{"id":179173,"date":"2023-12-01T16:48:02","date_gmt":"2023-12-01T15:48:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/01\/amato-servono-piu-risorse-per-medici-infermieri-e-organici\/"},"modified":"2023-12-01T16:48:02","modified_gmt":"2023-12-01T15:48:02","slug":"amato-servono-piu-risorse-per-medici-infermieri-e-organici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/12\/01\/amato-servono-piu-risorse-per-medici-infermieri-e-organici\/","title":{"rendered":"Amato \u201cServono pi\u00f9 risorse per medici, infermieri e organici\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un combinato di ricadute legate a fattori culturali, economici e ambientali mette di fronte all\u2019urgenza di ripensare un modello di sanit\u00e0 e di assistenza che abbia una visione globale, in cui salute e malattia sono il risultato di condizioni biologiche, ma anche di \u201cdeterminanti\u201d sociali che generano disuguaglianze di salute. A conferma, i 4 milioni di italiani che nel 2022 hanno rinunciato alle cure per le difficolt\u00e0 di accesso alle cure primarie con le sue liste di attesa interminabili. Il cambio di passo \u00e8 necessario e la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) vuole fare la sua parte attraverso gli Omceo territoriali. Con questo obiettivo gli ordini d\u2019Italia si sono riuniti a Roma per ribadire coralmente il loro manifesto: equit\u00e0, sostenibilit\u00e0 e centralit\u00e0 della persona sono una sfida ineludibile. Un \u201ccartello\u201d che la Federazione nazionale, guidata da Filippo Anelli, porta avanti con un gruppo di lavoro coordinato da Musa Awad, consigliere dell\u2019Ordine di Roma. Presente all\u2019incontro, tra gli altri, il presidente Toti Amato, componente del direttivo Fnomceo, che ha dato voce all\u2019Omceo di Palermo che presiede.<br \/>\u201cSenza i professionisti della sanit\u00e0 \u2013 sottolinea Amato \u2013 non pu\u00f2 esistere il Servizio sanitario nazionale. Gli ordini rappresentano i medici e la loro tutela a salvaguardia di un diritto fondamentale del cittadino: la salute. Dietro ogni pratica medica c\u2019\u00e8 un professionista spesso in burnout e la responsabilit\u00e0 di una vita umana e della sua dignit\u00e0, in qualunque condizione sociale si trovi, cos\u00ec come dietro ogni turno di una lista d\u2019attesa c\u2019\u00e8 un bisogno di salute che va trattato nel migliore modo possibile e nei tempi necessari. Un obiettivo che oggi non \u00e8 facile perch\u00e8 il numero dei medici e degli altri sanitari \u00e8 insufficiente rispetto al fabbisogno, il carico di lavoro \u00e8 altissimo e i loro ristori sono tra i pi\u00f9 bassi d\u2019Europa. Basta guardare i numeri. Servono 375 giorni per un\u2019ecografia, 300 per una visita, pi\u00f9 di 56 giorni per un intervento chirurgico per tumore alla mammella e 79 per un intervento di tumore prostatico. Il risultato \u00e8 che 4 milioni di persone nel 2022 hanno rinunciato alle cure di cui avevano bisogno e diritto. Il povero non \u00e8 riuscito a curarsi, il ricco si \u00e8 rivolto al privato. Andiamo verso la povert\u00e0 sanitaria e i numeri Censis sono inequivocabili: la spesa sanitaria privata \u00e8 salita a quasi 40 miliardi di euro, registrando un incremento di oltre il 7% a fronte  di una riduzione di circa il 3% della spesa pubblica sanitaria pubblica\u201d.<br \/>I cambiamenti, secondo Amato, dovrebbero andare \u201cnella direzione di ci\u00f2 che stabilisce la Costituzione all\u2019articolo 32: \u2018La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell\u2019individuo e interesse della collettivit\u00e0, e garantisce cure gratuite agli indigent\u00ec. Come pi\u00f9 volte ha detto il presidente Anelli serve una rimodulazione dell\u2019offerta sanitaria con un potenziamento della medicina territoriale per snellire gli accessi inappropriati al pronto soccorso e le liste d\u2019attesa. Servono pi\u00f9 risorse per medici, infermieri e organici, prevedendo retribuzioni ad hoc anche per gli straordinari. Ci vogliono concorsi e nuove assunzioni che tardano ad arrivare, da una parte per la scarsa attenzione dei vari governi che si sono avvicendati, dall\u2019altra per i continui tagli alla spesa, trascurando che il valore della vita \u00e8 il fondamento di tutti gli altri diritti. Lasciarsi guidare solo dal tecnicismo e dalla sostenibilit\u00e0 dei conti porta a meccanismi demolitori per tutti. La sanit\u00e0 \u00e8 un investimento non una spesa ed \u00e8 considerato tale da tutti gli economisti: ogni euro investito in sanit\u00e0 ne genera quasi il doppio, eppure l\u2019azione dei governi \u00e8 da oltre vent\u2019anni in controtendenza. Come ha detto Sir Marmot, le diseguaglianze di salute sono evitabili perch\u00e8 \u00e8 una scelta dello Stato decidere su cosa investire ed intervenire\u201d.<br \/>\u201cPer garantire una salute universale \u2013 spiega Amato \u2013 non ci si pu\u00f2 fermare al mondo sanitario, ma guardare al Servizio sanitario nazionale come determinante sociale. Senza un forte investimento su lavoro, istruzione, ambiente, la sanit\u00e0 continuer\u00e0 nel suo declino, spegnendo la speranza dell\u2019universalit\u00e0 delle cure. Il primo cambiamento va fatto sulle persone, investendo su tutti i determinanti che generano salute. La crisi della fiducia tra medici e pazienti in realt\u00e0 \u00e8 la rottura tra cittadini e Ssn, che ha dato priorit\u00e0 ai conti perdendo di vista la persona e rompendo il legame che una volta teneva insieme il sistema sanitario e il tessuto sociale. Il numero altissimo di contenziosi \u00e8 solo una parte della conflittualit\u00e0, il rischio oggi \u00e8 di lasciare sempre pi\u00f9 indietro i pi\u00f9 fragili\u201d.<br \/>\u2013 foto ufficio stampa Omceo Palermo \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un combinato di ricadute legate a fattori culturali, economici e ambientali mette di fronte all\u2019urgenza di ripensare un modello di sanit\u00e0 e di assistenza che abbia una visione globale, in cui salute e malattia sono il risultato di condizioni biologiche, ma anche di \u201cdeterminanti\u201d sociali che generano disuguaglianze di salute. 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