{"id":179604,"date":"2023-12-05T15:08:09","date_gmt":"2023-12-05T14:08:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/05\/ue-giorgetti-regole-troppo-stringenti-un-ostacolo-alla-crescita\/"},"modified":"2023-12-05T15:08:09","modified_gmt":"2023-12-05T14:08:09","slug":"ue-giorgetti-regole-troppo-stringenti-un-ostacolo-alla-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/05\/ue-giorgetti-regole-troppo-stringenti-un-ostacolo-alla-crescita\/","title":{"rendered":"Ue, Giorgetti \u201cRegole troppo stringenti un ostacolo alla crescita\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Ridurre l&#8217;elevato debito pubblico e i disavanzi eccessivi \u00e8 un obiettivo del governo ed \u00e8 nell&#8217;interesse generale del Paese. Pi\u00f9 volte ho avuto modo di argomentare come il peso degli interessi sul debito pubblico abbia ormai raggiunto livelli elevatissimi, assorbendo risorse che potrebbero essere destinate a interventi diretti a consolidare il nostro tessuto economico e sociale. In prospettiva, ridurre il debito pubblico consentirebbe di liberare maggiori risorse, non bisogna per\u00f2 trascurare che le esigenze di consolidamento dovrebbero essere compatibili con l&#8217;intento di favorire una crescita sostenibile e duratura dell&#8217;economia che potrebbe essere ostacolata da vincoli eccessivi e regole troppo stringenti&#8221;. Cos\u00ec il ministro dell&#8217;Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione presso le commissioni riunite Bilancio di Senato e Camera. Le proposte di riforma del Patto &#8220;hanno alimentato un intenso negoziato tra gli Stati membri, negoziato che \u00e8 ancora in corso e che non ha finora portato alla definizione di un quadro condiviso. La previsione di ulteriori vincoli rispetto a quanto proposto dalla Commissione &#8211; osserva -, potrebbe portare a un esito non pienamente conforme agli obiettivi della riforma stessa: un assetto caratterizzato da semplicit\u00e0 e un maggiore equilibrio di crescita economica, nonch\u00e8 sostenibilit\u00e0 del debito pubblico&#8221;.<br \/>&#8220;Le proposte legislative in esame introducono modifiche che rivedono il braccio preventivo e il braccio correttivo del Patto di Stabilit\u00e0. La procedura di adozione di queste proposte da parte del Consiglio richiede l&#8217;unanimit\u00e0 per il braccio correttivo e una maggioranza qualificata per quello preventivo. Non potendosi immaginare la revisione dell&#8217;uno senza quella dell&#8217;altro, \u00e8 di fatto richiesta l&#8217;unanimit\u00e0 tra gli Stati membri&#8221;. Il titolare del Mef spiega, inoltre, come sia stata espressa la disponibilit\u00e0 a cercare &#8220;una soluzione che non sovrapponga ai vincoli ulteriori regole stringenti che potrebbero riproporre, se non addirittura complicare, uno schema che ha mostrato limiti e che le stesse istituzioni europee hanno dichiarato di volere superare. La posizione negoziale che stiamo tenendo \u00e8 di disponibilit\u00e0 all&#8217;introduzione di salvaguardie sul debito e sul deficit, ma solo a condizione che esse non siano stringenti e non prevalgano di fatto sulla regola di spesa. In secondo luogo &#8211; prosegue -, abbiamo posto come condizione imprescindibile, che la nuova governance economica dia sufficiente spazio a investimenti per la transizione digitale ed ecologica&#8221;. <br \/>&#8220;Inoltre, che l&#8217;applicazione del primo ciclo delle nuove regole consenta a Paesi come l&#8217;Italia che hanno concordato ambiziosi programmi di ripresa e resilienza, di poter accedere all&#8217;estensione del periodo di aggiustamento a 7 anni, ci\u00f2 senza imposizioni di ulteriori condizionalit\u00e0 ma solo in base all&#8217;impegno di continuare lo sforzo di riforme e investimenti intrapreso con il Pnrr. Ritengo che le regole fiscali di bilancio non siano il fine ma il mezzo, il fine \u00e8 la sostenibilit\u00e0 finanziaria, l&#8217;effettiva capacit\u00e0 di difesa dei valori di libert\u00e0 dell&#8217;Occidente, la transizione ecologica che garantisca la sostenibilit\u00e0 ambientale. Il mezzo \u00e8 un sistema di regole fiscali coerenti con queste finalit\u00e0 strategiche e che ne consentano la realizzazione&#8221;. Giorgetti assicura poi che &#8220;il governo \u00e8 disposto a ricercare una soluzione, ma la stessa non deve tradursi in un sistema eccessivamente complesso e potenzialmente contradditorio. L&#8217;Italia intende ridurre il debito in maniera realistica, graduale, sostenibile nel tempo in un assetto che incentivi gli investimenti. Abbiamo condiviso l&#8217;impostazione generale della nuova riforma della governance che si incentra sull&#8217;obiettivo di assicurare che la dinamica del debito segua una traiettoria sostenibile, le sfide da affrontare nei prossimi anni richiedono notevoli investimenti e le modalit\u00e0 del loro finanziamento non saranno neutrali rispetto alle regole di bilancio&#8221;. <br \/>&#8220;Il pacchetto legislativo si compone di tre parti &#8211; sottolinea &#8211; , ma l&#8217;accordo deve raggiungere un equilibrio complessivo. La sostenibilit\u00e0 delle finanze pubbliche non pu\u00f2 essere raggiunta attraverso un percorso di aggiustamento eccessivamente rigoroso perch\u00e8 questo danneggia i fondamentali di crescita e peggiora la dinamica del debito nel medio e lungo periodo. La seriet\u00e0 implica prendersi degli impegni che si possono mantenere e non prendere impegni che nessuno in questo Paese potrebbe mantenere. Di fronte a delle regole sfidanti, noi in qualche modo possiamo anche accedere, rispetto a regole impossibili da mantenere non credo che per seriet\u00e0 si possa dire di s\u00ec&#8221;. Infine, il ministro ricorda che &#8220;non possiamo accettare tutto quello che ci viene proposto e, siccome siamo assolutamente convinti della ragionevolezza della nostra posizione, non ci si pu\u00f2 chiedere di andare, non semplicemente contro l&#8217;interesse dell&#8217;Italia ma, a nostro giudizio, anche contro l&#8217;interesse dell&#8217;Europa&#8221;. E sul Mes &#8220;sar\u00e0 il Parlamento a dire se quell&#8217;accordo negoziato dal governo italiano all&#8217;epoca sia da approvare o meno. Qui nessuno ha mai ricattato nessuno. C&#8217;\u00e8 una oggettiva correlazione tra la linea di credito precauzionale del Mes e il rispetto del Patto di stabilit\u00e0 e crescita, che una correlazione tra Mes e Patto di stabilit\u00e0 ci sia sta nei fatti&#8221;, conclude.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto: Agenzia Fotogramma &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Ridurre l&#8217;elevato debito pubblico e i disavanzi eccessivi \u00e8 un obiettivo del governo ed \u00e8 nell&#8217;interesse generale del Paese. 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