{"id":179204,"date":"2023-12-01T20:08:01","date_gmt":"2023-12-01T19:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/01\/la-rigenerazione-urbana-soluzione-per-fermare-il-consumo-di-suolo\/"},"modified":"2023-12-01T20:08:01","modified_gmt":"2023-12-01T19:08:01","slug":"la-rigenerazione-urbana-soluzione-per-fermare-il-consumo-di-suolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/01\/la-rigenerazione-urbana-soluzione-per-fermare-il-consumo-di-suolo\/","title":{"rendered":"La rigenerazione urbana soluzione per fermare il consumo di suolo"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di fermare il consumo di suolo, la soluzione \u00e8 la rigenerazione urbana, per migliorare le citt\u00e0 e la vita collettiva senza occupare ulteriore terreno. Se n&#8217;\u00e8 discusso all&#8217;evento &#8220;Non ci resta che rigenerare&#8221; organizzato da Economy Group a Milano nella sede della Camera di Commercio. La strada verso un mondo rigenerato non \u00e8 cos\u00ec impervia, per\u00f2, e lo conferma Mario Breglia, fondatore e presidente di Scenari Immobiliari, che \u00e8 arrivato ad affermare che nel 2050 i cantieri in Italia riguarderanno soltanto case rigenerate. Anche la legislazione va in questo senso. &#8220;Abbiamo letto in questi giorni &#8211; ha detto Breglia &#8211; che la nuova legislatura europea pensa di portare a termine una trentina di provvedimenti sul green. Forse 30 sono troppi, ma \u00e8 un tema che ritorner\u00e0. Il mondo va in questa direzione e non potremo pi\u00f9 tornare indietro&#8221;.<br \/>A partire dal 21 novembre ampliata l&#8217;operativit\u00e0 dei Ristori da 300 milioni di euro riservati alle imprese colpite dall&#8217;alluvione in Emilia-Romagna. La nuova misura, destinata a indennizzare le perdite di reddito per sospensione dell&#8217;attivit\u00e0 per un importo massimo concedibile di 5 milioni di euro, \u00e8 rivolta a tutte le tipologie di impresa con un fatturato estero minimo pari al 3%.<br \/>Anche l&#8217;Italia sta facendo la propria parte. La conferma \u00e8 arrivata al convegno in diretta dal capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, che ha illustrato la volont\u00e0 della maggioranza del governo di portare in aula una legge sulla rigenerazione urbana nel 2024. &#8220;In Italia &#8211; spiega &#8211; ci sono delle differenze tra le Regioni e i comuni. Vogliamo da un lato creare una legge quadro che metta ordine tra leggi buone come quella del Lazio, dove prima governava il centro sinistra, e leggi meno buone&#8221;.<br \/>La strada, quindi, \u00e8 segnata, ma ci sono ancora diversi nodi e questioni aperte, anche se molto \u00e8 gi\u00e0 stato fatto, soprattutto nei centri cittadini. &#8220;Il patrimonio italiano &#8211; ha spiegato Breglia &#8211; \u00e8 per il 93% costruito nel secolo scorso. Il tema dell&#8217;abbandono \u00e8 importante. Si \u00e8 fatto molto in questi anni, ma dalle analisi che abbiamo fatto risulta che negli ultimi 10 anni sono stati recuperati 312 chilometri quadrati di territorio. Il 45% di quello recuperato \u00e8 residenziale. Il 40% ha rappresentato funzioni pubbliche&#8221;. E poi c&#8217;\u00e8 la questione delle periferie che \u00e8 stata affrontata dal sociologo Mario Abis. &#8220;Anche a Milano &#8211; ha detto &#8211; che pure \u00e8 nota per la ricchezza del patrimonio edilizio abbiamo periferie degradate dove il tema della casa \u00e8 critico. La politica assente della casa ha creato forme di devianza sociale. Il tema numero 1 \u00e8 quello della sicurezza, che \u00e8 legato a doppio filo alla casa&#8221;. Ha spiegato, infatti, Emmanuel Conte, assessore al Bilancio e al Patrimonio Immobiliare del Comune di Milano: &#8220;Nelle citt\u00e0 sulla sicurezza si abbattono i primi effetti violenti della poli crisi, cio\u00e8 l&#8217;insieme di pi\u00f9 crisi che nel post covid hanno colpito il nostro mondo&#8221;. Per questo il Comune utilizza la formula della rigenerazione urbana partendo da pezzi del suo patrimonio per abilitare soggetti a forte impatto sociale.<br \/>Qualsiasi ragionamento riguardo al settore immobiliare oggi non pu\u00f2 non tenere conto della situazione demografica e di quella delle famiglie, anche per progettare le future abitazioni: &#8220;Abbiamo bisogno di case pi\u00f9 piccole &#8211; dice il presidente di Assimmobiliare Davide Albertini Petroni &#8211; In media le case di oggi sono state costruite nel dopo guerra, quando le famiglie avevano tre figli. Abbiamo studenti e professionisti giovani che chiedono maggiore mobilit\u00e0 da una parte e poi c&#8217;\u00e8 la popolazione anziana che vuole casa con tutta una serie di servizi&#8221;.