{"id":178969,"date":"2023-11-30T13:07:59","date_gmt":"2023-11-30T12:07:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/30\/sanofi-make-to-care-2023-si-tinge-di-rosa\/"},"modified":"2023-11-30T13:07:59","modified_gmt":"2023-11-30T12:07:59","slug":"sanofi-make-to-care-2023-si-tinge-di-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2023\/11\/30\/sanofi-make-to-care-2023-si-tinge-di-rosa\/","title":{"rendered":"Sanofi, Make to Care 2023 si tinge di rosa"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Tecnologia ed innovazione che sfidano le disabilit\u00e0 dimostrando di poter vincere tab\u00f9 e barriere. Questo raccontano i due progetti tutti al femminile Frida e Am\u00e8lie, premiati ieri sera a Roma in occasione della Cerimonia di Make to Care di Sanofi, ottava edizione del contest che negli anni ha visto oltre 600 progetti candidati, 60 finalisti e 14 vincitori, premiando ogni volta soluzioni di open innovation al servizio di pazienti e caregiver, in grado di migliorare davvero la vita di chi convive una disabilit\u00e0. <br \/>Frida \u00e8 l&#8217;idea della siciliana Yasmine Granata, designer di prodotto che dopo un&#8217;adolescenza trascorsa indossando per 23 ore al giorno un corsetto, ha ideato e sviluppato una nuova tipologia di ortesi per correggere la scoliosi, coinvolgendo esperti e officine ortopediche. Grazie al suo tessuto brevettato, pi\u00f9 traspirante e leggero, e ai dettagli intercambiabili trasforma il corsetto in vero e proprio accessorio di moda. Il dispositivo si &#8220;attiva&#8221; grazie ad elettrodi posizionati e a pad di spinta automatizzati che permettono di potenziare la muscolatura paravertebrale, anche in assenza di ginnastica correttiva: un sistema che pu\u00f2 essere anche controllato da remoto dal medico ortopedico per monitorare l&#8217;utilizzo da parte del paziente. <br \/>Am\u00e8lie &#8211; Eye tracking Suite presentato dalla pedagogista Samantha Giannatiempo \u00e8 il risultato della collaborazione tra il centro AIRETT di Verona e un&#8217;\u00e8quipe di terapisti e ingegneri specializzati nella Sindrome di Rett, raro disturbo neurodegenerativo che colpisce soprattutto le bambine, che perdono progressivamente capacit\u00e0 linguistiche e motorie. Am\u00e8lie favorisce la comunicazione e la comprensione tra caregiver e piccole pazienti, che possono interagire e giocare muovendo esclusivamente i loro occhi grazie a un software che collega computer, smartphone e una piattaforma online, pensato per la supervisione a distanza da parte dei terapisti e la raccolta dati scientifica. AIRETT, infatti, unisce la riabilitazione alla ricerca, poich\u00e8 \u00e8 quest&#8217;ultima che fornisce le evidenze necessarie per pensare, proporre e strutturare nuove ricerche.<br \/>Entrambe le soluzioni hanno, dunque, non solo il potenziale di aiutare le persone nel loro vivere quotidiano ma, tramite la raccolta di dati, di fornire indicazioni importanti per la ricerca e la comprensione delle relative patologie. Frida e Amelie potranno inoltre contare sul supporto dei partner di Make to Care per l&#8217;ulteriore sviluppo, implementazione e scalabilit\u00e0 del loro progetto e partecipare a un viaggio di formazione e networking in una tech valley riconosciuta a livello internazionale.<br \/>Marcello Cattani, Presidente e Amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, afferma: &#8220;Make to Care \u00e8 un progetto di cui andiamo molto fieri perch\u00e8 nel corso degli anni ci ha permesso di creare ponti talvolta inaspettati tra innovazione e bisogno disatteso di chi vive una disabilit\u00e0. Il nostro approccio all&#8217;innovazione, che da sempre guarda aldil\u00e0 delle attivit\u00e0 che esercitiamo come azienda farmaceutica, \u00e8 basato su un dialogo aperto a tutti i livelli della societ\u00e0, con l&#8217;intento di rinnovare sempre la qualit\u00e0 del dibattito e favorire la genesi di progettualit\u00e0 condivise e inedite. Anche attraverso questo progetto, diamo il nostro contributo allo sviluppo di una cultura dell&#8217;inclusione delle disabilit\u00e0, diamo voce a idee davvero rivoluzionarie, restituendo rilevanza e grande dignit\u00e0 al paziente, non solo beneficiario, ma anche parte attiva del percorso di innovazione&#8221;. <br \/>Nato dalla collaborazione con Maker Faire Rome &#8211; The European Edition, Make to Care ha infatti raccolto negli anni centinaia di progetti, alimentando la riflessione sulla Patient-driven-Innovation e contribuendo a tenere alta l&#8217;attenzione sulle tematiche di inclusione, anche in termini di politiche sanitarie.