{"id":179584,"date":"2023-12-05T13:08:01","date_gmt":"2023-12-05T12:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/05\/in-migliaia-a-padova-per-lultimo-saluto-a-giulia-cecchettin\/"},"modified":"2023-12-05T13:08:01","modified_gmt":"2023-12-05T12:08:01","slug":"in-migliaia-a-padova-per-lultimo-saluto-a-giulia-cecchettin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/05\/in-migliaia-a-padova-per-lultimo-saluto-a-giulia-cecchettin\/","title":{"rendered":"In migliaia a Padova per l\u2019ultimo saluto a Giulia Cecchettin"},"content":{"rendered":"<div>PADOVA (ITALPRESS) &#8211; Commozione e cordoglio a Padova per l&#8217;ultimo saluto a Giulia Cecchettin, la studentessa di Vigonovo assassinata lo scorso 11 novembre dall&#8217;ex fidanzato Filippo Turetta. Davanti agli oltre 1.200 presenti all&#8217;interno della basilica di Santa Giustina e con oltre 7.000 persone raccolte in preghiera sul sagrato e in piazza, sono stati celebrati questa mattina i funerali della giovane vittima di femminicidio, la cui storia ha commosso tutto il Paese. Il feretro, arrivato all&#8217;interno del duomo in una bara bianca ricoperta di rose bianche, \u00e8 stato accolto con un applauso prolungato da parte delle persone presenti per l&#8217;ultimo saluto alla ragazza. Dopo l&#8217;iter giudiziario, dal ritrovamento del corpo senza vita del 18 novembre all&#8217;autopsia, pap\u00e0 Gino e i fratelli Elena e Davide, abbracciati per tutta la cerimonia, la nonna e gli altri parenti di Giulia hanno salutato Giulia per l&#8217;ultima volta, raccolti nel loro dolore al quale si stringe l&#8217;Italia intera. <br \/>Al rito delle esequie, officiato dal vescovo Claudio Cipolla, presenti, tra le altre autorit\u00e0, il ministro della giustizia, Carlo Nordio, in rappresentanza del governo, i parlamentari Laura Boldrini, Alessandro Zan, Antonio De Poli, il presidente del Veneto, Luca Zaia, che ha disposto il lutto regionale e le bandiere a mezz&#8217;asta, il presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, il sindaco di Padova Sergio Giordani, la rettrice dell&#8217;universit\u00e0 patavina, Daniela Mapelli, che ha disposto fino alle ore 14 la sospensione delle lezioni in quello che era l&#8217;ateneo di Giulia, prossima alla laurea in ingegneria biomedica. I funerali sono iniziati come da programma alle ore 11 e sono stati trasmessi in diretta televisiva. &#8220;Non avremmo voluto vedere quello che i nostri occhi hanno visto, n\u00e8 ascoltare quanto appreso nella tarda mattinata di sabato 18 novembre &#8211; ha esordito il vescovo di Padova, Monsignor Claudio Cipolla, nel corso dell&#8217;omelia &#8211; Per sette lunghi giorni abbiamo sperato di vedere e sentire cose diverse, invece ora siamo qui con gli occhi, anche quelli del cuore, pieni di lacrime. Abbiamo bisogno di parole e gesti di sapienza, che ci aiutino a non restare intrappolati nell&#8217;immane tragedia che si \u00e8 consumata. In noi ci sono amarezza e rabbia, ma quanto abbiamo vissuto ha ha reso evidente il desiderio di trasformare il dolore in impegno, per una societ\u00e0 migliore che abbia rispetto della persona, donna o uomo che sia &#8211; ha aggiunto &#8211; Il suo sorriso mancher\u00e0 a tutta la famiglia, agli amici, a tutti noi, perch\u00e8 il suo viso ci \u00e8 diventato caro. Il vescovo, che ha sottolineato i concetti di attesa, speranza e amore, ricordando come il volto di Giulia rester\u00e0 impresso nella memoria di chi l&#8217;ha conosciuto, si \u00e8 rivolto in conclusione anche all&#8217;omicida reo confesso, che si trova nel carcere Montorio di Verona, dal quale ha avuto la possibilit\u00e0 di seguire i funerali in tv come tutti gli altri reclusi: &#8220;Chiediamo la pace del cuore anche per Filippo e la sua famiglia. Il nostro cuore cerca tenerezza, comprensione, affetto, amore. La pace del cuore \u00e8 pace con se stessi, con il proprio corpo, con la propria psiche, con i propri sentimenti&#8221;. Intervenuto nel corso della cerimonia delle Stelle al merito del lavoro al Quirinale, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito &#8211; mentre a Padova erano in corso le