<br \/>Il cambiamento, a livello di sistema Paese, richiede comunque una serie di interventi che comportano dei costi. &#8220;Il finanziamento iniziale legato alla rigenerazione urbana era di 100 miliardi &#8211; dice Paola Marone, presidente Federcostruzioni &#8211; invece oggi a causa degli eventi catastrofici che ci hanno colpito abbiamo speso 50 miliardi non previsti. La crescita del Pil che abbiamo registrato nel 2021 e nel 2022, \u00e8 dovuto al 50% alla filiera delle costruzioni e un terzo alle costruzioni in senso stretto. Oggi prevediamo una crescita molto ridotta, al di sotto del 5% che subisce una serie di influenze come l&#8217;inflazione e la situazione geopolitica in Europa&#8221;.<br \/>Nel proprio sviluppo il settore immobiliare deve poi tenere conto degli sviluppi legati sia al mondo digitale che al green. &#8220;Il digitale sta cambiando fortemente i processi &#8211; dice Andrea Granelli, consulente e studioso di rigenerazione urbana &#8211; L&#8217;Italia \u00e8 ancora poco competitiva rispetto agli altri paesi dell&#8217;Unione Europea. Dobbiamo utilizzare il tema del digitale come un mezzo per implementare i luoghi&#8221;.<br \/>Che saranno strutturati anche per essere attrattivi dei talenti come nel caso di Mind, il distretto tecnologico in costruzione a cura di un developer internazionale come Ledlease: lo ha spiegato il direttore di Mind Filippo Tori. &#8220;Oggi siamo al 20% del completamento dell&#8217;area urbana oggetto dell&#8217;intervento&#8221;, ha detto. Poi, allargando lo sguardo a tutte le attivit\u00e0 del gruppo, ha detto che Lendlease opera &#8220;principalmente su quattro continenti ma si concentra molto sulle citt\u00e0 che hanno un tasso di crescita demografica e un tasso di concentrazione di talenti molto elevato. In Italia siamo focalizzati solo su Milano, in Europa su Londra e Parigi&#8221;.<br \/>La difficolt\u00e0 non \u00e8 solo quella di attirare talenti, ma anche capitali come spiega Federico Chiavazza, SDA Professor &#8211; Area Amministrazione, Controllo, Finanza Aziendale e Immobiliare presso SDA Bocconi: &#8220;In questo momento siamo ancora molto vincolati e personalmente ho lavorato a progetti che non sono decollati perch\u00e8 la fattibilit\u00e0 economica-finanziaria di questi progetti \u00e8 irrealizzabile. I valori sono diminuiti e il costo del debito \u00e8 aumentato. Non abbiamo ancora trovato una ricetta nell&#8217;ambito della rigenerazione urbana. Attirare capitali stranieri \u00e8 molto difficile&#8221;. <br \/>In questo merito potrebbe essere lo sviluppo delle aree metropolitane a fare la differenza come spiega Marzia Morena, associate professor, Politecnico di Milano | REC &#8211; Real Estate: &#8220;Bisogna capire le potenzialit\u00e0 anche dei comuni e delle aree limitrofe alle grandi citt\u00e0. Capire dove si pu\u00f2 fare e dove e quali strumenti finanziari si potrebbero utilizzare in certi territori&#8221;. Sempre con il dubbio della buona riuscita. &#8220;Uno dei maggiori rischi \u00e8 l&#8217;incertezza &#8211; spiega Francesco Rovere, senior development manager di AXA IM Alts &#8211; In questo settore in Italia \u00e8 difficile sapere quale sar\u00e0 l&#8217;esito finale di un progetto e l&#8217;arco temporale necessario per portarlo a termine&#8221;.<br \/>La rigenerazione urbana passa per forza dalle direttive che riguardano la transizione green, che a breve vedr\u00e0 notevoli cambiamenti. &#8220;Il 7 dicembre &#8211; spiega Michela Musso, direttore generale Abaco Team &#8211; la direttiva casa green diventa realt\u00e0, Entro il 2030 bisogner\u00e0 riqualificare il capitale urbano nella classe e ed entro il 2033 nella classe d. Oltre il 70% della popolazione nazionale vive in case di propriet\u00e0. Tutto il costruito che oggi abbiamo in classe f\/g se non verr\u00e0 riqualificato inizier\u00e0 a perdere valore. Se da una parte facciamo progetti di riqualificazione urbana dall&#8217;altra parte abbiamo l&#8217;alto rischio che intere aree urbane si degradino. La rigenerazione urbana funziona se l&#8217;immobile acquisisce valore nel tempo&#8221;.<br \/>Diventa fondamentale quindi la manutenzione e l&#8217;adeguamento tecnologico, come spiega Francesco Ricciardi, senior manager institutional affairs di Renovit S.p.A (Gruppo Snam): &#8220;La riqualificazione energetica unita a un&#8217;attivit\u00e0 di manutenzione nel tempo ci consente di avere una maggiore rigenerazione urbana&#8221;.<br \/>Sulla stessa linea d&#8217;onda Sandro Scalinci, amministratore delegato Lokavis Energy srl che dice: &#8220;Non facciamo interventi di grandi dimensioni ma cerchiamo di non far perdere competitivit\u00e0, che \u00e8 uno dei problemi pi\u00f9 grossi&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Economy Group &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di fermare il consumo di suolo, la soluzione \u00e8 la rigenerazione urbana, per migliorare le citt\u00e0 e la vita collettiva senza occupare ulteriore terreno. 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