<br \/>La Giuria indipendente del Contest di questa edizione \u00e8 stata presieduta dal Presidente del CONI Giovanni Malag\u00f2 ed era cos\u00ec composta: Alberto Battaglia, Presidente Fondazione italiana Sclerosi multipla, Bruno Dallapiccola, Direttore scientifico emerito Ospedale Bambino Ges\u00f9, Federica Draghi, Founder e Managing partner di Xgen venture, Franco Locatelli, Presidente Consiglio Superiore di Sanit\u00e0, Margherita Lopes, giornalista, Giampaolo Montali, Direttore generale del Progetto Ryder Cup 2023, Tiziana Nicoletti, Responsabile coordinamento Associazione malati cronici e rari di Cittadinanzattiva, Annamaria Staiano, Presidente Societ\u00e0 Italiana di Pediatria.<br \/>Make to Care ha dato inizio, per prima in Italia, ad una riflessione strutturata sulla Patient-driven-Innovation al fine di incentivarne la pratica e la diffusione, oltre che di stimolare un dibattito costruttivo in termini di nuove politiche sanitarie. <br \/>Nato come contest nel 2016 dalla stretta collaborazione con Maker Faire Rome &#8211; The European Edition, organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, Make to Care porta avanti da anni un progetto di ricerca sull&#8217;open-innovation e sulla manifattura digitale in ambito healthcare che nasce e si sviluppa anche fuori da ospedali, centri di ricerca, universit\u00e0 ed \u00e8 guidata da nuovi soggetti: start-up ma anche Pazienti-innovatori che spesso collaborano con maker e fablab.<br \/>Oltre a Innova Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma per l&#8217;innovazione, Make to Care conta sulla collaborazione di Polifactory, il maker-space del Politecnico di Milano, e sul supporto di Fondazione Politecnico di Milano. L&#8217;ecosistema Make to Care viene costantemente mappato da Polifactory attraverso la piattaforma DesignHealthcareInnovation.<br \/>Make to Care ha inoltre creato un network di partner che collaborano al successo della iniziativa; ART-ER, Societ\u00e0 Consortile dell&#8217;Emilia-Romagna per l&#8217;innovazione, l&#8217;attrattivit\u00e0 e l&#8217;internazionalizzazione; Obloo\/Venture Factory e Arrow Electronics Italia, rispettivamente Investing Partner e Technology Platform Partner che danno supporto e consulenza ai progetti in concorso, valutandone anche la scalabilit\u00e0; la societ\u00e0 di consulenza in Propriet\u00e0 Intellettuale Bugnion S.p.A. e l&#8217;Istituto di Management della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa, che mettono a disposizione le proprie competenze a beneficio di vincitori e finalisti. Infine, lo scorso luglio, una delegazione di vincitori delle passate edizioni ha visitato Israele, start -up nation, grazie all&#8217;interessamento dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Israele a Roma. <br \/>-foto ufficio stampa Sanofi &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Tecnologia ed innovazione che sfidano le disabilit\u00e0 dimostrando di poter vincere tab\u00f9 e barriere. Questo raccontano i due progetti tutti al femminile Frida e Am\u00e8lie, premiati ieri sera a Roma in occasione della Cerimonia di Make to Care di Sanofi, ottava edizione del contest che negli anni ha visto oltre 600 progetti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":178970,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/20231130_0343.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178969"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178969\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}