esequie &#8211; come &#8220;il valore e il rispetto della vita&#8221; debbano essere &#8220;riaffermati con determinazione in ogni ambito, circostanza e dimensione&#8221;. Durante il momento dello scambio del segno di pace, le autorit\u00e0 presenti, tra cui il ministro Nordio, e alcuni parenti hanno abbracciato i familiari di Giulia in un momento molto toccante, che ha fatto da preludio al discorso conclusivo da parte di pap\u00e0 Gino: &#8220;Abbiamo vissuto un momento di profonda angoscia, siamo stati travolti da una tempesta terribile, da una pioggia di dolore che sembra non finire mai &#8211; ha esordito ringraziando tutti i presenti &#8211; Giulia era una giovane donna, straordinaria, allegra, vivace, mai sazia di imparare. Nonostante la sua giovane et\u00e0, era diventata una combattente, come diceva lei una oplita. Il suo spirito indomito ci ha ispirato tutti &#8211; ha aggiunto, affrontando poi il tema del femminicidio &#8211; Il femminicidio \u00e8 il risultato di una cultura che svaluta la figura delle donne, vittime di chi avrebbe dovuto amarle. Come pu\u00f2 accadere tutto questo, come pu\u00f2 essere accaduto a Giulia? La responsabilit\u00e0 educativa ci coinvolge tutti, famiglie, informazione, scuola, societ\u00e0 civile. Mi rivolgo agli uomini, noi per primi dovremmo essere agenti di cambiamento, parliamo agli altri maschi che conosciamo. Dovremmo essere attivamente coinvolti, ascoltando le donne e non girando la testa dinnanzi ai segnali di violenza, anche lievi. La nostra azione \u00e8 cruciale. Da questa violenza si esce fuori sentendosi tutti coinvolti, anche quando ci si sente tutti assolti&#8221;. Quindi un messaggio diretto alle istituzioni: &#8220;La politica metta da parte le divergenze e faccia leggi per prevenire la violenza e proteggere le vittime, garantendo che i colpevoli siano destinati a rispondere delle loro azioni &#8211; ha ribadito &#8211; Occorre trasformare questa tragedia in cambiamento: la vita della mia Giulia \u00e8 stata sottratta in modo crudele, ma la sua morte deve essere la spinta per fermare la violenza sulle donne&#8221;. Dopo aver letto una poesia di Kahlil Gibran, si \u00e8 rivolto per l&#8217;ultima volta alla figlia: &#8220;Cara Giulia, \u00e8 giunto il momento di lasciarti andare. Salutaci la mamma, ti penso abbracciata a lei e penso che il vostro amore sia cos\u00ec forte da aiutare me, Elena e Davide a imparare a danzare sotto la pioggia. Noi tre rimasti vi promettiamo che impareremo a muovere i passi di danza sotto la pioggia. Cara Giulia, grazie per questi ventidue anni. Non so pregare, ma so sperare, voglio farlo insieme a tutti voi qui presenti, che tutta questa pioggia di dolore fecondi il terreno delle nostre vite e un giorno possa germogliare &#8211; ha concluso &#8211; Addio Giulia, amore mio&#8221;. <br \/>Al termine delle sue parole un lungo applauso da parte dei presenti e uno straziante abbraccio tra pap\u00e0 Gino e i due figli Elena e Davide. All&#8217;uscita del feretro, che verr\u00e0 condotto a Saonara, il comune in cui \u00e8 nata e riposa la madre Monica, per una cerimonia pi\u00f9 raccolta e per la tumulazione della salma, tanta commozione e i campanelli e le chiavi sbattute dalla folla che ha accolto l&#8217;invito a fare rumore in memoria di Giulia.<br \/>-foto Agenzia Fotogramma &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PADOVA (ITALPRESS) &#8211; Commozione e cordoglio a Padova per l&#8217;ultimo saluto a Giulia Cecchettin, la studentessa di Vigonovo assassinata lo scorso 11 novembre dall&#8217;ex fidanzato Filippo Turetta. Davanti agli oltre 1.200 presenti all&#8217;interno della basilica di Santa Giustina e con oltre 7.000 persone raccolte in preghiera sul sagrato e in piazza, sono stati celebrati questa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":179585,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/20231205_0396.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179584"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179584"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179584\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}