217;edilizia, dell&#8217;urbanistica, del restauro architettonico e delle altre attivit\u00e0 di trasformazione del territorio, con gruppi di lavoro che possono essere attinti anche all\u2019interno dei dipendenti comunali dove esistono delle intelligenze capaci di svolgere tale compito. Finora \u00e8 mancata l\u2019organizzazione e il lavoro di coordinamento di queste individualit\u00e0.Non c\u2019\u00e8 un albergo a cinque stelle e la quasi scomparsa di alberghi e attivit\u00e0 ricettive di lusso nella citt\u00e0 di Messina \u00e8 un dato preoccupante e paradossale al tempo stesso, ove si consideri che in citt\u00e0 opera da moltissimi anni l\u2019Istituto Antonello che forma specificatamente, e con ottimi risultati, figure professionali destinate ad operare nel settore ricettivo e turistico, i cui studenti, per svolgere gli stage professionali e le esperienze di alternanza scuola lavoro, sono costretti a recarsi fuori citt\u00e0. Diventa sempre fondamentale creare un Casin\u00f2 del Mediterraneo con sede a Palazzo Zanca non \u00e8 una provocazione, ma l\u2019espressione, concreta ed immediata, di un\u2019amministrazione che vuole che Messina torni ad essere produttiva e protagonista\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sullo sviluppo turistico \u00e8 intervenuta l\u2019assessore designato Dafne Musolino spiegando: \u201cGrazie alle sue connotazioni naturali Messina riceve nel suo porto naturale quasi 400.000 croceristi all\u2019anno. Il turista delle navi da crociera si trattiene in citt\u00e0 solo per un breve intervallo (di circa 10 ore) durante il quale \u2013 viene per la maggior parte dei casi irretito dalle offerte degli operatori catanesi per escursioni sull\u2019Etna o operatori messinesi per escursioni a Taormina ed infatti, solo il 20% visita effettivamente la citt\u00e0. Questa presenza \u00e8 come un biglietto da visita che la citt\u00e0 lascia di se stessa, e che dovrebbe invogliare ogni crocerista a tornare a Messina per dedicarle un soggiorno pi\u00f9 lungo. Ogni risorsa della citt\u00e0 di Messina dovrebbe essere impiegata allora a fornire una accoglienza di alto profilo. La citt\u00e0 dovrebbe mostrare il suo volto migliore, esibendo ordine, pulizia ed efficienza dei servizi. La realt\u00e0 invece \u00e8 che il turista trova una citt\u00e0 sporca e disorganizzata, nella quale non c\u2019\u00e8 nessuno che lo accolga e che gli fornisca un itinerario turistico. Questo totale disinteresse verso i turisti \u00e8 incomprensibile ed inconcepibile se si pensa che Messina offre una scelta mare\/lago\/monti in un giro di pochi kilometri! La citt\u00e0 di Messina non ha dunque, la capacit\u00e0 di trasformare in almeno 40 milioni di euro annui il flusso dei croceristi (100 euro a testa!) che sbarcano nel nostro porto accontentandosi della medaglietta statistica dei flussi turistici senza beneficiare delle conseguenze economiche in assenza di una strategia e relativi servizi all\u2019altezza di coniugare le risorse paesaggistiche, culturali e gastronomiche in un Brand fatto di regole e percorsi ben definiti. Eppure, siamo tutti d\u2019accordo\u00a0\u00a0 che il territorio \u00e8 un bene comune che se tutelato, curato e messo in valore, pu\u00f2 aprire inesplorate possibilit\u00e0 per lo sviluppo, oltre che migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019ambiente di vita della popolazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla carenza infrastrutturale delle aree produttive \u00e8 intervenuto l\u2019assessore designato alle infrastrutture salvatore Mondello spiegando: \u201cLa nostra idea come gi\u00e0 pi\u00f9 volte ripetuto, \u00e8 ripensare la citt\u00e0 dal punto di vista urbanistico soprattutto avendo la capacit\u00e0 di\u00a0 affrontare in modo aggregato, per bacini i\u00a0 temi territoriali, tra questi risulta importante e strutturante il tema\u00a0 della riqualificazione del patrimonio di siti produttivi, dando priorit\u00e0 al riuso di aree dismesse, riqualificando quelle degradate occupate da attivit\u00e0 obsolete, e attrezzando aree, sia nuove che esistenti, con servizi che ne migliorano competitivit\u00e0 e attrattivit\u00e0. Alcune questioni prioritarie, da definire quali punti di riferimento per la pianificazione futura sono: privilegiare le localizzazioni di nuovi insediamenti produttivi collegati funzionalmente alla ricerca ed all\u2019innovazione tecnologica dei processi produttivi; prevedere il riordino della viabilit\u00e0 e della sosta con l\u2019inserimento di infrastrutture adeguate alla movimentazione del trasporto merci, la razionalizzazione degli accessi alle singole aree ed ai comparti allo scopo di fluidificare la maglia viaria di servizio agli insediamenti stessi (in funzione soprattutto del costruendo nuovo porto di Tremestieri); definire \u201cmodelli architettonici\u201d ecosostenibili per le aree destinate a mercati e rafforzare la cultura della tradizione messinese; prescrivere in fase di pianificazione territoriale per gli insediamenti produttivi soluzioni progettuali di qualit\u00e0 funzionale ed estetica, che prevedano l\u2019inserimento di arredi urbani e vegetazionali; la riduzione del fabbisogno energetico e idrico, incrementando l\u2019utilizzazione di risorse ed energie idriche rinnovabili; la riduzione della produzione di rifiuti e migliorino la gestione degli stessi, agevolando il recupero ed il riciclaggio interno dei materiali, compresi gli imballaggi e dotando gli insediamenti di strutture per un efficiente raccolta differenziata. Nella logica \u201cdel fare\u201d, di seguito abbiamo realizzato un prototipo di progetto per il mercato sant\u2019Orsola e relativa scheda tecnica quale esempio di riqualificazione di tutti i mercati rionali della citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLo scenario naturale di Messina non ha prezzo. Basta che la citt\u00e0 scelga la sua vocazione e insista a portarla avanti con tutti gli strumenti immaginabili e moderni. 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